L'ipersonnia e i rimedi contro la sonnolenza diurna

L’ipersonnia è una classe di disturbi del sonno che hanno in comune un’eccessiva sonnolenza diurna e una mancanza di senso di ristoro. I rimedi vanno dai farmaci all’igiene del sonno. Il Morfinil è una delle pillole più efficaci perché controlla sonno e veglia e viene usata anche da coloro che cercano di vivere un po’ troppo intensamente

L'ipersonnia e i rimedi contro la sonnolenza diurna

Diversi tipi di problemi sono classificati come ipersonnia e i rimedi per farvi fronte devono considerare tutte le possibilità. L’elemento comune di questi disturbi è un’eccessiva sonnolenza diurna che interferisce con le performance cognitive e motorie.

I soggetti non riescono a sentirsi riposati, né dopo il sonno notturno, né dopo dei sonnellini diurni. Sintomi collaterali sono: astenia, mancanza di lucidità, poca concentrazione, cefalea notturna e i micro sonni.

 

Ipersonnia: diagnosi e classificazione

Per diagnosticare correttamente l’ipersonnia è necessario eliminare la possibilità che si tratti di un’altra forma di alterazione dello stato di vigilanza.

Gli ipersonnici hanno un tempo di addormentamento inferiore rispetto ai dormitori normali e riescono ad addormentarsi anche quando sono impegnati in un’altra attività.

I criteri diagnostici per l’ipersonnia primaria sono la sonnolenza per circa un mese che causa una menomazione della vita lavorativa e sociale, l'assenza di altri disturbi del sonno o di un disturbo mentale concomitante.

In generale i sintomi non sono dovuti a degli effetti dovuti a una sostanza o a una condizione medica. Le ipersonnie sono suddivise in:
• ipersonnia psicofisiologica;
• ipersonnia associata a disturbi psichiatrici;
• ipersonnia associata all'uso di farmaci;
• ipersonnia associata a compromissione della respirazione indotta dal sonno;
• ipersonnia associata al mioclono notturno e alla sindrome delle gambe senza riposo;
narcolessia;
• ipersonnia idiopatica;
• ipersonnia associata a malattie, intossicazioni e condizioni ambientali sfavorevoli;
• ipersonnia periodica;
• ipersonnia da sonno insufficiente;
• ebbrezza del sonno;
• pseudoipersonnia: i lunghi dormitori;
• ipersonnia soggettiva e senza corrispondenti reperti polisonnografici.

 

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Ipersonnia: i rimedi e l’igiene del sonno

L’ipersonnia viene generalmente curata con farmaci e sostanze stimolanti come anfetamine, antidepressivi e altro.

Sebbene queste terapie siano la via preferita, è possibile combinare anche una corretta igiene del sonno, come: fissare delle abitudini precise prima di andare a letto, fare dell’allenamento fisico ogni giorno (meglio se qualche ora prima di coricarsi), evitare sostanze eccitanti, fare attività rilassanti come leggere e fare un bagno caldo e assicurarsi che la camera da letto abbia una temperatura confortevole.

 

Ipersonnia e i rimedi per chi vuole controllare il sonno

Tra i rimedi per l'ipersonnia più in voga c’è una pillola che cancella il sonno. Si tratta del Modafinil, farmaco potentissimo che agisce da interruttore e in grado di favorire una sensazione di ristoro anche dopo poco ore di sonno. Purtroppo l’uso di questa pillola si è diffuso anche tra chi non ha disturbi del sonno, ma cerca di accelerare i propri ritmi di vita.

Negli Stati Uniti lo scorso anno le vendite sono passate da 25 milioni a circa 275 milioni. Nel caso dell’ipersonnia questo farmaco non è in grado di combattere la causa della sonnolenza diurna ma ne riesce solo a controllare i sintomi. Gli effetti a breve termine, sebbene non siano gravi, sono mal di testa, nervosismo e ansia.

 

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Immagine | Bryan Frank