Metodo Marie Kondo o FlyLady? Il riordino secondo Mix Dixit

Come praticare il riordino in modo efficace e duraturo? I due metodi più celebri - Marie Kondo e Flylady - forniscono spunti diversi. Ne abbiamo parlato con la consulente domestica Mix Dixit.

riordino

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©Oleksandra Naumenko / 123rf.com

Michela, Mix Dixit nel mondo web, è consulente domestica, blogger e youtuber di un canale vivace, UnAmicaperlaCasa.

 

Dal disordine cronico si può guarire se si seguono i consigli giusti: questo è il caso di Michela, diventata esperta dopo aver approfondito il Metodo del riordino di Marie Kondo e nell'asperienza condivisa nella community italiana del metodo FlyLady, molto popolare negli Stati Uniti.  “L'ordine fa bene: migliora la vita” è il suo biglietto da visita, ma non consideratela una fissata "perché i maniaci dell'ordine sono come i disordinati cronici: pensano sempre a riordinare e non si godono la vita”.

 

Davvero sei stata una disordinata cronica?

Sì, esatto, lo sono stata per i primi 15 anni di matrimonio.  

 

Marie Kondo e FlyLady sono due metodi celebri di riordino. Quale utilizzi di più?

Ho imparato a riordinare la casa con il metodo Flylady, con cui collaboro con una serie di video su Youtube. Ho ben studiato anche il metodo Marie Kondo, che, però trovo molto drastico: ne ho accolto soltanto alcuni consigli molto utili, soprattutto quello di buttare tutto, idea che l'ha resa famosa. 

 

Questo suo punto è molto frainteso, perché in realtà lei dice di togliere dalle proprie case ciò che non ci rende felici. Un processo che andrebbe guardato al contrario, dunque: non dobbiamo buttare le cose, ma tenere soltanto ciò che ci serve realmente e che ci rende felici.

 

Prendere un oggetto in mano, vedere se ci serve, capire se ne abbiamo davvero bisogno, se ci serve in casa, e se ci fa piacere tenerlo è davvero illuminante.

 

Oggi insegno il metodo FlyLady, qui in Italia poco conosciuto. È più soft. Bisogna incominciare a mettere in ordine poco per volta a differenza di Marie Kondo secondo cui è meglio fare il riordino tutto insieme così te ne liberi e non ci pensi più. In base alla propria personalità uno sceglie il metodo che più fa per lui. 

 

Dici che il riordino ha migliorato la tua vita. In che modo?

Avere una casa in ordine dà serenità. Chi ha una casa presentabile e sotto controllo è più sereno e ed è invogliato a farci tante cose: preparare una cena o un pranzo, in una casa in disordine diventa complicato perché se non lavi i piatti da diversi giorni finisce che prepari piatti pronti perché non hai il posto per tagliare le verdure. capita a tutti di non avere tempo, non vergogniamoci ad ammetterlo ma piuttosto cerchiamo di imparare a diventare persone più ordinate.


La mattina per me era un momento difficile: iniziare la giornata cercando i vestiti da mettere, magari ancora nell'asciugatrice, perché non avevo tempo di tirarli fuori in anticipo. La giornata cominciava nel caos

 

Con tre figli, poi, la mattina richiedeva uno sforzo incredibile. FlyLady insegna a prepararsi i vestiti la sera prima. È molto più bello svegliarsi e trovare tutto a posto, vestirsi con calma e avere molto più tempo a disposizione. Adesso mi alzo e mi vesto in 5 minuti perché ho tutto a portata di mano. L'ordine fa bene, migliora la vita. Mangi anche più sano. Marie  Kondo dice che quando le sue clienti riordinano la casa, qualcuna perde peso, perché ha voglia di prendersi cura di sé.  Avendo la casa più in ordine, hai più tempo e, quindi, fai le cose che ti fanno stare meglio

 

Riorganizzare gli spazi di casa, di riflesso, significa riordinare la propria vita?

Esatto, anche perché devi decidere, secondo il metodo Marie Kondo, che cosa devi tenere e cosa no, quindi, scegli in base a cosa vuoi: voglio passare la mia vita a spolverare soprammobili, o voglio avere il  tempo per fare altro? Per fare altro, tutti quei soprammobili li devo eliminare!

 

Liberarsi delle cose di casa non è facile: faccio parte di diversi gruppi di casalinghe su Facebook e la parte più difficile è il decluttering perché ci si affeziona e perché subentra anche il fattore economico del “L'ho pagato tanto, quindi non posso darlo via così”, e quando leggo queste cose, penso sempre a cosa vale di più tra l'oggetto e la felicità della persona. Perché è vero che quell'oggetto l'hai pagato molto, ma se ti crea disordine o impiccio, allora perché preferirlo a relax e felicità? 

 

Il rischio di ricadere nel disordine esiste? O è un processo incontrovertibile?

Il riordino è un impegno e, anche se a volte si fallisce, ogni tanto il disordine ritorna. Sapendo come affrontarlo, però, si è più sereni. Marie Kondo dice che nessuno dei suoi clienti è tornato indietro perché una volta che sei circondato soltanto da ciò che ti rende felice, di conseguenza te ne prenderai cura. 

 

Questo è quello che dice lei, tuttavia nella realtà non è sempre così facile, perché comunque è vero che elimini molti oggetti da casa tua, però dopo un po' ne compri altri e magari ti ci affezioni e poi cominci di nuovo, e si può ricadere nel disordine. Però hai studiato e sai come si torna a essere ordinati.

 

FlyLady usa il temine “deragliare”, sostiene che la prima cosa che devi fare per mettere in ordine la casa è tenere in ordine il lavello. E pure Marie Kondo ricorda che nel periodo molto indaffarato in cui scriveva il suo libro, la sua fissa di svuotare la borsa ogni sera, durante la stesura del libro non la applicava, ma quando un metodo lo hai interiorizzato, per cui, superato un periodo particolare, sai da dove ricominciare. Kondo dice di eliminare quello che non ti serve, FlyLady ti suggerisce di ripartire dal lavandino per riprendere in mano la situazione. Si può ritornare nel disordine, con la consapevolezza di come ripartire, per eliminarlo.  

 

In una casa ordinata anche i pensieri e i ricordi trovano il giusto posto?

Assolutamente sì, perché mentre riordini gli spazi, fai anche un riordino interiore, ti accorgi che la vita da disordinata è stata un po' sprecata, perché il disordine ti fa perdere molti momenti belli

 

Mi ricordo quando nel fine settimana mio marito organizzava delle passeggiate con i nostri figli e io le perdevo perché dovevo mettere a posto. Per me era un piacere che mio marito andasse a divertirsi con i figli, mentre io facevo i lavori di casa. Però se ci ripenso adesso capisco che il disordine mi ha portato via del tempo prezioso con la mia famiglia.  

 

Kondo dice di eliminare ciò che non ci serve. Non intende buttare, ma prendere delle decisioni e poi capire perché si diventata disordinati. Io non l'ho capito, però mi è capitato un disordine esterno dovuto a uno interno. So soltanto che un giorno sono arrivata a non volere neanche più mettere in ordine.  

 

Quanto tempo richiede il riordino della casa?

Dipende da quanto è grande. Marie Kondo dice che si deve fare tutto insieme, ma non quanto dura. Facendo ricerche, ho scoperto che ci vogliono circa sei mesi. Con il suo metodo, cioè tirando fuori tutto e vagliando pezzo per pezzo. È un lavoro lungo. Io non l'ho mai fatto questo lavoro, perché mi mette un po' di ansia. L'ho fatto con il guardaroba, accorgendomi che di alcune cose nell'armadio effettivamente non me ne facevo niente. Ho deciso di eliminare tutti quei vestiti che non mi fanno star bene

 

Fly Lady è molto più soft: ci vuole un anno però non segue il metodo Kondo che va per categorie: prima i vestiti, poi libri e documenti, gli oggetti misti e, per finire, ti occupi dei ricordi, perché sono i più difficili da organizzare. 

 

Ogni oggetto deve avere la sua casa, il suo posto, se non l'avesse, va trovato, altrimenti va eliminato. FlyLady non si occupa di categorie da oggetti, ma opera a zone, riordinando le stanze mano a mano. E anche questo metodo invita a eliminare le cose che non hanno posto. 

 

I libri sono sacrificabili?

Moltissime persone ritengono i libri come sacri, da non buttare. I libri sono importantissimi, non si devono buttare con facilità. Tuttavia, io ho tre figli, i quali ogni due anni cambiano i libri di scuola. Che me ne faccio dei libri degli anni passati che non sono riuscita a vendere? Nessuno se ne fa più niente, nessuno li vuole, neanche le biblioteche. E allora sono da buttare! So che sembra brutto; ma un bel romanzo che ci è piaciuto, anche se magari non lo leggerò mai più, possiamo tenerlo.  Invece Marie Kondo dice che una volta che hai finito di leggere un libro, puoi sbarazzartene. Se non serve più a nulla, eliminiamo, non c'è problema!

 

Chi ha fatto il riordino può vivere con un disordinato cronico?

Entrambi i metodi non consentono di riordinare le cose altrui, ognuno deve essere artefice del suo riordino. Non si deve imporre niente agli altri, perché è soltanto con il buon esempio che gli altri possono cambiare. 

 

Se vivi con un disordinato cronico, devi iniziare a fare il riordino delle tue cose. Non costringere nessuno rischi di ottenere l'effetto contrario. Quando la persona che vive con te vedrà come sono a posto le tue cose e come ti semplifica la vita, potrebbe seguirti

 

Quali sono le tue personali regole del riordino?

Due sono le regole fondamentali. Innanzitutto, fare tutti i giorni dei piccoli sforzi per mantenere l'ordine di base, come rifare il letto, pulire il bagno, pulire la cucina: piccole cose in ogni stanza che permettono di tenerla in ordine. Richiedono 5 minuti al giorno ed è facile.

 

Più complicato è non procrastinare: quando si mettono fuori delle cose poi vanno rimesse subito a posto. Ci vuole poco tempo, ma si mantiene in ordine.

 

Perché il riordino rende felici?

Per due motivi principalmente. L'ordine in sé è una cosa piacevole da vedere. Quando mi chiedono perché bisogna rifare il letto, tanto la sera ci devo tornare a dormire, non devi fare ordine perché fine a se stesso, ma perché fa piacere vederlo.   

 

Entrare in una stanza ordinata, ti dà relax, così come sederti su un divano in ordine che non ha tutti i cuscini a terra, o il copridivano spostato. Mentalmente sei già rilassato, perché sai che non devi mettere in ordine. L'ordine permette di pensare a se stessi

 

Meglio essere ordinati o disordinati "cronici"?

Essere ossessionati è deleterio tanto quanto essere disordinati cronici. Visivamente l'ordinato cronico sta meglio perché vive in un ambiente migliore, ma mentalmente l'ordinato cronico pensa in modo identico al disordinato cronico che deve riordinare. E vivono entrambi male perché pensano sempre al riordino e allo stesso modo non si godono la vita.