Pansessuale: significato e differenze con bisessuale

L’orientamento pansessuale, a differenza di quello bisessuale, fa riferimento a un desiderio svincolato sia dal genere che dall'orientamento sessuale del partner e derivato soltanto dalla personalità.

Pansessuale

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Il sesso biologico non è sufficiente a definire l’identità e l’orientamento sessuale di una persona. D’altra parte anche la connessione fra sesso biologico e genere sessuale è in larga parte culturalmente determinata, come molto studi psicologici antropologici e sociologici hanno dimostrato. 

 

La biologia quindi non è tutto: l’orientamento sessuale è qualcosa di molto più cangiante e variegato. Non solo non esiste un modo standardizzato per essere maschi o femmine eterosessuali (nonostante ciò che veicolano gli stereotipi di genere), ma questi non sono gli unici orientamenti sessuali presenti negli esseri umani. 

 

Se tuttavia l’omosessualità e la bisessualità condividono con questi ultimi una preferenza in base al genere e/o l’orientamento sessuale del partner, la pansessualità sembra metter ancora più in discussione gli assunti in base ai quali pensare l’orientamento sessuale. Pansessuale e bisessuale infatti sono tutt’altro che sinonimi vediamo perché.

 

Significato di pansessualità

Il primo a parlare di orientamento pansessuale in Italia fu Mario Mieli (1977), attivista, scrittore e teorico degli studi di genere e, in tempi più recenti, da Peter Bloom, attore olandese, attivista per i diritti gay e teorico della pansessualità. 

 

Chi si riconosce in un orientamento pansessuale, è guidato da un’attrazione romantica o sessuale che non deriva dal genere o dall’orientamento sessuale di una persona, ma dal suo modo di essere e dalla sua personalità globale, questo rende il desiderio pansessuale in grado di rivolgersi a un gruppo di individui potenzialmente universale, non limitato in alcun modo dall’essere maschi o femmine, omo o eterosessuali ecc. 

 

Le persone pansessuali infatti possono essere attratte, nel corso della vita, da partner molto eterogenei, ad esempio sia da un uomo eterosessuale che da una donna omosessuale o, ancora, da un transessuale. 

 

A differenza dell’orientamento bisessuale, che solitamente definisce le persone che si sentono attratte sia dagli uomini che dalle donne in quanto tali, la pansessualità identifica coloro che sono attratti non dal genere o dall’orientamento sessuale di una persona ma da altre caratteristiche del suo modo di essere. 
 

Pansessualità e luoghi comuni

La pansessualità si configura dunque come orientamento sessuale a sé stante: non si tratta né di una sorta di “transizione” dall’etero all’omosessualità, né di una confusione/indecisione della persona riguardo ai partner sessuali. 

 

Come suggerisce la sua etimologia (dal greco παν: tutto), la pansessualità indica coloro che possono essere attratti non da tutti, ma da ogni genere di persona. Ciò vuol dire che le persone pansessuali non si sentono attratte da chiunque e in qualunque momento: così come, ad esempio, una donna eterosessuale non si sente attratta da tutti gli uomini che incontra, lo stesso vale per ogni altro orientamento compreso quello pansessuale. Semplicemente in quest’ultimo caso, non sono primariamente il genere o l’identità sessuale a rendere un potenziale partner attraente, ma altre caratteristiche del suo modo di essere. 

 

E, per sfatare un altro pregiudizio probabilmente piuttosto diffuso, anche le persone pansessuali possono scegliere di intrattenere relazioni sentimentali monogame ed esclusive

 

Pansessuali e bisessuali non sono del tutto agli antipodi: in entrambi i casi si possono avere partner sia uomini che donne, semplicemente chi si riconosce più in un orientamento bisessuale è primariamente attratto dal genere e dall’orientamento sessuale di una persona, chi si identifica più in un orientamento pansessuale vive come fonti di attrazione altri aspetti della personalità prima del genere di appartenenza, questo non vuol dire però che una persona pansessuale sia disinteressate nei confronti del genere del partner.

 

La pansessualità mette radicalmente in discussione la riduttiva dicotomia di genere maschio/femmina ricordandoci come l’orientamento sessuale sia qualcosa di fluido (Diamond, 2008) e come la sessualità umana mal si adatti ad essere incasellata in definizioni rigide e dicotomiche. 

 

Bibliografia
Mieli M. (1977). Elementi di critica omosessuale, Einaudi.
Diamond L.M. (2008). Sexual Fluidity: understanding women’s love and desire. Harward University Press.