Cos'è l'amore per gli adolescenti

L'adolescenza è un momento magico per innamorarsi, perché si provano per la prima volta sensazioni molto intense che il cervello impara a gestire. Anche tra i giovani però non esistono solo coccole e baci.

Cos'è l'amore per gli adolescenti

L'innamoramento è la prima fase dell'amore, cioè l'avvicinamento psicologico progressivo tra due partner. Si tratta di un momento molto intenso sia dal punto di vista fisico che da quello psicologico, come mostrano dai segnali: cuore che batte, pensieri focalizzati sull'amato, ricerca della vicinanza fisica, ecc. L'adolescenza può essere considerato lo stadio (nel ciclo di vita) che è tipico dell'innamoramento, più che dell'amore. Ciò è dovuto soprattutto al fatto che l'adolescente si avvicina per la prima volta a un partner, a questo genere di emozioni e anche alla scelta del proprio orientamento sessuale.

 

Cos'è l'amore?

L'amore e l'innamoramento sono emozioni che coinvolgono totalmente ad ogni età, ma durante l'adolescenza è un compito evolutivo. Ma cosa deve imparare l'adolescente? Perché si possa parlare di amore, secondo lo psicologo Sternberg, è necessaria la compresenza di tre componenti: l'intimità (fattore emotivo), la passione (fattore motivazionale) e l'impegno (fattore cognitivo).

L'amore adolescenziale è caratterizzato dall'idealizzazione totale della persona amata: l'allontanamento dalla famiglia fa si che l'adolescente cerchi un appoggio all'esterno, tra gli amici e tra i partner.

 

Il cervello che impara ad amare

La seduzione, l'amore e le relazioni sono un insieme di comportamenti che vanno appresi e sperimentati, ed il cervello impara a far questo durante l'adolescenza, come hanno scoperto un gruppo di neurologi della Michigan State University.

Studi sulla struttura del cervello hanno rivelato che nell'adolescente l'amigdala, la parte del cervello adibita alla gestione delle emozioni, svilupperebbe nuove cellule. Durante la ricerca, infatti, sono stati osservati interazioni tra criceti adulti, maschi e femmine, ai quali era stato iniettato da piccoli un marcatore chimico che evidenziasse la nascita di nuove cellule: i ricervatori hanno notato che le cellule nuove, che a rigor di logica avrebbero dovuto localizzarsi nelle aree della memoria e degli odori in grado di evolversi nell'età adulta, si sviluppavano nell'amigdala, che si credeva "precostituita" sin dalla nascita.

Nello specifico si è notato un aumento della produzione di una proteina che aiuta a cogliere i segnali emotivi inviati dall'esterno e a stabilire relazioni di coppia.

 

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Emozioni da gestire

L'amore in questa età della vita è dunque totalizzante, tanto da diventare un'emozione difficile da gestire. Questo, purtroppo, è un altro trend da considerare emerso sia negli States che qui in Italia. Una ricerca condotta a Boston (Boston University School of Public Health) nel 2010 scoprì che su 1398 studenti, il 19% aveva usato spinte, pugni o calci contro il proprio partner e che il 43% aveva usato violenza verbale. Anche un'indagine Telefono Azzurro - Eurispes riporta una tendenza simile in Italia.

Le violenze verbali prevalgono su quelle fisiche e ciò aumenta la confusione in chi non sa cosa aspettarsi da un rapporto di coppia e soprattutto non considera così scorretto questo comportamento.

 

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