Condizionamento operante, come funziona

Il condizionamento operante è una forma di apprendimento basata sulla risposta all'azione e si articola sullo strumento del rinforzo (positivo soprattutto).

Condizionamento operante

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Il condizionamento operante è un metodo di apprendimento teorizzato e studiato inizialmente da Skinner e successivamente approfondito e diffuso in differenti campi, tra cui anche quello educativo. 

 

Questa forma di apprendimento si è sviluppata a partire dai primi studi comportamentali effettuati negli esperimenti di Pavlov sul condizionamento classico, poi ampliati da Thorndike, fino ad arrivare nel 1938 agli studi effettuati con la nota Skinner box.

 

Il condizionamento operante; principi alla base

Il comportamentismo skinneriano e gli studi effettuati sul condizionamento operante considerano che l’apprendimento avviene attraverso l’attribuzione di un rinforzo o ricompensa o viceversa di castigo o punizione, ad una risposta o comportamento attivato.

 

Il concetto è quindi che un’azione rinforzata verrà ripetuta al fine di ottenere la medesima ricompensa o senso di gratificazione, mentre una punita verrà estinta al fine di sfuggire alla punizione.

 

Lo studioso osservò questo principio attraverso le osservazioni eseguite sul comportamento di animali all’interno della Skinner box. In questa scatola, infatti, gli animali si muovevano e premendo una leva potevano ricevere del cibo (rinforzo positivo), motivo per cui erano portati a reiterare il comportamento. In questo modo quindi era avvenuto un apprendimento. Altre osservazioni poi portarono ad individuare altre forme di condizionamento.

 

Tipi di condizionamento operante

Al fine di condizionare il comportamento, diversi sono le conseguenze che possono essere attivate: 

  • Il rinforzo positivo: implica il dare qualcosa o ricompensare positivamente al fine di produrre un aumento in presenza di comportamento.
  • Il rinforzo negativo: prevede che quando si segue il comportamento si elimina o viene ridotto un evento o condizione negativa che sta già accadendo, il che aumenterà anche la presenza del comportamento. Un esempio è l’eliminazione della scossa al premere della leva.
  • L’omissione: quando dopo la condotta non si verifica un evento positivo, la presenza della condotta diminuirà così.
  • La punizione: quando dopo il cattivo comportamento si verifica un evento negativo che porta a ridurre la presenza del comportamento e quindi l’estinzione del comportamento.

 

Leggi anche Rinforzo positivo e rinforzo negativo, differenze >>

 

Modellamento

Nell’ottica di un apprendimento per condizionamento, l’autore osserva come sia possibile eseguire un modellamento del comportamento. Per modellamento o shaping si intende raggiungere un comportamento desiderato andando a rinforzare via via i comportamenti intermedi positivi e funzionali.

 

Questo è uno strumento molto utile nell’educazione dei bambini, ma anche nell’addestramento degli animali, in cui si va a rinforzare e ricompensare anche i piccoli cambiamenti nel comportamento che tendono a quello desiderato.
Il sistema di rinforzi e di ricompense è estremamente importante negli interventi su difficoltà comportamentali in cui l’osservazione e riconoscimento dei comportamenti positivi e giusti porta ad apprendere cosa è corretto fare e funzionale e cosa invece è necessario ridurre.

 

L’estinzione

Se il modellamento avvicina al comportamento voluto e desiderato, l’estinzione ne determina invece l’eliminazione o perdita. Il concetto di fondo è che comportamenti non rinforzati ma lasciati “cadere” e non sottolineati vanno nel tempo a esaurirsi ed estinguersi. 

 

È importante sapere tuttavia che è un processo lungo e complesso in quanto consiste nell’eliminare un comportamento appreso e consolidato e che, probabilmente in passato ha determinato anche delle ricompense e successo e quindi considerato favorevole. 

 

Con i bambini solitamente la linea che si segue e suggerisce ai genitori ed educatore è quella di rinforzare, premiare e considerare i comportamenti positivi, ovvero quelli che vanno nella direzione del comportamento voluto e funzionale, e invece non dare risposta e non sottolineare quelli non funzionali. Questo non è sicuramente facile ma si è osservato che un lavoro attento e sistematico può avere risultati positivi.