Guida spirituale: chi è e cosa fa

Alla guida spirituale ci si rivolge per trovare Ascolto, supporto e discernimento sul cammino personale o di coppia nel tortuoso percorso di crescita entro i valori etici e religiosi di riferimento.

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Capita a tutti nella vita di affrontare dei momenti bui, in cui nulla sembra avere un senso e la fatica è tanta. In ambito religioso questi momenti vengono spesso vissuti ricercando una spiegazione profonda nei principi e valori religiosi, ma spesso fare questo da soli è complicato, pertanto molti scelgono di ricercare una guida spirituale.

 

Ovviamente non sempre l’accostarsi all’aiuto di questa figura deriva in condizioni di bisogno, poiché infatti per molte persone diviene un riferimento e un supporto importante in generale, che accompagna nelle scelte e nella comprensione delle cose che accadono e del loro significato e funzione.

 

Guida spirituale: chi è

La guida spirituale o anche direttore spirituale è solitamente una persona che ha una preparazione teologica e spirituale e può essere sia chierico che laico.

 

La conoscenza sul mondo religioso e sui principi che lo governano rende queste persone capaci di supportare chi richiede il loro consiglio nella ricerca del significato alle esperienze di vita, a riavvicinarsi alla fede o comprenderne alcuni aspetti e come coinvolgerli nella propria vita e nel proprio vissuto.

 

La guida spirituale diviene un consigliere a cui chiedere consiglio nei momenti di fatica ma anche in tutte quelle condizioni in cui, dubbi o perplessità, rompono la normale quiete quotidiana e il desiderio di fare chiarezza irrompe fortemente.

 

Diventa un consigliere fidato con cui confidarsi, differente dal confessore, seppur talvolta possa essere la stessa persona, poiché non assolve dai peccati e non attua quello che per la religione cattolica è un sacramento, ma dona una guida e un aiuto nel chiarire alcuni vissuti.

 

Guida spirituale: cosa fa

La guida spirituale accompagna nel cammino di fede, offrendo comprensione e ascolto nei momenti più faticosi o nelle questioni più difficili. 

 

Attraverso le sue conoscenze, cerca di guidare chi si rivolge a lui nella ricerca delle risposte alle tante domande e dubbi, senza dare consigli preconfezionati ma sostenendo nella ricerca e nella scoperta, poiché solo il singolo individuo può arrivare a capire cosa è giusto per sé.

 

Attraverso la compassione e un rapporto di fiducia e di affidamento, chi guida mostra le differenti vie possibili da percorrere secondo i principi della religione professata, cercando di capire la motivazione profonda nei quesiti posti da chi si affida a lui.

 

Oltre che al singolo, la guida spirituale può essere aiuto anche per coppie che ricercano qualcuno che possa aiutarli a comprendere i vissuti e la loro strada nella fede, nella conduzione della vita di coppia e nelle scelte.

 

Un direttore spirituale oltre che conoscenza teologica ed etica e la capacità di ascolto deve essere dotato di buone doti comunicative e relazionali, pazienza, accoglienza del prossimo e del suo bisogno, capacità di comprensione di aspetti profondi e spesso difficili da comprendere anche per chi li vive.

 

Capita che le richieste poste alla propria guida esulino dall’ambito religioso e si approccino a principi etici o spesso a condizioni di disagio forte. In questi casi le richieste fatte possono trovare la risposta nei valori e nei principi della religione, tuttavia spesso non sono sufficienti a calmare la sofferenza. 

 

Sono quelle condizioni in cui è necessario un intervento più  specializzato come quello delle figure di psicologi o psicoterapeuti che hanno maggiori strumenti per supportare la sofferenza e il disagio psicologico e aiutare l’individuo a ritrovare la serenità.

 

È quindi importante scindere le due figure e comprendere quando rivolgersi a una o all’altra.