Fai il bravo! Cosa intendiamo dire a nostro figlio?

Quante volte utilizziamo in modo automatico e inconsapevoli espressioni apprese, ereditate dall'educazione, dai nostri genitori, dal contesto in cui siamo cresciuti, senza renderci conto di quanto non solo siano vaghe e prive di un significato chiaro, preciso e fruibile, ma cosa ancora più grave è l'inconsapevolezza di quanto ci abbiano influenzato negativamente, e soprattutto di quanto stanno condizionare negativamente i nostri figli

Fai il bravo! Cosa intendiamo dire a nostro figlio?

“La vita non dovrebbe essere una cosa seria… Dovrebbe essere profonda allegria, divertimento. E ogni individuo dovrebbe avere l’assoluta libertà di esprimere se stesso ed essere se stesso” . (Osho)

 

"Fai il bravo!" Quale emozione o bisogno nascosto?

Ci siamo mai chiesti quale emozione o bisogno si nasconde dietro l’abitudine di dire a nostro figlio “Fai il Bravo”?

E ancora, cosa significa esattamente per noi questa raccomandazione? Quale significato implicito contiene?

Perché vedete, se ci fermassimo a riflettere, o meglio ad ascoltarci, ci renderemmo conto che questa è per lo più un’espressione appresa, ereditata, che molto probabilmente scaturisce:

  • dalla paura che possa accadere qualcosa di brutto;
  • dalla paura di essere giudicati o che nostro figlio sia giudicato negativamente;
  • dalla paura di non essere una “brava” mamma o un “bravo” papà;
  • da una modalità appresa.

 

Strategia

Il primo fondamentale passo da fare è prendere Consapevolezza di cosa ci muove.

  1. Prendiamo un quaderno ed elenchiamo tutte le situazioni nelle quali siamo soliti dire a nostro figlio “Fail il Bravo!”;
  2. Ascoltiamo l’emozione o il bisogno che ci spinge a fare questa raccomandazione;
  3. Cerchiamo di dare un significato al termine “Fai il Bravo”, possibilmente riferito al contesto e/o situazione per la quale lo stiamo pronunciando.

Una volta presa consapevolezza di quali meccanismi, emozioni e dinamiche ci muovono, spingendoci ad utilizzare il “Fai il Bravo” in modo automatico, saremo pronti ad intervenire per modificare, o almeno moderare il suo utilizzo.

 

E se proprio non riusciamo a farne a meno?

Una cosa è certa, se ci impegniamo, proponendoci di ascoltarci più attentamente (ascoltare quando lo pronunciamo e il perché lo stiamo pronunciando), sicuramente arriveremo a dispensarlo con più parsimonia.

Se poi non sempre riusciamo ad evitarlo, potremmo almeno chiarire prima di tutto a noi stessi, e di conseguenza ai nostri figli, cosa intendiamo quando diciamo loro “Fai il Bravo”.

 

Strategia

  1. Riprendi l’elenco che hai fatto nell’esercizio precedente, dove hai indicato tutte le situazioni nelle quali sei solita/o dire “Fai il Bravo”;
  2. Di fianco ad ogni situazione cerca di indicare una o più raccomandazioni precise, chiare e utilizzabili da tuo figlio (ad esempio, quando lo accompagni a scuola, il “Fai il Bravo” potrebbe voler dire: “Gioca con i tuoi compagni senza litigare”, oppure “Ascolta la maestra”, o ancora “Presta attenzione alla lezione”, ecc..);
  3. Rendi partecipe tuo figlio di cosa quindi per te, in una particolare situazione, può voler dire “Fai il Bravo”.

In questo modo prendi consapevolezza e chiarisci sempre di più a te stessa/o il significato, spesso generico, che si cela dietro questa espressione; e cosa più importante dai delle informazioni chiare a tuo figlio, in modo che possa sapere cosa intendi e quindi cosa ti aspetti da lui. In questo modo ne gioverà la vostra comunicazione e sarà molto più probabile che le vostre indicazioni siano rispettate.

 

Come trovare significati alternativi 

Se poi volessimo fare un ulteriore salto di Consapevolezza, nonché un prezioso regalo ai nostri bambini, potremmo allenarci a trovare dei significati alternativi a quelli che di solito associamo al “Fai il Bravo”.

 

Strategia

  1. Riprendiamo di nuovo l’elenco precedente;
  2. Di fianco ad ogni situazione sforziamoci di individuare un’espressione diversa, alternativa alla solita raccomandazione (che come abbiamo visto, spesso nasconde un nostro bisogno, una nostra paura o insicurezza). Riprendendo l’esempio della scuola, quando lo salutiamo con il “Fai il Bravo” potremmo volergli dire: “Gioca e Divertiti”, oppure “Abbi fiducia nelle tue capacità”, o ancora “Ti voglio bene”, ecc..
  3. Rendi partecipe tuo figlio di cosa quindi per te, in una particolare situazione, può voler dire “Fai il Bravo”. Se preferisci e se ti può far sentire più tranquilla/o, puoi associare le due informazioni (ad esempio; “Gioca con i tuoi compagni senza litigare e Divertiti”, oppure “Presta attenzione alla lezione e Abbi fiducia nelle tue capacità”).

 

Benefici

In questo modo raggiungi un duplice obiettivo: quello di soddisfare il tuo bisogno, di sentirti più tranquilla/o, e quello di alimentare l’essenza di tuo figlio, la sua espressività, le sue potenzialità e la stima di se stesso.

“E ogni bambino nasce con possibilità e potenzialità tali che se gli venisse lasciato spazio, se venisse aiutato a sviluppare la sua individualità, senza interferenze esterne, avremmo un mondo meraviglioso, ricco di Buddha, Socrate e Gesù, avremmo un’incredibile varietà di geni” . (Osho)