La percezione degli odori: natura o cultura?

La percezione degli odori non è solo questione di chimica. La gradevolezza e le rappresentazioni mentali associate a ciascun odore possono essere influenzate dalle esperienze precedenti e dalla cultura.

La percezione degli odori: natura o cultura?

Dimmi cosa annusi e ti dirò chi sei”… vi sembra esagerato? Beh in realtà se rivisitassimo in senso “olfattivo” la nota citazione di Jean Anthelme Savarin non faremmo una cosa del tutto fuori luogo.

Eh già, perché, a quanto pare, alcuni ricercatori hanno anche avuto cura di dimostrarlo: la percezione degli odori e l'olfatto non sono solo questione di chimica, la gradevolezza e le associazioni evocate da una determinata fragranza possono essere influenzate anche dalle esperienze passate e dalla cultura di appartenenza.

 

La percezione degli odori e la memoria olfattiva

Molti avranno senz’altro presente il celebre brano della madeleine proustiane nel quale l’autore rievoca ricordi di infanzia riassaggiando dopo molti anni questi paffuti dolcetti di cui rievoca non solo l’inconfondibile sapore ma anche … l’odore!

Odori e sapori, d’altra parte, sono intimamente legati, tant’è che gran parte delle sensazioni gustative che attribuiamo ai cibi è dovuta, anche se non sempre, ce ne rendiamo conto, all’odore che contestualmente apprezziamo con le nostre narici.

Il brano di Proust è un esempio di quanto la memoria olfattiva rappresenti un elemento fondamentale nella costruzione di molti ricordi autobiografici.

Alcuni episodi significativi della nostra vita infatti, sono “scanditi” anche dagli odori che li hanno connotati: odori dei cibi che abbiamo consumato, odori degli ambienti in cui siamo stati, odori delle persone che abbiamo incontrato…

La percezione degli odori, sebbene rappresenti un meccanismo ancestrale e originariamente di pertinenza delle aree più primitive del nostro cervello, è per così dire “ricodificata” dai significati emozionali che assegniamo agli eventi.

 

La percezione odori: una ricerca

Un gruppo di ricercatori, non accontentandosi del buon vecchio Proust, ha deciso di provare a dimostrare con un apposito studio scientifico quanto la percezione degli odori possa essere influenzata dalla cultura e dalle esperienze autobiografiche delle persone.

Ebbene, le conclusioni a cui sono giunti i ricercatori confermano che, per quanto la codificazione e la gradevolezza degli odori appaia identica quando i soggetti sono a conoscenza del tipo di fragranza che andranno a odorare, la stessa cosa non può dirsi nei casi in cui essi si imbattano in odori di cui non sia stato loro fornito il nome.

In questi ultimi casi, infatti, la decodifica è più incerta e sfumata: lo stesso odore può essere codificato in due modi diversi (anice per liquirizia ad esempio) o ricevere diversi giudizi di gradevolezza (si pensi ad esempio a quanto l’odore di acero sia culturalmente più significativo per la cucina canadese rispetto a quelle europee).

 

La percezione odori e le immagini mentali

La percezione degli odori, dunque, non rappresenta solo una modalità istintiva e ancestrale di decodificare il mondo, certo questa è la base che ci accomuna ad esempio a molti animali (che generalmente possiedono delle capacità olfattive molto più raffinate delle nostre!).

Ma, ad un livello più complesso, gli odori che incontriamo e le reazioni emotive che associamo ad essi raccontano molto della nostra storia personale, nel nostro passato autobiografico.

Non per niente le rappresentazioni mentali a livello olfattivo (immaginare cioè di percepire un determinato odore) sono molto importanti durante le esperienze di rilassamento e immaginazione guidata.

Ogni rappresentazione mentale infatti (si pensi ad esempio ad un paesaggio immaginario), per esercitare la massima influenza sul nostro stato emotivo (richiamare ad esempio uno stato di quiete e distensione) dev’essere molto vivida e, nei limiti del possibile, affettivamente significativa.

Questo vuole dire che un’immagine mentale sarà tanto più efficace nel facilitare il rilassamento, quanto più saremo in grado di “dipingerla” con l’occhio della mente a livello tridimensionale, richiamando tutti e 5 i sensi: non solo la vista dunque, ma anche le percezioni tattili, i suoni, i sapori e, appunto, gli odori che la caratterizzano!

Se poi, l’immagine che stiamo richiamando alla mente, riguarda una situazione densa di affetti e ricordi positivi il suo effetto sarà ulteriormente potenziato!

Come esseri umani non saremo dei “segugi” provetti, ma senza dubbio gli odori che percepiamo sono in grado di raccontare tutta un’altra storia!

 

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