Dagli animali domestici un aiuto al benessere psicologico

Un animale a quattro zampe dona amore e conforto e fornisce un senso di ordine e continuità al quotidiano. Gli animali domestici rappresentano un potente aiuto per il benessere psicologico, anche in casi di disagi psicologici severi e di lunga durata.

Dagli animali domestici un aiuto al benessere psicologico

Sono noti da tempo i risultati della Pet Therapy, come specifica metodologia terapeutica e riabilitativa impiegata in alcune forme di disagio psichico.

Non sono soltanto i cani e gatti “di professione” tuttavia ad avere effetti “terapeutici” e protettivi per la salute psicologica.

Anche i più “profani” quadrupedi da compagnia, che tutti noi potremmo avere in casa, possono rivelarsi dei potenti alleati per il benessere psicologico, anche per persone che soffrono di disagi psicologici di lunga durata.

A confermarlo è uno studio inglese che si è preso la briga di interpellare alcune di queste persone in merito al rapporto che li lega ai propri animali domestici e alla percezione della propria condizione di disagio.

 

Una ricerca su animali domestici e disagio psichico

La ricerca in questione è stata condotta da un gruppo di ricercatori inglesi che hanno svolto un’indagine qualitativa sul rapporto fra patologia psichiatrica e animali domestici.

Per lo studio è stato reclutato un gruppo di 54 persone, con diagnosi di schizofrenia o disturbo bipolare, intervistate riguardo la percezione della propria condizione e i fattori che ritenessero maggiormente di aiuto nell’affrontarla.

Ebbene: sembra che per la stragrande maggioranza degli intervistati cani, gatti, pappagallini o pesci rossi siano ai primissimi posti fra le possibili risorse a cui poter far riferimento per il benessere psicologico.

Anzi, a quanto pare, sempre a detta degli intervistati, gli animali domestici riuscirebbero meglio di amici e familiari a veicolare un senso di affetto incondizionato e non giudicante.

 

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Inoltre, prendersi cura di un amico peloso (o piumato) aiuterebbe a scandire in maniera rassicurante la routine quotidiana, veicolerebbe un senso di autoefficacia e rappresenterebbe una distrazione rispetto ad idee o comportamenti disturbanti come deliri, voci o impulsi suicidari.

 

Gli animali domestici: i benefici per la psiche

Sembrerebbe, dunque, che coloro che vivono con degli animali domestici siano esposti ad un’inconsapevole forma di Pet Therapy, diciamo, “non ortodossa” ma, non per questo, meno efficace.

D’altra parte, cani, gatti & co. manifestano il proprio attaccamento agli umani mediante comportamenti non verbali, prettamente “sensoriali” che richiamano una forma preverbale di conforto e rassicurazione in grado di bypassare il piano elaborativo, linguistico e razionale.

La condizione di bisogno e di dipendenza che cani e gatti manifestano nei confronti del padrone favorisce, inoltre, dei meccanismi di proiezione, come lo stesso studio ha rilevato.

Alcune delle persone intervistate hanno infatti spiegato quanto per loro fosse di conforto riconoscere tratti della propria condizione di vulnerabilità e di bisogno sul proprio cane o gatto: prendersi cura di loro diventava, a quanto pare, un modo “in differita” per prendersi cura di sé stessi.

 

Animali domestici e continuità autobiografica

Ultimo, ma non per importanza, gli animali domestici sembravano favorire, negli intervistati, una miglior consapevolezza di sé stessi e della propria continuità autobiografica favorendo, in altre parole, il mantenimento di un senso di identità più coeso e coerente.

Cani e gatti ci accompagnano per lunghi periodi della nostra vita, si rendono testimoni di tutti i piccoli e grandi cambiamenti che la attraversano e ci rammentano che, comunque vada, siamo e rimaniamo degli esseri degni di amore e di affetto.

 

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