La comunicazione per motivare i dipendenti

Per motivare i dipendenti esistono molteplici tecniche che aiutano il manager a migliorare la qualità del lavoro e ad impedire un frenetico ‘turn over’. Oltre alla strategia occorre considerare su quale elemento puntare: esistono sei fattori sui quali si può puntare per motivare i dipendenti. La comunicazione è tra i fattori decisivi: vediamo insieme perché

La comunicazione per motivare i dipendenti

Sapere come motivare i dipendenti è una dote importante per ogni manager o imprenditore. La motivazione è alla base sia di un buon ritmo di lavoro e di una resa di qualità, sia di un rapporto di lavoro duraturo con una scarsa perdita delle risorse umane. Alla base del turn over non ci sono solo motivi finanziari, ma nel 75% i dipendenti indicano nel manager la causa primaria della loro decisione.

 

Come motivare i dipendenti: sei fattori decisivi

Ci sono molti modi e molte vie utilizzabili efficacemente per motivare i propri dipendenti, ma ancora prima di decidere la tecnica è importante soffermarsi sui contenuti. Ci sono sei fattori da tenere in considerazione:

1. tenere un canale di comunicazione sempre aperto tra dipendenti e manager è sempre un punto di forza, a patto che la comunicazione possa essere franca e non penalizzante;

2. verificare che le mansioni siano gratificanti e adeguate, nonché che il carico di lavoro non ecceda né in un senso, né nell’altro;

3. pensare a come offrire opportunità di cambiamento e miglioramento all’interno della realtà in cui si lavora;

4. riconoscimenti e premi per le buone prestazioni;

5. permettere a certi livelli, l’autonomia e il controllo delle proprie azioni;

6. esplicitare l’impatto favorevole del lavoro di ciascun dipendente (o di ciascun settore/ufficio) sul rendimento globale.

 

La comunicazione come strategia per motivare i dipendenti

La comunicazione riveste un ruolo fondamentale nella motivazione dei dipendenti. La possibilità di esplicitare al meglio i dubbi, le possibilità, i miglioramenti da effettuare e aumenta la partecipazione attiva del dipendente che non si sente solo un semplice ingranaggio, ma un membro responsabilizzato della realtà aziendale. Una comunicazione efficace non è sempre immediata e richiede qualche accorgimento. Ad esempio, è bene scegliere un momento e un luogo tranquillo e stabilire una sorta di ordine del giorno per essere certi di toccare tutti i punti più importanti senza eccedere. È altrettanto importante sapere che comunicare non vuol dire trasferire delle informazioni, ma rendersi comprensibile all’altro. Ogni manager dovrebbe utilizzare tutti gli ausili a sua disposizione per chiarire le proprie intenzioni, ma anche essere disponibile al confronto. Ogni dipendente vuole sentirsi riconosciuto come individuo ed è questo uno dei fattori motivanti più importanti.

Fonte immagine: Leo Reynolds