Sogno o son desto? I benefici del sonno pomeridiano

Nelle abitudini di alcuni di noi c’è il sonnellino pomeridiano, quello che gli americani chiamano nap. Altri invece, non sono amanti della siesta e nelle loro giornate non contemplano l’idea di fare un sonnellino, magari post prandiale. Ma il nap, è amico o nemico della salute?

Sogno o son desto? I benefici del sonno pomeridiano

Non siamo l’unica specie che ama intrattenersi in un sonnellino pomeridiano; anche molti mammiferi e uccelli ed i nostri più vicini antenati, le scimmie, fanno altrettanto.

Il nostro ciclo sonno-veglia è caratterizzato da due finestre temporali ovvero due momenti di bisogno di sonno intenso. Tipicamente dalle 2 alle 4 di notte e dalle 13 alle 15 di pomeriggio, subito dopo pranzo.

Ma attenzione: il sonnellino postaprandiale, non ha nulla a che fare con il pasto e con il fatto che si sia appena pranzato. È proprio una necessità fisiologica del nostro organismo.

 

Fare un sonnellino pomeridiano fa male?

Molti del popolo italiano sono estimatori della pennichella pomeridiana. Altri se ne guardano bene, temendo in questo modo di sottrarre del sonno e della stanchezza alla notte che verrà.

Studi recenti in medicina del sonno, dimostrano che un sonnellino postprandiale, se di breve durata, non sia dannosa per il bioritmo, ma che anzi riduca gli effetti dello stress. Questo significa un abbassamento degli ormoni dello stress nel sangue, con benefici al cuore, alle arterie ed una conseguenze diminuzione della possibilità di contrarre malattie cardiovascolari.

Sembra inoltre che i sonnellini pomeridiani aumentino la lucidità mentale e i riflessi; è noto infatti che la maggior parte degli incidenti d’auto avvenga proprio fra le 13 e le 15, orario in cui il nostro organismo ci investe di sonnolenza, e si prepara fisiologicamente al riposo.

 

Schiacciare un pisolino che fa bene: le regole

Prima cosa, il tempo. Un buon sonnellino deve avere una durata limitata, circa 20-25 minuti. Superare i 30 minuti rischia di farvi alzare dal letto con mal di testa, cattivo umore e intontimento. Sarebbe talmente brusco da essere peggio di un’alzataccia nella notte. Questo perché siete in quella fase del sonno più profonda.

L’ora ideale per schiacciare un sano pisolino è tra le 13 e le 15; andare oltre, specialmente dopo le 16, potrebbe compromettere il tuo riposo notturno successivo.

Se a pranzo hai mangiato cibi ricchi di grassi e difficilmente digeribili, cerca di non dormire immediatamente: il sonno potrebbe rallentare la digestione. Cerca, piuttosto, di fare prima una passeggiata digestiva.

 

Cose da evitare

Evitate di fare il vostro sonnellino dopo cena, come appisolarsi davanti alla TV. Potrebbe sottrarre sonno al vostro riposo notturno.

Evitate anche il sonnellino al mattino, vi siete evidentemente alzati da poco, e fare un sonnellino in quel momento avrà pochi benefici.

È importante anche essere consapevoli del fatto che dormire di giorno non rimpiazza un sonno notturno regolare. Piuttosto che passare le notti in bianco per lavorare o studiare, recuperando poi di giorno, provate a dormire regolarmente di notte. Ne gioverà anche la produttività!

E ricorda, i sonnellini pomeridiani non sono obbligatori, ma atti spontanei del proprio organismo. Se non è nel tuo bioritmo, non forzare il tuo organismo. Alternativamente puoi restare sdraiato in poltrona a concederti un po’ di sano abbandono!

 

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