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IPERSONNIA E DEPRESSIONE

Ipersonnia e depressione sono molto legate tra di loro. I disturbi del sonno si presentano in associazione a sintomi depressivi in molti disturbi dell’umore: disturbo depressivo maggiore, disturbo bipolare, disturbo ciclotimico e disturbo distimico. Vediamo come

L’ipersonnia si manifesta principalmente come una sonnolenza durante il giorno per un periodo di almeno un mese nonostante il sonno notturno. In effetti chi ne soffre percepisce uno stato di sonnolenza che aumenta nel tempo in modo graduale e non avverte la sensazione di essere riposati anche dopo alcuni sonnellini durante il giorno.

L’addormentamento non è mai un problema, mentre il risveglio può risultare difficoltoso anche a livello di funzionalità cognitive e motorie. Questa condizione porta a un umore fluttuante, non è raro che ipersonnia e depressione si manifestino contemporaneamente.

 

Ipersonnia e depressione: il disturbo depressivo maggiore

I principali disturbi dell’umore che si associano all’ipersonnia sono di due tipi: il disturbo depressivo maggiore e il disturbo bipolare.

Il disturbo depressivo maggiore (o disturbo unipolare) è caratterizzato da tristezza e apprensione accompagnati da sensi di colpa, abulia e spesso anche da ipersonnia o insonnia.

La perdita di interesse dei confronti della realtà e la sensazione che nulla abbia un qualche valore si accompagnano a un generale stato di mancanza di energia e stanchezza che favorisce i disturbi del sonno. Il comportamento è improntato all’inerzia: chi soffre di depressione può sedere in disparte per ore in silenzio.

Il disturbo colpisce anche le facoltà cognitive e in modo particolare il problem solving. Gli individui affetti non riescono a impegnarsi per trovare soluzioni nuove e originali e vivono sentimenti di oppressione.

 

La sonnolenza eccessiva quali cause può avere?

 

Ipersonnia e depressione: il disturbo bipolare

Il disturbo bipolare è caratterizzato da un’alterazione del tono dell’umore sia verso il basso, sia verso l’alto.

Le oscillazioni dell’umore sono normali, ma la situazione diventa patologica quando diventa uno stato fisso e si passa velocemente da un estremo all’altro. Ai due estremi ci sono depressione e mania o euforia.

Durante la fase depressiva i sintomi apprezzabili sono: perdita delle energie, apatia, insonnia, ipersonnia, autosvalutazione, pensieri ricorrenti di suicidio e oscillazioni del peso. Secondo il DSM IV la fase maniacale presenta autostima, diminuito bisogno di sonno, loquacità, distraibilità, agitazione psicomotoria.

 

Ipersonnia e depressione: il disturbo ciclotimico e distimico

Ipersonnia e depressione si presentano in associazioni in altri due disturbi dell’umore. Il disturbo ciclotimico è caratterizzato da periodi di depressione alternati all’ipomania. L’ipomania è una forma lieve di mania e i ciclotimici manifestano coppie polarmente opposte di sintomi.

Il disturbo distimico si caratterizza per un umore cronicamente depresso per almeno due anni cui si associa uno di questi disturbi: dipendenza da sostanze, disturbo di personalità borderline, istrionico, narcisistico, ecc.

 

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Immagine | MJ Cobweb

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