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Cristina Rubano

Cristina Rubano

Psicologa, Psicoterapeuta specialista in Psicologia della Salute.

Lavora come libero professionista a Ciampino e a Roma; si occupa di psicoterapia, consulenza e sostegno psicologico, tecniche di rilassamento e Training Autogeno, psicologia dell’alimentazione e del comportamento alimentare.

Membro delle rete P. A. S. S. “Psicologi Alimentari al Servizio della Salute” e curatrice del blog “cibo per la mente” per l’Ordine degli Psicologi del Lazio


Articoli

Fin dagli albori della psicoanalisi si sottolinearono i “tratti orali” delle persone depresse: i primi studiosi descrissero quanto queste persone amassero mangiare, fossero spesso in sovrappeso e tendessero a descrivere le proprie esperienze facendo ricorso a metafore e similitudini col cibo. Quello del carattere “orale” della depressione – ovvero l’idea che queste persone fossero rimaste ancorate a una fase precoce del loro sviluppo infantile in cui erano ... »

È aspettativa diffusa, dal mainstream ai rotocalchi, che per riaccendere la miccia dell’amore serva una giusta dose di buoni consigli, dalle più innovative posizioni amatorie alle ricette più stuzzicanti per il menù di San Valentino.Ogni anno è un susseguirsi di suggerimenti, dai più a i meno fantasiosi, che dalle pagine di siti internet e giornali suggeriscono i metodi più variegati per far tornare a brillare un rapporto di coppia. Ma, a... »

La dipendenza affettiva rientra a pieno titolo tra le dipendenze comportamentali, ovvero quelle forme di dipendenza senza sostanza in cui la persona è vittima di un comportamento, un’attività (che può essere anche socialmente lecita e desiderabile come lo sport o il lavoro), una relazione. In quest’ultimo caso, pertinente alla sfera delle relazioni amorose, parliamo di dipendenza affettiva dove i manipolatori affettivi sono partner che fanno leva sulle fragil... »

Molti studi lo confermano: spesso una dieta risulta efficace a breve termine, ma fallisce nel lungo periodo portando ben presto a riguadagnare il peso perduto (Heatherton, Polivy e Herman, 1991; Heatherton, Mahamedi, Striepe, Field e Keel; 1997). L’inizio del nuovo anno o i mesi precedenti le vacanze estive sono i periodi in cui più spesso si rinnovano i buoni propositi, specie quelli relativi a comportamenti per la salute come cambiare alimentazione e mettersi a dieta. La percen... »

Il dolore, se grave e ripetuto, è un’esperienza che può lasciare traccia sia nella memoria emozionale che in quella somatica rendendo la persona progressivamente sempre più sensibile a tale stimolazione. La memoria del dolore ha dunque un ruolo importante nel mantenimento del dolore cronico.   Memoria del dolore e dolore acuto Il dolore rappresenta di per sé una risposta adattiva che dovrebbe aiutare il nostro organismo a proteggersi da minacce e pericol... »

  Le campagne per la promozione di corretti stili di vita e una sana alimentazione sono sempre più diffuse, eppure continuiamo ad assistere a un crescente aumento dell’obesità e delle patologie ad essa associate. Come mai? Le sole informazioni non bastano: una corretta educazione alimentare deve rendere concrete, per gli utenti, le ripercussioni che determinati comportamenti hanno per la loro salute di ogni giorno.     Educazione alimentare e conseguenze nel... »

Un sondaggio di Yougov.com non lascia margine di dubbio: un datore di lavoro su cinque sosterrebbe di aver scartato un potenziale candidato a causa dei suoi profili sui social network. Questo soprattutto a causa della pubblicazione di contenuti violenti e offensivi, riferimenti a uso di droghe e alcol e “imperdonabili” errori grammaticali. Linkedin, Facebook, Twitter e Instagram: nessun canale sarebbe esente da questo “controllo”, sebbene i contenuti vi vengano veicola... »

L’invidia è una delle emozioni più sottaciute, negate e celate della tavolozza delle reazioni umane. Già, perché nutrire un sentimento di malevolenza verso i successi altrui è ritenuto socialmente inappropriato e rischia di aggravare la disistima che l’invidioso già nutre per sé stesso a causa delle proprie mancanze. Eppure non sempre quest’emozione è da ritenersi negativa, può rappresentare anche un “pungo... »

Uno studio australiano guidato da Melissa Whitelaw, studiosa del Royal Children’s Hospital di Melbourne ha posto in evidenza quanto sia fondamentale incentrare la diagnosi dei disturbi del comportamento alimentare sulla valutazione globale del funzionamento di personalità del paziente e del suo rapporto con il cibo e il corpo non fermandosi a parametri “oggettivi” come il solo peso corporeo. Anche persone con un peso corporeo nella norma, infatti, possono soffrire di ... »

  Bere caffè è una delle attività più diffuse al mondo, lo facciamo quotidianamente, anche più volte al giorno, spesso in compagnia di altri. Il caffè può infatti sottolineare un momento di privato relax ma, più spesso, scandire incontri e interazioni sociali della più varia natura. Nei luoghi di lavoro, ad esempio, regna sovrano! Un recente studio suggerisce che, a conferire al caffè questo potere di aggregatore socia... »

Era il ben lontano 1993 quando nel film Caro diario il protagonista impersonato da Nanni Moretti assisteva a una scena tanto esilarante quanto improbabile ai giorni nostri. Appesi alla cornetta di una schiera di “antiche” cabine telefoniche, una serie di uomini e donne supplicavano il bambino in linea dall’altro capo del filo di passargli la mamma o il papà, dopo aver acconsentito di rispondere alle più bizzarre domande o ad aver riprodotto i versi delle pi&ugr... »

Il perfezionismo è un tratto di personalità che è frequentemente riscontrato nelle persone che soffrono di disturbi del comportamento alimentare (Bardone-Cone et al., 2007; Egan et al., 2011). In questi casi si tratta di un perfezionismo patologico, ciò vuol dire che questo tratto caratteriale è rigido e intransigente e risulta, quindi, più problematico che benefico per l’adattamento a ciò che accade fuori e dentro se stessi. Si instaura ... »

Molti ricorderanno la proverbiale scena in cui Paolo Villaggio nei panni del ragionier Fantozzi (1975), dopo aver posticipato la sveglia fino all’ultimo minuto, si alza e corre in tutta furia cercando di prendere al volo l’autobus per andare al lavoro. Una vera e propria corsa contro il tempo quella che lo porta, ansante e trionfante, alla fatidica timbratura del cartellino. Una routine mattutina decisamente stressogena come dimostreranno le vicende successive… In effetti d... »

Essere costantemente preoccupati dell’immagine che si dà agli altri, del loro giudizio, delle gaffe o figuracce che si potrebbero fare… Sono tutte preoccupazioni che occupano la mente delle persone timide e che le portano a concentrare gran parte della propria attenzione su se stessi. Questa paradossale forma di egocentrismo deriva dal fatto che la timidezza porta a sovrastimare l’impatto che i propri comportamenti hanno sugli altri.   Egocentrismo e gratitudine... »

Si dice spesso che i ritardatari cronici siano persone egocentriche, irrispettose del tempo altrui e fondamentalmente aggressive perché “costringono” gli altri ad attenderli per ore. Ma questa potrebbe essere una conclusione affrettata. Stando ad alcune ricerche, ci sarebbero molti altri meccanismi che potrebbero spiegare il comportamento di queste persone. Tutti però sembrerebbero avere una distorta percezione del tempo e una certa dose di “ingenuo”... »

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