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Meccanismi di difesa

Meccanismi di difesa: definizione

Freud descrive la sua seconda topica come l’insieme di 3 istanze psichiche che lavorano per il benessere psicologico dell’individuo.

Tra queste l’Io ha il compito di mediare tra le spinte pulsionali dell’Es e le esigenze della vita sociale e i divieti imposti dal Super-Io che non ne permettono la soddisfazione.

I meccanismi di difesa sono dei processi attraverso i quali l’Io evita che l’individuo prenda coscienza (e quindi riconosca come proprie) le spinte inconsce.

 

Meccanismi di difesa: descrizione dei meccanismi

Freud descrive diversi meccanismi di difesa che vanno dai più primitivi a quelli più sofisticati. Di seguito ne verranno descritto alcuni tra i più noti.

  • La rimozione funziona in modo tale da disconoscere e confinare nell’inconscio, immagini, desideri e ricordi emozionalmente connotati, ma molto pericolosi.
  • La proiezione è il meccanismo per il quale si trasferiscono all’esterno desideri e comportamenti inaccettabili.
  • Attraverso l’identificazione proiettiva si trasferiscono in un’altra persona le parti buone (per evitare di perderle) e quelle cattive (per controllarle) di sé.
  • Con l’introiezione invece, si introducono le parti buone che si trovano nel mondo.
  • La regressione consiste in un ritorno (anche transitorio) a forme di gratificazioni giovanili (voler essere coccolati e accuditi quando si è ammalati).
  • La razionalizzazione è un processo difensivo che distorce idee, motivazioni o percezioni per creare delle giustificazioni di fronte a se stesso e agli altri.
  • La formazione reattiva agisce trasformando un desiderio inconscio nel suo opposto che generalmente fa riferimento a un comportamento meno infantile.
  • La traslazione effettua uno spostamento degli affetti verso persone, animali o cose a causa di frustrazioni affettive.

 

Il rivolgimento contro il Sé

 

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Senso di estraneità: quando "stranieri" siamo a noi stessi

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