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LA PARALISI DEL SONNO: SOLO UN'ALLUCINAZIONE?

La paralisi del sonno è un vero disturbo o solo un'allucinazione? Si tratta di una delle esperienze più angoscianti che si situano tra veglia e sonno accompagnate da una forte esperienza emotiva. La sua peculiarità ha portato molti studiosi a considerarla causa e spiegazione di fenomeni paranormali.

La paralisi del sonno o paralisi ipnagogica è un disturbo del sonno, per certi aspetti simile alla narcolessia, dai risvolti quasi misteriosi, per le sue caratteristiche ha sempre affascinato scienziati perché può essere scambiato per fenomeno paranomale a causa della presenza di allucinazioni.

Per avere un'idea di cosa si provi si possono visionare le opere di uno studente americano, Nicolas Bruno che ha deciso di riproporre le sue angosce e il suo disturbo ereditato dal padre.

Il fenomeno si presenta sempre in quel momento in cui si è tra veglia e sonno ed accompagnato dal sogno lucido, cioè si crede di essere svegli per poi rendersi conto che solo in un secondo tempo che si sta ancora sognando.

In genere si sperimentano delle allucinazioni poco gradevoli accompagnate da sensazioni fisiche (senso di soffocamento o di oppressione) e emozioni negative (paura e terrore per prime). Nonostante sia poco conosciuto come disturbo medico, si stima che almeno una volta nella vita il 50% della popolazione mondiale lo abbia sperimentato.

 

I numeri del fenomeno

Uno dei maggiori esperti della paralisi del sonno è Brian Sharpless, ricercatore dell'Università della Pennsylvania che ha provato a mettere ordine tra le conoscenze a nostra disposizione. Il disturbo si presenta con caratteristiche fisiche e psicologiche; tra le prime c'è un'inibizione del sistema muscolare, mentre i movimenti oculari e la respirazione restano intatti.

Per quanto riguarda le allucinazioni queste non sono sempre presenti, ma sono principalmente di tre tipi: presenza di un intruso, impressione di essere aggrediti fisicamente o sessualmente ed esperienze di levitazione extracorporea.

Data il numero limitato di esperimenti sulla paralisi ipnagogica, Sharpless ha combinato i risultati di 35 studi pubblicati per poter avere una massa dati sufficiente a giustificare una certa robustezza delle sue conclusioni. L'analisi ha messo in luce che non esiste una frequenza fissa, alcune persone la sperimentano una volta sola, altri riportano svariati episodi. Esistono però dei gruppi a rischio: pazienti psichiatrici, coloro che sono affetti da attacchi di panico e gli studenti.

 

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Le allucinazioni e i fenomeni paranormali

La presenza di allucinazioni è un elemento tipico della paralisi del sonno, ma ne costituisce anche una sfumatura misteriosa. Molti scienziati sono concordi nel credere che questo disturbo sia alla base di fenomeni paranormali antichi e contemporanei.

Il dottor Samuel Johnson che ha coniato il termine di paralisi del sonno, aveva trovato origine del fenomeno in termini antichi e leggende che parlavano di demoni incubi (Mære) che si sedevano sul petto delle vittime.

Anche negli Stati Uniti è giunta questa figura mitica, la Megera, che durante la notte lascia il suo corpo per andare a cercare una vittima che si sveglia con una presenza invisibile e pesante sul petto. Nelle Isole Figi invece, si tratterebbe di spiriti di defunti che vengono a trovare i vivi per raccontare loro qualche novità. Attualmente si pensa che tali esperienze siano alla base dei racconti sui rapimenti alieni e sulle esperienze extracorporee.

 

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