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TERMINOLOGIA E DINTORNI

Inconscio

Conscio, preconscio e inconscio:  la prima topica

I termini Conscio, preconscio e inconscio vengono definiti da Freud nell’ultimo capitolo de ‘L’interpretazione dei sogni’ (1900) nella descrizione della sua prima topica. Il termine greco ‘topos’ fa riferimento al concetto di ‘luogo’, in questo libro il padre della psicanalisi cerca di ordinare le strutture fisiche dando loro una collocazione sia funzionale, sia temporale (successione di attivazione delle varie funzionalità). In particolare, Freud spiega in che modo circoli all’interno della psiche l’energia sessuale (libido) che è alla base della vita psichica. I tre sistemi di consapevolezza che compongono la prima topica sono appunto il Conscio, il Preconscio e l’Inconscio.


Conscio, preconscio e inconscio:  definizione

Secondo Freud la psiche ha una struttura simile a quella di un Iceberg, dove la parte sommersa è ben più estesa di quella visibile a livello del mare. Conscio è ciò che affiora, la superficie della psiche dove risiedono tutti i processi di cui siamo consapevoli e l’ordinaria percezione delle idee. Il Preconscio è una zona di confine di cui non siamo sempre consci, ma che possiamo richiamare alla nostra attenzione facilmente. Vi ritroviamo ricordi e desideri o emozioni ad essi associati.

L’Inconscio è la parte più grande della psiche che si trova sommersa poiché non è accessibile alla coscienza. Qui si ritrovano quell’insieme di pulsioni ed esperienze che sono spiacevoli o del tutto in contrapposizione con la nostra parte logica e conscia. Per questo motivo tutti questi materiali sono bloccati e possono affiorare solo nei sogni quando le difese  sono affievolite, oppure sotto forma di sintomi. Un’altra caratteristica dell’Inconscio è il suo ‘funzionamento primario’ , caratteristico del bambino e che durante la crescita viene sostituito da quello secondario basato sulla logica. Il funzionamento primario è di tipo emotivo e procede a seconda delle pulsioni evocate dall’esperienza e da come esse si spostano. Le azioni sono mosse dalle emozioni che nascono attraverso l’esperienza. Lo scopo ultimo di questi spostamenti è l’appagamento del desiderio, per questo Freud sostiene che l’inconscio funziona secondo il ‘Principio del Piacere’.

 

Conscio,preconscio e inconscio:  la seconda topica

Non soddisfatto di come la prima topica rendesse conto del funzionamento della mente, Freud ne ideò una seconda. La seconda topica, nonostante il nome non è più organizzata per luoghi, bensì per Istanze psichiche, responsabili dei processi mentali. Le tre Istanze sono:
•    ES è la forma primaria di vita psichica (vicina all’inconscio) in cui risiedono le pulsioni e che opera in base ai desideri
•    Io, è la struttura che media tra le esigenze dell’Es e quelle della realtà. Garantisce la stabilità della persona e la sua identità.
•    Super-Io assolve la funzione morale dell’individuo e vigila sul comportamento.
La prima e la Seconda topica non si escludono né sono tra loro speculari, ma si completano e sono intrinsecamente legate tra di loro.

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