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L'OMOFOBIA IN ITALIA

L'omofobia in Italia ha preso una piega dilagante. Gli atti criminali nei confronti di gay, lesbiche e trans stanno prendendo sempre più piede. E nonostante ciò c'è chi dice che non serve una legge specifica che punisca come reato l'omofobia .Ci vogliono tutela dei diritti umani e campagne di prevenzione: vediamo come

Qual è la situazione dell'omofobia in Italia? Omofobia, ovvero la "paura dello stesso, dell'uguale": Georg Weinberg la usò per primo nel 1971 all'interno del suo testo Society and the Healthy Homosexual, e il termine omo indicava un'abbreviazione di homosexual. L'omofobia non rientra nel gran calderone delle fobie, tant'è che nessun manuale diagnostico la riporta.

 

L'omofobia in Italia: la giornata mondiale contro l'omofobia

Il 17 maggio, come accade dal 2007, si è celebrata la Giornata Mondiale contro l'omofobia, un evento voluto dall'Unione europea con l'intento di arginare, prevenire e contrastare il fenomeno della transfobia e dell'omofobia, che ormai stanno prendendo sempre più piede. L'Italia democratica non è immune da ciò: i dati emersi in occasione dell'evento non l'hanno fatta uscire a testa alta sia per quanto riguarda i reati di omofobia (che qui ancora non sono ritenuti tali), sia per quanto riguarda i provvedimenti legislativi per contrastare l'omofobia. Vogliamo il progresso, l'energia pulita, il benessere, ma in materia di diritti umani siamo alla pari della Lettonia, della Bielorussia, della Turchia, di tutti quei Paesi verso i quali l'Italia si sente superiore per cultura e democrazia.

 

L'omofobia in Italia: la nostra Costituzione

L'art.3 della nostra Costituzione dice: "Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali." L'orientamento sessuale non è contemplato e, come ha scritto Pier Giorgio Liverani  in un articolo sull'Avvenire, non bisogna creare una legge contro l'omofobia, altrimenti bisognerebbe crearla contro la "cattofobia, la senefobia, la fascio e la comunisfobia". Non credo sia così. Esiste un problema: l'omofobia. Una legge che punisca l'omofobia in Italia, come avviene in Danimarca, Stati Uniti d’America, Islanda, Norvegia, Svezia, Francia e Olanda, è necessaria e doverosa.

 

Se la pensassimo tutti come Liverani non avrebbero senso le leggi sulla pedofilia, dato che i bambini sono cittadini, o contro la violenza delle donne, dato che sono cittadine, o contro ogni reato che leda la libertà dell'uomo, perché non servono leggi specifiche lì dove la Costituzione già parla chiaro, perché non servono leggi specifiche per chi "è alla rovescia e vuole sentirsi alla pari". Parla forse degli omosessuali? Una legge serve lì dove non arriva la coscienza umana, dove il senso civico e umano viene a mancare, dove un fenomeno dilaga in maniera così dirompente da dover essere controllato, dove i diritti di libertà e uguaglianza degli esseri umani vengono violati: qui lo Stato deve intervenire in nome dei valori democratici.

 

L'omofobia in Italia: "immota manet"

Lo Stato non ha ancora preso provvedimenti contro l'omofobia in Italia: non è ancora riconosciuta come reato, nonostante il Parlamento europeo (art. 8) inviti gli Stati membri a proporre leggi per contrastare le discriminazioni subite da coppie dello stesso sesso. I provvedimenti tardano ad essere presi, il testo unificato sull'omofobia tarda ad essere approvato e viene di volta in volta bocciato o rinviato.
Ma intanto aumentano episodi di violenza, di pestaggio, di umiliazione fisica e psicologica nei confronti di gay, lesbiche e trans che magari non fanno altro che passeggiare mano nella mano mentre mangiano un gelato. Se non è questa omofobia, cos'è?

 

E se non piace il termine, come qualcuno ha fatto notare, allora troviamone un altro, ma mettiamo uno stop legislativo a tutto questo.
E poi ci vuole prevenzione. Chiediamoci il perché di tutta questa violenza e, insieme con una buona normativa, proviamo a lavorare nelle scuole, nei luoghi in cui le generazioni si formano, facciamo campagne di prevenzione e di educazione per provare ad trasmettere un atteggiamento tollerante verso la vita, verso la libertà propria e altrui.

(7 giugno 2011)

 

Fonte immagine: Rainbow Map e Index, lato A

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