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VIVO CON DISAGIO IL RAPPORTO COL MIO PARTNER ALL'ESTERO: COSA POSSO FARE?

Inserita da anonimo in Vita di coppia 1 risposte.

Buongiorno, scrivo per sottoporvi la mia storia e cercare di capire come risolvere il mio problema. Nel 2013 ho conosciuto un ragazzo straniero con il quale ho intrecciato una relazione dapprima in presenza, poi, per motivi di lavoro, a distanza. E cosí dopo alcuni anni ho deciso, spinta dalla forte motivazione reciproca, ad andare fino in fondo al punto di trasferirmi nel suo paese. Ho lasciato un lavoro, temporaneo ma buono, la famiglia, gli amici e la mia vita felice, con molto slancio, per il desiderio e l'aspettativa che ci unisce e la convinzione di fare la cosa giusta. Poco prima di partire peró, ho conosciuto qualche dettaglio del passato del mio partner che non avevo messo in conto e che mi ha fatto fortemente vacillare, al punto da riconsiderare tutto. Sono stati momenti molto pesanti per me, per la gravità delle rivelazioni che il mio partner ha condiviso con me. Dopo esitazioni e tribolazioni, ho comunque fatto le valigie. Nel 2015 inizia una convivenza piena di alti e bassi. Ho dovuto gestire un profondo cambiamento: un nuovo lavoro che mi portava a viaggiare molto e in un ambiente poco motivante, un nuovo paese poco comunicativo, una nuova lingua e un forte bisogno di sentirmi circondata dagli amici che invece non trovavo. Per di piú, dall'Italia si faceva avanti la prospettiva di un importante concorso per stabilizzare la mia posizione lavorativa: una chance che non potevo buttare alle ortiche. E cosí, nonostante i cambiamenti, ho deciso di studiare per passare quell'esame e magari in futuro ottenerne una convalida del titolo nel paese in cui mi trovo ad abitare tutt'ora. Vinco il concorso con molta felicità è con un notevole alleggerimento psicologico, nel frattempo cambio datore di lavoro, stavolta comprensivo, attento e scrupoloso, la mia convivenza sembra (a me) tutto sommato piú serena e tranquilla, anche se a volte turbata da miei dubbi, litigi, musi lunghi, e dispiaceri. In questo anno e qualche mese di convivenza ho fatto una sorta di autoanalisi per comprendere i motivi di infelicità: 1)Il mio partner trascorre molto tempo al PC dopo essere tornato da lavoro, il suo hobby sono i videogiochi. Trascorre circa 3/4 h al gg al PC, praticamente tutto il tempo che ha dopo esser tornato da lavoro. Questo schema fisso peró a volte è spezzato da altri rituali come guardare una puntata da 50mins della nostra serie televisiva, oppure un film oppure per lui, allenarsi in casa. Questo mi causa infelicità perchè vorrei che trovasse tempo di qualità da dedicare alla coppia (penso ad attività da condividere ex:uno sport insieme, un gioco di società, una passeggiata, una serata in cui ci leggiamo un libro a vicenda, una serata fuori). Ma lui non è d'accordo, non ama star fuori e di rado esce con i suoi amici per una reception oppure una birra in centro. Quando mi ha accontentato lo ha fatto forse per dovere? Non so. 2) siamo due caratteri dominanti, ma io cedo se posso, pur di farlo contento. Non voglio lamentarmi, anzi: credo che il mio partner sia una persona forte, brava e di grande aiuto nel menage di coppia, ma si isola, ha un modo di fare energico ed una dialettica altrettanto diretta. Spesso finiamo con il discutere o avere scontri dialettici che sfiniscono. A volte tende a fare ironia su di me in pubblico, talvolta è simpatico, talvolta forse eccede. Anche questo a volte mi ha dato problemi. 3) Mi sento molto sola e sono consapevole che devo lavorare su me stessa per migliorare la mia crescita personale e sviluppare un armonico rapporto di coppia. Forse dovrei fare altro, oltre a lavorare e a frequentare il corso intensivo di lingua del paese in cui sto. Eppure mi piacerebbe poter fare qualcosa in piú con il mio partner. Mi sento buona solo per cucinare, lavare, stirare e fare le faccende domestiche. Ultimamente sono molto frustrata e non trovo piú motivazione in questo rapporto, ma piú in generale nelle cose che faccio, come preparare il mio lavoro a casa, e studiare per i miei corsi. Mi sento apatica è isolata. Cosa dovrei fare? Premetto che io ed il mio partner parliamo una lingua comune che non è la nostra rispettiva madrelingua, non so se è un dettaglio rilevante. Grazie in anticipo per il supporto che vorrete darmi

Perdonatemi per i refusi,mi sono accorta che avrei dovuto rileggermi.

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di Valdes

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