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SI TRATTA DI VIOLENZA PSICOLOGICA?

Inserita da anonimo in Vita di coppia 2 risposte.

Si tratta di violenza psicologica?
Salve, pongo qui la mia domanda perché sono arrivata al capolinea e non posso più ignorare il problema. Cinque anni fa, mentre ero felicemente fidanzata col ragazzo perfetto, ho incontrato un altro ragazzo che nel corso dei mesi é riuscito a conquistarmi. Solo quando i miei sentimenti erano troppo oltre mi ha rivelato una verità per me scomoda che probabilmente se avessi conosciuto sin dall'inizio avrebbe influenzato le mie scelte sentimentali e il percorso di questa amicizia. Sebbene lui sia francese, la sua famiglia é di origine algerina e di conseguenza lui é musulmano, religione la sua che mi ha sempre spaventato e che non riesco ad accettatere. Ho comunque provato a far funzionare questa relazione che pero' non sembra proprio avere futuro. Lui ha un carattere molto difficile, estremamente volubile, iroso a tratti si rivela davvero crudele. Abbiamo idee diverse praticamente su tutto ed io non posso esprimerle senza che questo scambio di opinioni sfoci in un terribile litigio; la sua collera non conosce limiti, é arrivato a prendermi la macchina a calci in mezzo alla strada, a spaccare cose di mia proprietà, a farmi minacce non troppo velate. Mi urla contro cose cattivissime, che sono grassa, che sono vecchia, che sono una fallita, che per lui conta solo la sua famiglia, che io verro' sempre dopo di loro, insulti che preferisco non ripetere e quant'altro.. e quando le sue sfuriate mi portano ad un punto tale che non posso fare a meno di piangere mi dice che faccio la vittima, il calimero della situazione, non capisce la mia sofferenza il mio disagio. Poi , quando mi annienta psicologicamente é come se si rendesse conto di quello che ha fatto e allora mi chiede scusa, si pente, promette che non succederà più, ma entrambi sappiamo che non é vero. Sono arrivata al punto di non dire più quello che penso, ero una persona vivace, arguta di compagnia.. ora ci sono mattine che non mi alzerei dal letto. Mi ha fatto giurare di non parlare con nessuno delle nostre litigate ed io non lo faccio, più per vergogna che per tener fede a questa promessa. Per lui ho cambiato città, perso i miei amici, una vita che non faccio altro che rimpiangere. Dopo ogni litigio il muro tra noi diventa sempre più alto, tutto l'amore che provavo all'inizio si sta lentamente trasformando in odio; a volte mi chiedo se non sono io a sbagliare, se non sono io quella polemica, quella che proprio non riesce ad evitare di replicare, se sono io che lo voglio trasformare nel ragazzo perfetto che avevo prima, io so solo che vorrei una relazione sana basata sul reciproco rispetto e mi chiedo se questo sarà mai possibile. Non so se mi aspetto davvero una risposta, forse avevo solo bisogno di sfogarmi dopo tanto tempo. Grazie Alessandra

Salve Alessandra, A vedersi dall'esterno la sua è una storia dalla quale uscire non può che farle bene. Ha cambiato città per lui, allontanato gli amici, ecc. Ma gli errori si fanno. Lei ha la responsabilità verso sè stessa di cambiare questa situazione. Nonostante le promesse lui non cambia e l...

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di Antonino Savasta Psicologo ...

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Gentile Alessandra, lei scrive di volere una relazione sana basata sul reciproco rispetto eppure si trova, dolorosamente, immagino, a constatare di essere invischiata in una relazione per lei svalutante e distruttiva da cui tuttavia, a quanto scrive, non riesce a trovare la forza di uscire. Lei ...

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di Cristina Rubano

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