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TERMINOLOGIA E DINTORNI

Coping

 

Coping: definizione

Le strategie di coping fanno riferimento alle modalità di adattamento con le quali si fronteggiano situazioni stressanti. A seconda dell’esito positivo o negativo il coping potrà essere definito funzionale (adattamento) o disfunzionale (aumento dello stress). Richard Lazarus e Susan Folkman(1991) definirono il coping come un insieme di sforzi cognitivi e comportamentali messi in atto per gestire le richieste esterne in relazione alle risorse possedute. Si tratta di un processo dinamico che porta a una continua rivalutazione dell’equilibrio tra ambiente e individuo.

 

Coping: tipologie

Esistono diversi tipi di coping a seconda della funzione che assolvono. Il coping Emotion-focused si riferisce alla capacità di regolare le emozioni negative causate dall’evento stressogeno, mentre il coping Problem-focused è l’insieme di capacità messe in atto per modificare o eliminare le cause dello stress. Successivamente è stato individuato un terzo tipo centrato sull’evitamento: in questo caso si tratta di strategie con le quali ignorare la minaccia attraverso distrazioni o attraverso la ricerca di supporto sociale.

 

Coping: strategie di coping

Uno degli ambiti in cui è stato utilizzato e studiato le modalità di coping è la psicologia della salute e nello specifico al modo in cui un paziente affronta la malattia e il dolore. Esistono due orientamenti principali:
1. Strategie attive di coping: insieme dei tentativi di controllare il proprio dolore (magari rispettando pedissequamente le indicazioni mediche) o di mantenere un buon grado di autonomia funzionale.
2. Strategie passive di coping: il paziente lascia che siano gli altri a controllare il proprio dolore o che gestiscano le aree importanti della propria vita.
In generale il Vanderbilt Multidimensional Pain Coping Inventory elenca nove principali strategie di coping: soluzione attiva del problema, evitamento del problema, uso della religione, minimizzazione, gestione delle emozioni negative (sfogo), autoecolpevolizzazione, isolamento, catastrofismo e wishful thinking (pensiero centrato sui desideri).

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