Questo sito contribuisce alla audience di DeAbyDay.tv

COSA FARE E NON FARE AD UN COLLOQUIO DI LAVORO

Il colloquio di lavoro è un momento particolare: in poco tempo occorre dare il massimo di sé e convincere l'esaminatore che facciamo al caso suo. Cosa ci aiuta in questo difficile compito?

Il colloquio di lavoro è un momento delicato e difficile; a volte proviamo semplicemente a metterci alla prova, ma quando quella posizione ci attira particolarmente la componente emotiva può prevalere e non sempre in senso positivo.

Ci sono molti consigli su cosa fare e cosa non fare ad un colloquio di lavoro e ne trovarai anche qui. Come primo consiglio, leggi i suggerimenti, ma riscrivine una tua versione che ti suoni convincente e ti richiami alla mente un’immagine chiara di come vorresti essere al colloquio.

 

Prima del colloquio

Prima di un colloquio sarebbe opportuno prepararsi sulla realtà aziendale presso cui ci si sta recando per evitare di restare spiazzati davanti a domande specifiche e anche per comunicare il nostro interesse. Far capire che si conoscono vision, mission e prodotti/servizi offerti è sicuramente una mossa vincente. Dall’altra parte occorre prepararsi per figurare come buon candidato, appettibile per le proprie qualità:

> Il colloquio comincia con la telefonata, parlate con calma, ed evitate di essere in luoghi affollati e rumorosi.

> Cura l’abbigliamento, pensa a quale immagine vorresti di te vorresti comunicare.

> Cerca di capire online o da precedenti esperienze (anche di amici) quali sono le possibili domande che vi verranno poste.

> Prefigurarsi il colloquio non significa però imparare a memoria delle risposte. Prefigurati delle parole chiave in mente, ma non delle frasi intere per evitare di restare senza parole mentre cercate di ricordare quanto appreso.

 

Leggi anche Il linguaggio del corpo durante il colloquio >>

 

Durante il colloquio

Il colloquio deve cominciare nel migliore dei modi: sarà opportuno arrivare in orario o avvisare qualora ci sia anche il più piccolo impedimento. La presentazione deve essere fatta a viso aperto: l’emotività non deve impedire di stringere la mano, guardare e sorridere all’esaminatore.

Le domande potranno essere molteplici, evitate di contraddirvi, soprattutto se più figure si susseguono. Se vi rendete conto che una risposta precedente non vi soddisfa, riprendetela e completatela al meglio. Oltre a rispondere a delle domande è opportuno fare anche delle domande: stare in silenzio vi farà apparire disinteressati.

Il modo in cui parlate di voi stessi e delle esperienze precedenti deve essere sempre in positivo. Critiche ricevute o esperienze negative non vanno nascoste, non va neanche trasmesso il fastidio/dolore o rabbia che vi hanno causato, ma devono essere presentati come step di crescita.

 

La dimensione digitale

Oggi la dimensione digitale entra sempre in un colloquio di lavoro. Quando decidete di entrare nel mondo del lavoro controllare i vostri profili online pubblici perché è ciò che gli altri vedranno di voi. Costruiteli perché siano in linea con l’immagine lavorativa che volete offrire.

Anche la realtà aziendale avrà dei canali digitali, anche quelli vanno studiati con la massima attenzione per comprendere il messaggio che vuole inviare e non farsi trovare impreparati.

 

Leggi anche Identità multiple, la positional theory >>

 

Iscrivendoti accetti le condizioni d'uso e l'informativa sulla Privacy


Ti potrebbe interessare anche: