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PERSONALITÀ E ORIENTAMENTO POLITICO: CONSERVATIVE O LIBERAL?

Essere di destra o di sinistra, essere conservativi o liberali. Da cosa dipende la nostra preferenza? Può la psicologia concorrere al nostro orientamento politico?

La psicologia delle differenze individuali si occupa di cogliere le diverisità e le somiglianze nei tratti personologici fra le persone.

Una novità nell’ambito di questa disciplina è la convinzione che esista un rapporto fra i tratti della personalità, i valori delle persone ed una certa predisposizione verso un orientamento politico piuttosto che un altro.


Differenze individuali e preferenze politiche

Gian Vittorio Caprara, professore di psicologia alla Università Sapienza di Roma afferma, “vi sono delle differenze individuali nei tratti della personalità che orientano verso scelte politiche di destra o di sinistra o meglio, verso posizioni conservative piuttosto che liberal". Ciò significa che i nostri valori e le nostre caratteristiche di personalità si associano non all’adesione ad un preciso partito politico, bensì alla preferenza verso posizioni più conservative quindi tipicamente di destra e posizioni più liberali quindi tipicamente di sinistra".

Psicologia politica e scelte di voto

Quali tratti di personalità orientano le scelte politiche?

Attraverso la preferenza politica le persone esprimono i propri valori e alcuni tratti di personalità.

Il modello della personalità a cui si fa riferimento negli studi che si occupano di individuare quelle differenze personologiche in grado di predire le scelte politiche è quello dei Big Five, modello che distingue 5 dimensioni quali coscienziosità, estroversione, apertura all’esperienza, amicalità, nevroticismo (stabilità emotiva).

È stato dimostrato (Carney, Jost, Gosling & Potter, 2008) che la dimensione apertura mentale è associata maggiormente a scelte liberali; inoltre, un altro studio (Van Lange, Bekkers, Chirumbolo & Leone, 2012), confrontando un campione di italiani e di olandesi, ha dimostrato che i liberali sono più propensi a comportamenti prosociali rispetto ai conservatori.

Hirsh, DeYoung, Xiaowen & Peterson (2010) hanno osservato che essere conservatori è maggiormente legato ai valori della cortesia e della buona educazione e alla necessità di ordine sociale (Jost, Glaser, Kruglanski & Sulloway, 2003). Infine, Schwartz, Caprara & Vecchione (2010), hanno visto che gli elettori di sinistra tendono a dare maggiore importanza al valore dell’universalismo, alla benevolenza e all’auto-determinazione, a differenza degli elettori di destra che tendono a dare maggior importanza ai valori della sicurezza, della tradizione, della conformità e del successo.

Sembra quindi che sia la costellazione delle nostre caratteristiche di personalità (apertura mentale vs coscienziosità) e delle nostre preferenze (universalismo e benevolenza vs sicurezza e tradizione) a influenzare notevolmente la nostra posizione politica.

Questi dati sono stati inoltre avvalorati in molte democrazie occidentali, conferendo ad essi una caratteristica di universalità. Ciò non significa ovviamente che le persone adeguatamente informate non possano cambiare idea, optando per una scelta diversa.

Questo dipende certamente dall'offerta politica che a loro è proposta; da alcuni studi sembra, infatti, che nel cittadino medio messaggi semplici, emotivamente coinvolgenti che puntano alle scelte personali hanno la meglio per quanto riguarda le scelte politiche su ragionamenti, valutazioni critiche e riflessioni, ovvero su tutto ciò che dovrebbe essere la sostanza della democrazia.

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