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LA PERSONALITÀ ANALE

La personalità anale (o i tratti anali della personalità) è una modalità di comportamento che nasce dai meccanismi di fissazione che riguardano la seconda fase dello sviluppo psicosessuale così come delineato da Freud. Vediamo cosa comporta nell'età adulta.

Nella fase orale, la prima attraversata dal bambino, il piacere si localizza nella mucosa orale e nell'atto della suzione attraverso il quale esplora e conosce il mondo. La fase anale subentra al termine del primo anno di vita sino al terzo compleanno ed è il periodo in cui il piacere si associa a due comportamenti opposti associati alla funzione escretoria: ritenere o espellere. In questo periodo il bambino comincia ad allontanarsi dalla madre e il significato di questi due atti diventa la base per tollerare l'esperienza della presenza/assenza dell'oggetto d'amore (che ormai è diventato un oggetto diverso da lui), ma anche del dare e ricevere.

In termini psicoanalitici la fase anale si caratterizza per la presenza di un continuum che vede alle due estremità rispettivamente una forma sadico-anale-espulsiva (l'evacuazione viene vissuta come distruzione dell'oggetto) e una forma erotico-anale-ritentiva (le feci vengono trattenute per controllarle e impossessarsene).

 

I tratti anali nella personalità dell'adulto

La fase anale è un passaggio importante per lo sviluppo del bambino perché lui/lei impara ad acquisire un certo grado di autonomia sui propri sfinteri e apprende il significato del controllo su di Sé. In età adulta si ritrovano dei tratti di personalità peculiari come un'eccessiva tendenza all'ordine o al disordine e in generale a comportamenti opposti sull'asse dare/ricevere: parsimonia e avarizia, collezionismo eccessivo o tendenza a non possedere nulla, ecc. Sono caratteristici anche la testardaggine, il perfezionismo e l'incapacità di adattarsi alle situazioni, ma anche la collera. Sul piano emotivo il carattere anale si manifesta come incapacità di manifestare appieno le proprie emozioni. Questi tratti di personalità sono descritti all'eccesso e di per sé non sono manifestazione di patologia.

 

La nevrosi ossessiva

La personalità anale può sfociare in manifestazioni patologiche quando i suoi tratti sono portati all'estremo. Questo è il caso della nevrosi ossessiva. Sebbene secondo Freud il soggetto nevrotico combatta contro i propri desideri legati al complesso edipico, la difesa messa in atto è legata alla fase sadico-anale. Il piacere si esprime in una forma pre-genitale (più accettabile per l'Io) sotto lo sguardo rigido di un Super Io votato al controllo. Il nevrotico non può non obbedire alle spinte interne che lo obbligano a comportamenti tipicamente anali, quali: conformismo alle regole, perfezionismo e comportamenti ripetitivi.

 

 

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