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Competenze

Che vuol dire essere competenti? Quali sono le competenze richieste oggi? È meglio essere specializzati in un solo settore o avere un’infarinatura di più cose? Sviluppare le proprie competenze non è così semplice, è una ricerca continua e spesso un compromesso tra ciò che piace e ciò che viene richiesto, soprattutto in ambito lavorativo. Di sicuro è sempre un’occasione di crescita, di miglioramento e anche di scoperta di capacità inimmaginabili, anche perché, come la scienza non smette di dimostrarci, molte risorse dell’uomo sono ancora da svelare e il potenziale di ognuno può veramente manifestarsi nei modi più inaspettati.

L'apprendimento vicario o apprendimento osservativo è una teoria sviluppata da Albert Bandura nell'ambito della prospettiva cognitivo-sociale. Le teorie sull'apprendimento vengono sviluppate fortemente dal Comportamentismo che ne fece uno dei meccanismi fondamentali dello sviluppo psicologico umano. Bandura parte proprio da queste riflessioni per poi approfondire allontanandosi da una visione eccessivamente meccanicistica (stimolo-reazione) e arricchendolo di elementi prettamente umani... »

Di Francesca Cilento

Pensate a un pesciolino che nuota in un acquario: l’acqua è il suo elemento naturale, qualcosa di assolutamente vitale senza cui non potrebbe vivere né essere un pesce. L’autostima è per noi esseri umani qualcosa di altrettanto vitale. È vitale per ognuno di noi sentire di essere delle persone apprezzabili e di un qualche valore, sentici stimati e considerati dalle persone intorno a noi: è qualcosa di vitale come lo  è l’ac... »

Di Cristina Rubano

La creatività, o essere creativi, è una di quelle skill che sembrano molto appetibili su un curriculum. Durante i corsi di formazione la creatività sembra essere un miraggio non alla portata di tutti che si associa all’idea del creativo: una persona svagata, eccentrica, in un mondo suo, capace di inventare. Ed ecco la richiesta di fare esercizi o di usare tecniche per essere creativi. In effetti dalle neuroscienze arrivano conferme e disconferme a queste idee, vedia... »

Di Francesca Cilento

Il narcisismo è una sorta di atteggiamento nei propri confronti che, estremizzato, presenta una veste patologica. Il narcisista non è una persona sicura di sé, bensì un individuo fragile che cerca di difendere se stesso attraverso un’immagine grandiosa che crea nella sua mente e poi cerca di attualizzare. Non molti di noi hanno la possibilità di diventare grandi leader o personaggi famosi e attraverso la fama alimentare l’immagine narcisistica: u... »

Di Francesca Cilento

Mai sentito parlare di bias? Si tratta di costrutti che permeano il nostro pensiero e che fanno da base a decisioni e giudizi. Il termine bias, la cui etimologia risale al latino e al greco antico, è traducibile come pregiudizio o predisposizione. Da un punto di vista psicologico i bias sono infatti un blocco alla nostra capacità di ragionamento un modo per evitare di faticare eccessivamente e pensare in modo più rapido. Si tratta di strumenti cognitivi utili, ma che a vo... »

Di Francesca Cilento

Nel pensiero classico la logica è la scienza del pensiero, ovvero dei procedimenti attraverso i quali si passa da un’argomentazione all’altra. Già Aristotele parlava del sillogismo come un susseguirsi di premesse che permettono in modo coerente ad una conclusione convincente. La logica consta di una serie di strategie che però non caratterizzano il pensiero quotidiano che, invece, ricerca, sulla base dei risultati del passato, di ragionare velocemente.  ... »

Di Francesca Cilento

E’ inutile inserire dell'acqua in un recipiente bucato, perché la si disperderà solamente. Ecco come perdiamo energia e come limitare le fuoriuscite inutili.   1 - Dialogo interno negativo:Ci molestiamo ripensando a fatti e a persone che ci hanno fatto provare emozioni negative. Ripetiamo all'infinito episodi che ci sono successi e dialoghi che ormai non si possono modificare. Passiamo da un ricordo all'altro senza tregua. La mente se abbandonata a se stessa torna co... »

di Danilo Maruca Mental coach

Controllare continuamente lo smartphone mentre si è impegnati in una conversazione faccia a faccia può danneggiare la comunicazione e la qualità della relazione creando un senso di estraneazione nell’interlocutore che tenderà a sua volta a rifugiarsi nel proprio aggeggio alla ricerca di qualche “like” sui social network. L’uso compulsivo degli smartphone può creare un circolo vizioso che porta ad un deterioramento delle relazioni... »

Di Cristina Rubano

A chi non è capitato di cadere nella rete di una Fake news? Personalmente ricordo di un paio di episodi imbarazzanti in cui sono stata ripresa per una notizia falsa girata con troppa leggerezza. La fake news infatti è la "notizia falsa", creata ad arte per  svariati motivi, ma confezionata in modo tale da insinuare il dubbio che sia vera. Se le prime fake news che ricordo riguardavano per lo più annunci (falsi) della prematura scomparsa di qualche personaggio famoso ... »

Di Francesca Cilento

Un gruppo di ricercatori dell’università di Kyoto avrebbe evidenziato, con uno studio, che non guardarsi negli occhi mentre si parla è un meccanismo funzionale alla buona riuscita di una conversazione. Forse per gli usi e costumi nipponici non suonerà affatto strano, certo per noi occidentali una simile spiegazione desta non poche perplessità…   Guardarsi negli occhi: una ricerca giapponese Per lo studio in questione, i ricercatori hanno reclutato... »

Di Cristina Rubano

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