Ai ragazzi servono esempi come Greta Thunberg

Greta Thunberg una sedicenne che sta animando le testate giornalistiche del mondo intero e attirando alleati nella sua lotta contro l'inquinamento climatico

Ai ragazzi servono esempi come Greta Thunberg

Greta Thunberg, definita dal “Time” come la teenager più influente del 2018, sta sesnibilizzando giovani e non solo alla lotta all’inquinamento globale e la salvaguardia della vita sulla Terra. 

Una teenager che come tanti ragazzi della sua età trascorreva le giornate andando a scuola e passava il tempo libero come è tipico per gli adolescenti di oggi, ma qualcosa dentro di lei non la soddisfaceva pienamente e ha deciso di far sentire la sua voce.

 

Chi è Greta Thunberg

Greta Thunberg, sedici anni è un’adolescente che vive in Svezia e che da qualche tempo ha intrapreso una lotta contro l’inquinamento climatico. Il tutto è iniziato già da bambina quando le immagini di questo fenomeno animavano giornali e televisioni, portando Greta a un vero stato di malessere quasi depressivo a 11 anni, per il senso di impotenza davanti a questa immensa distruzione. 

Gli anni sono passati e adesso questa teenager svedese ha deciso di farsi sentire manifestando contro i politici e coloro che secondo lei non stanno facendo nulla per cambiare la rotta delle cose, rubando e distruggendo il suo futuro e quello di tanti giovani e bambini come lei. 

Ogni venerdì non va a scuola e sciopera davanti al parlamento del suo Paese, dimostrando il suo disappunto e la sa richiesta di cambiamento. Tanti nel mondo stanno seguendo la sua manifestazione, scendendo a protestare. 

È nato un vero e proprio slogan e movimento “school strike 4 climate” che racchiude tutti coloro che appoggiano Greta in questa azione di protesta. Il grande appuntamento è lo sciopero generale del 15 marzo. Secondo la giovane, non è più possibile restare fermi e non fare nulla per l’inquinamento che sta distruggendo la Terra

 

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L'intervento al COP24

Il dicembre scorso ha eseguito un intervento alla COP24, ovvero la Conferenza delle Nazioni unite sul cambiamento climatico, tenutasi in Polonia, dove le sue parole ai grandi politici del momento hanno creato stupore e sorpresa. 

In pochi istanti esprime rabbia e disapprovazione verso l’inattività delle nazioni nell’arrestare l’inquinamento e la distruzione del Paese. Accusa i politici di scarso reale interesse verso il problema e una sorta di rimbalzo dello stesso ai giovani di oggi, che nel loro futuro dovranno trovare modalità per riparare un danno oggi ancora riparabile e arginabile. 

Secondo la sedicenne, adesso c’è ancora tempo per intervenire e cambiare le cose, un domani non si sa. Afferma che questo stallo e le scarse iniziative di cambiamento sono fatte per mantenere il lusso di pochi a discapito dei più deboli e della vita futura sul nostro pianeta. Conclude dicendo che il cambiamento volente o nolente avverrà e deve avvenire se veramente c’è il desiderio di garantire ai figli di oggi un futuro nel mondo.

 

Greta Thunberg, un esempio per i giovani

La sedicenne che ha smosso la politica e la critica giornalistica dei giorni nostri non è solamente un esempio per i potenti e per chi ha il potere di cambiare le cose ai grandi livelli, ma dovrebbe essere un modello per tutti e soprattutto per i giovani. 

L’eccessiva tendenza a pensare e tacciare i giovani come inattivi, fermi e incapaci di esprimere il loro valore e le loro idee, sta creando un mondo di stallo, in cui gli uomini e le donne del futuro faticano a far sentire la propria voce e rimangono nel limbo dell’attesa.

Greta, nella sua protesta, dimostra di essere capace di assumersi le proprie responsabilità, di essere ancorata a valori e principi che animano la sua vita, in cui crede fortemente e che non ha paura di esprimere nemmeno davanti a migliaia di uomini potenti nelle realtà odierna.

È simbolo di lotta per la propria vita, per il proprio futuro, contro qualcuno che sembra non preoccuparsene. Tutti i giovani di oggi dovrebbero seguire il suo esempio e comprendere che il cambiamento non arriva dal cielo ma parte dalla propria azione, anche minima, fatta ogni giorno.

Il cambiamento deve partire da adesso, bisogna lottare, formarsi valori e ideali ed essere in grado di portarli avanti con determinazione e rispetto verso sé e gli altri. Greta è uscita dall’inerzia, andando contro qualsiasi stereotipo su bambini e adolescenti che sembrano non avere senso del dovere e di responsabilità, non essere smossi da nulla e soprattutto non sognare ed avere speranze per il domani.

Allo stesso modo i grandi dovrebbero rendersi conto delle potenzialità e al tempo stesso fragilità di più piccoli e aiutarli e sostenerli nella costruzione del proprio futuro.

Nella sua azione, a tratti estrema, Greta ha voluto dimostrare al mondo che lamentarsi, rimandare e preoccuparsi senza realmente agire qualcosa, non porterà al cambiamento, il quale invece può essere agito nel piccolo ogni giorno, anche da chi agli occhi di molti appare non adeguato, incapace e troppo giovane.

 

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Foto: www.Lapresse.it