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Supervisione a cura della dott.ssa Luisa Laurelli, psicoterapeuta
La psicodinamica (o “psicologia dinamica”) comprende quattro ampie aree teoriche di derivazione psicoanalitica:
La psicodinamica si è modellata sui principi tecnici della psicoanalisi classica ed è stata definita in molte differenti maniere: espressiva, dinamica, a orientamento psicoanalitico, orientata all'insight, esplorativa o intensiva, per citarne solo alcune.
Nella concezione psicodinamica il disturbo psicologico deriva generalmente da una risposta inadeguata alla realtà causata da meccanismi di difesa assunti in periodi critici, spesso dell'età infantile, e divenuti poi disfunzionali nei successivi periodi evolutivi. Il lavoro terapeutico consiste nel far riaffiorare le radici del conflitto che hanno causato le difficoltà di relazione con il mondo reale.
Secondo la psicodinamica, dal momento che il paziente ha interesse a mantenere inconsci i veri motivi del comportamento, e oppone loro delle resistenze, non è possibile raggiungere la consapevolezza con un’indagine diretta, bensì con il metodo delle associazioni libere e dell’interpretazione dei sogni.
Nella terapia psicodinamica, l’analisi e la comprensione delle resistenze sono parte fondamentale del lavoro terapeutico. Il terapeuta non deve svalutare le resistenze, ma accoglierle con interesse, ricercando l’aiuto del paziente per comprenderne l’origine.
La resistenza relativa alle dinamiche transferali è detta “resistenza di transfert”. Il transfert è la naturale tendenza a rivolgere sulle persone che ci circondano – nel caso specifico il terapeuta – impulsi e fantasie del nostro passato infantile, così come le difese e le resistenze messe in atto per arginarli. Le disposizioni di transfert più strettamente correlate ai problemi attuali del paziente costituiscono il focus dello sforzo interpretativo.
In psicodinamica, è essenziale che si instauri l’alleanza terapeutica. Il terapeuta deve mostrare umanità ed empatia, non distacco emotivo.
Sebbene, tendenzialmente, la psicodinamica sia una terapia lunga, che può durare anche diversi anni, e con un alto numero di sedute settimanali, negli ultimi tempi c’è stato un forte interesse per le terapie brevi, che si concentrano in un periodo di tempo che va dai 2 ai 6 mesi, con una media di 10-20 sedute.
La terapia psicodinamica è efficace su una vasta gamma di sintomi psicologici, fra cui nevrosi, depressione, ansia, panico e altri problemi legati allo stress.
L'esercizio di ogni tipo di attività psicoterapeutica – come indicato nel punto 3 della legge Ordinamento della professione di psicologo – è subordinato a una specifica formazione professionale, da acquisirsi, dopo il conseguimento della laurea in psicologia o in medicina e chirurgia, mediante corsi di specializzazione almeno quadriennali che prevedano adeguata formazione e addestramento in psicoterapia presso scuole di specializzazione universitaria o istituti provati riconosciuti dal MIUR.
In deroga a quanto previsto dalla succitata norma, il medico specialista in psichiatria o in neuropsichiatria è autorizzato all’esercizio della psicoterapia anche senza aver frequentato la scuola di specializzazione in psicoterapia.
La risorsa in più – La psicodinamica nello studio dei fiori di Bach
PAROLE CHIAVE: psicodinamica, psicologia dell'Io, teoria delle relazioni oggettuali, psicologia del Sé, teoria dell'attaccamento, Sigmund Freud, Melanie Klein, Heinz Kohut, John Bowlby, Mary Ainsworth, interpretazione dei sogni, transfert, nevrosi, depressione, ansia