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PROFILI PROFESSIONALI

Psicologo

Supervisione a cura della dott.ssa Giuliana Rubano, psicologa e life & corporate coach

Come si diventa psicologo?


Le tappe obbligatorie:

1. laurea magistrale in Psicologia (corso di laurea di 5 anni secondo il vecchio ordinamento o il 3+2 secondo il nuovo ordinamento: laurea triennale e laurea specialistica di 2 anni; i laureati del corso triennale acquisiscono invece il titolo di "dottore in tecniche e scienze psicologiche”, comunemente detto "psicologo junior")
2. tirocinio pratico e formativo in psicologia della durata di 1 anno sotto la supervisione di uno psicologo professionista
3. esame di stato
4. iscrizione alla sezione A dell’Ordine regionale o (per le sole province di Trento e Bolzano) provinciale di appartenenza. Senza l’iscrizione all’albo sezione A non si è psicologi ma soltanto dottori in psicologia. Agli iscritti alla sezione A spetta il titolo professionale di psicologo per cui l’iscrizione all’albo è condizione essenziale per poter esercitare la professione di psicologo secondo l’art.1 legge 18 febbraio 1989, n.56.
5. formazione ECM (Educazione Continua in Medicina), obbligatoria per gli psicologi che lavorano all’interno del Servizio sanitario nazionale o nelle strutture convenzionate.

Le tappe facoltative, ma fondamentali:
è raccomandabile un aggiornamento costante per tutta la durata della vita professionale tramite master e\o seminari, convegni e corsi specialistici. I crediti ECM, obbligatori per gli psicologi del SSN, non sono invece vincolanti per i liberi professionisti.

 

Psicologo: la professione in sintesi


Dove lavora
: lo psicologo può operare sia nel privato, come libero professionista, sia nel pubblico, per esempio all’interno di ASL ed enti locali (comuni, province, regioni). Lo troviamo anche all'interno di scuole, tribunali, aziende, scuole di formazione, associazioni, cooperative sociali,
comunità terapeutiche e agenzie di lavoro interinale.
 
Ambiti di ricerca e d’intervento:

  • psicologia clinica;
  • psicologia sociale;
  • psicologia giuridica e forense;
  • psicologia penitenziaria;
  • psicologia delle emergenze;
  • psicologia dello sport;
  • psicologia del lavoro e delle organizzazioni;
  • psicologia dello sviluppo.


Cosa fa e cosa non fa:

  • la professione di psicologo comprende l’uso di strumenti conoscitivi (questionari e test) e di intervento per la prevenzione, la diagnosi, le attività di abilitazione, riabilitazione e sostegno in ambito psicologico rivolto alla persona, al gruppo, agli organismi sociali e alle comunità. Comprende inoltre le attività di sperimentazione, ricerca e didattica in tale ambito.
  • non essendo un medico lo psicologo non può prescrivere psicofarmaci e non può svolgere la professione di psicoterapeuta, a meno che non abbia una specializzazione in psicoterapia;
  • nei suoi compiti rientrano i colloqui di sostegno, le attività di prevenzione e promozione della salute, le consulenze specialistiche, la somministrazione di test e strumenti per la diagnosi della personalità.
  • lo psicologo coordina e supervisiona l’attività dei laureati in scienze e tecniche psicologiche.

 

Link utili

 

Ordine nazionale psicologi: codice deontologico, tariffario, sedi e corsi di laurea in psicologia, Carta dei Diritti (strumento per orientare il consumatore-utente a un uso consapevole e responsabile delle prestazioni psicologiche), albo nazionale unificato degli psicologi.

La professione di psicologo, opuscolo informativo a cura dell’Ordine degli psicologi dell’Emilia Romagna scaricabile in pdf.

Cosa può fare lo psicologo? A cura dell’Ordine degli psicologi della Toscana.

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