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VISUALIZZAZIONI POSITIVE. FUNZIONANO?

Come psicoterapeuta utilizzo da sempre le visualizzazioni guidate come strumento di potenziamento delle risorse e ho voluto verificare se questi metodi siano davvero efficaci e se sono state testate dalla comunità scientifica internazionale

Come psicoterapeuta utilizzo da sempre le visualizzazioni guidate come strumento di potenziamento delle risorse e ho voluto verificare se questi metodi siano davvero efficaci e se sono state testate dalla comunità scientifica internazionale. Intanto sono confortato dal fatto che tutte le pratiche che io utilizzo trovano conferma in questo tipo di esperimenti. Personalmente non do un valore assoluto a questo tipo di verifiche poiché anche la  scienza ha dei limiti; basti pensare che solo recentemente l’agopuntura viene studiata, anche se funziona da più di 3000 anni! Tuttavia non sto nemmeno con coloro che vanno avanti “a mode” ( vedi il boom di The Secret” ).

 

Per esempio si fa un gran uso di visualizzazioni nelle quali si suggerisce alla persona di immaginare il futuro desiderato come se fosse già accaduto partendo dal presupposto che la nostra mente registra il risultato desiderato e mette in moto le risorse necessarie per ottenere lo stesso. C'è solo un problema: la ricerca scientifica ha dimostrato che c'è un modo efficace e molti inefficaci di realizzare questo tipo di visualizzazioni. Questi studi sono interessanti perché da una parte confermano le ragioni degli scettici rispetto a questo tipo di pratiche dall'altra sono di conforto in quanto fanno capire chiaramente qual è la differenza che fa la differenza tra una buona pratica ed una "cattiva".

 

I ricercatori Lien Pham e Shelley Taylor dell'Università della California hanno fatto l'interessantissimo e a mio avviso divertente esperimento con un gruppo di studenti alla vigilia di esami universitari. Al primo gruppo di studenti ha chiesto di fare quotidianamente delle visualizzazioni in cui immaginavano di superare brillantemente l'esame, mentre al secondo gruppo di non cambiare nulla rispetto ai loro metodi tradizionali. A entrambi i gruppi fu chiesto di prendere nota della quantità di ore studiate. Ebbene coloro che avevano usato le visualizzazioni ottennero voti peggiori rispetto al gruppo di controllo. Incredibile vero? La cosa interessante è che ci si sarebbe aspettato almeno una parità tra i due gruppi; invece visualizzare un successo come se fosse già ottenuto ebbe un notevole effetto collaterale negativo: quale?

 

Il gruppo di studenti che coltivò l'ottimismo attraverso le visualizzazioni subì una riduzione della motivazione verso lo studio. In questo caso infatti l'eccessiva sicurezza ha prodotto un abbassamento della tensione e delle energie infuse nel raggiungere l'obiettivo. Dunque se è questa la causa evidentemente bisogna impostare le visualizzazioni in maniera diversa, ma prima di svelare il segreto andiamo a curiosare cos’altro è stato scoperto in questo campo.

 

Un interessante campo di applicazione è il settore del dimagrimento di cui si occupano non solo i centri benessere, ma anche gli psicologi essendo il comportamento alimentare largamente influenzato da aspetti emotivi. Gabriele Oettingen e colleghi dell'Università della Pennsylvania hanno lavorato con un gruppo di persone obese in un programma di dimagrimento suddividendoli in due sottogruppi e dando disposizioni di visualizzare un invito a cena da amici. Ciascun gruppo doveva però avere un diverso grado di ottimismo rispetto al proprio comportamento alimentare: da quello più ottimistico in cui alla visualizzazione si associavano affermazioni del tipo "io sono ok e starò ben alla larga da torte e gelati", a visioni catastrofiche del tipo: " consumerò sia la mia razione che gli avanzi degli altri."

 

Dopo un anno il gruppo con le visualizzazioni più ottimistiche perse complessivamente 12 chili in meno del gruppo di controllo che aveva utilizzato fantasie pessimistiche. Anche questo è incredibile vero? La stessa ricercatrice ha lavorato con alcuni studenti che coltivavano un amore segreto verso un compagno di classe dando loro indicazioni di visualizzare il risultato desiderato ad un sottogruppo e un risultato completamente pessimistico all'altro gruppo. Ebbene, anche in questo caso il primo gruppo ottenne risultati più deludenti del secondo. Ma allora perché visualizzare un successo sembra essere così negativo? E quali accorgimenti utilizzare finché questo non accada?

 

Fantasticare scenari ottimistici non è sbagliato di per sé ma bisogna porre molta cura da non ricadere nell'unico vero effetto collaterale negativo implicato: l'evasione dalla realtà e la successiva mancanza di motivazione per fare i passi necessari per raggiungere l'obiettivo. In altre parole avere fiducia in una sorta di miracolo fa perdere di vista l'impegno concreto e necessario da metterci per acquisire delle abilità e delle conoscenze necessarie per raggiungere gli obiettivi. Se proprio dobbiamo e vogliamo visualizzare scenari ottimistici è bene inserire nelle immagini noi stessi mentre facciamo i passi necessari per raggiungere l'obiettivo.

 

Elvino Miali. Psicoterapeuta a Padova e a Mestre.

elvino.miali@gmail.com

041 950942

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