Questo sito contribuisce alla audience di DeAbyDay.tv
20581
La memoria

La memoria è una delle principali funzioni della mente, il cui scopo è conservare informazioni e richiamarle di fronte a una qualche sollecitazione. Le fasi principali nell'elaborazione della memoria sono tre: la codifica, l'elaborazione delle informazioni ricevute; l'immagazzinamento, la creazione di registrazioni permanenti delle informazioni codificate; e il richiamo, il recupero delle informazioni immagazzinate. Per mantenere una buona memoria è essenziale il riposo.

Chi sono i co-operatori?

Chi sono i co-operatori?

CO-OPERATORI | La memoria

Non ci sono co-operatori per La memoria. Clicca qui per candidarti come co-operatore.

Articoli più recenti

Prendere appunti utilizzando carta e penna potrebbe avere ancora indiscussi vantaggi per la memoria nonostante i supporti multimediali disponibili oggi. Scrivere aiuterebbe a fissare i concetti e a rielaborarli collegandoli fra loro, mentre pc e altri supporti multimediali consentirebbero di trattenere una maggiore, ma anche ridondante, mole di informazioni senza vantaggi per la comprensione.   Prendere appunti aiuta la memoria Per fare il verbale di una riunione o prendere appunti duran... »

Di Cristina Rubano

“Bìdibi …. bòdibi ……” se anche voi vi riconoscete per qualche verso nella Fata Smemorina della favola di Cenerentola forse rientrate in quella categoria di persone che sentono di avere la “memoria corta” perché sembrano dimenticare tutto. In realtà le defaillance della nostra memoria non sono tutte uguali, possono riguardare aspetti e competenze distinte e avere cause molto diverse.   Dimenticare tutto: perché... »

Di Cristina Rubano

I primi studi sulla memoria la consideravano un enorme serbatoio, indifferenziato, dalle misure non ben definite e che funzionava principalmente attraverso un unico percorso di immagazzinamento e recupero. Ben presto ha cominciato a delinersi l'idea che non esiste una sola memoria, bensì molte tiplogie di memoria. Il magazzino è suddiviso sia in termini di contenuto, sia in termini di funzionamento. Atkinson e Shiffrin lanciano così negli anni '70 la teoria multiprocesso:... »

Di Francesca Cilento

Vi è mai capitato di aver cambiato look, modificando ad esempio il vostro taglio di capelli e di esservi imbattuti in amici o colleghi che, seppur notando un qualche cambiamento nel vostro aspetto, vi facessero osservazioni del tutto incongrue del tipo “ma…hai cambiato colore di capelli?”. Scherzi giocati dalla nostra memoria visiva che, a dispetto di credenze e falsi miti, risulta spesso più approssimativa e incompleta di quanto si creda: là dove ci ri... »

Di Cristina Rubano

La memoria collettiva fa riferimento a quel patrimonio condiviso di ricordi di un passato più o meno mitico su cui una comunità o un gruppo fondano la propria storia e quindi la propria identità. Si tratta, da un lato di una dimensione collettiva della memoria e quindi differente della semplice somma delle memorie individuali; dall’altro di una funzione attiva e ricostruttiva dei ricordi attraverso la quale un gruppo costruisce la propria identità e la propri... »

Di Cristina Rubano

Nella serie televisiva britannica Sherlock, ispirata al celebre protagonista delle opere di Arthur Conan Doyle, il personaggio di Sherlock Holmes in diversi episodi della seconda e della terza stagione fa ricorso alla tecnica di memoria del palazzo mentale per recuperare ricordi e richiamare alla mente informazioni utili alla risoluzione dei casi. Ma la tecnica del palazzo mentale è davvero così prodigiosa? I risultati possono essere straordinari, a patto che ci si muova in un l... »

Di Cristina Rubano

Ed ecco, macchinalmente, oppresso dalla giornata grigia e dalla previsione d’un triste domani, portai alle labbra un cucchiaino di tè, in cui avevo inzuppato un pezzo di «maddalena». Ma, nel momento stesso che quel sorso misto a briciole di focaccia toccò il mio palato,trasalii, attento a quanto avveniva in me di straordinario. Un piacere delizioso m’aveva invaso, isolato, senza nozione della sua causa. (M. Proust, Alla ricerca del tempo perduto, 1913) &... »

Di Rita Maria Esposito

La linea de tempo scorre da sinistra a destra, almeno per noi occidentali. Diversi studi evidenziano infatti come, in tutto il mondo occidentale, ci rappresentiamo la sequenza temporale degli eventi lungo un linea immaginaria che va dal passato - collocato verso sinistra - al futuro - in cui ci proiettiamo mentalmente procedendo verso destra, secondo quelli che sono gli schemi spaziali del nostro sistema di letto-scrittura. Ma non basta: rappresentare mentalmente il tempo su questa linea imma... »

Di Cristina Rubano

All’inizio del nuovo anno, guardando al passato, c’è chi è più affezionato ai suoi ricordi e spera di non dimenticarli mai e c’è chi invece poi preferisce lanciarsi nel nuovo anno e mettersi alle spalle il prima possibile qualcosa di spiacevole accaduto l’anno prima, con la speranza di dimenticarlo. Ma la memoria ha alcune sue piccole leggi e un suo modo di funzionare. Quante memorie Come spesso accade in psicologia, non esiste la memoria m... »

Di Rita Maria Esposito

“Vino veritas” dicevano i latini alludendo agli effetti rilassanti e disinibitori dell’alcol, quelli che, per intenderci, ci rendono più socievoli e facili a lasciarci andare… Vero forse solo fino al secondo bicchiere, dal terzo in poi, che lo si voglia o no, si beve anche “per dimenticare”: l’abuso di alcol, anche episodico, causa sovente piccoli blackout di memoria che interferiscono con la capacità di ricordare eventi e episodi recen... »

Di Cristina Rubano

Le amnesie sono un gruppo eterogeneo di disturbi della memoria a carico il più delle volte della memoria esplicita, autobiografica e a lungo termine e che consistono nell’incapacità di rievocare ricordi passati o di immagazzinare nuove informazioni. In tal senso, oltre ad essere variamente connessi a cause traumatiche, infettive, dissociative o degenerative, rappresentano una categorie di disturbi che, essendo a carico di varie componenti della memoria, vanno a danneggiare... »

Di Cristina Rubano

L’autismo è popolarmente associato a casi e storie di individui che, benché alienati e isolati socialmente, dimostrano geniali capacità in selettivi ambiti di attività come nel celeberrimo film Rain Man (Barry Levinson, 1988). Secondo degli studi alla base di alcune di queste straordinarie abilità potrebbe esser coinvolta la memoria eidetica, un particolare tipo di memoria fotografica, che nei soggetti con autismo può essere particolarmente svil... »

Di Cristina Rubano

L'Alzheimer è una patologia degenerativa che colpisce generalmente in età avanzata e in modo progressivo causando un deficit mnestico e di altre funzioni cerebrali. Ancora non sono chiare le cause scatenanti, ma il continuo allenamento del cervello sembra avere buoni effetti nel rallentare il decorso della malattia. Vediamo in cosa consiste il training cognitivo e come agisce sul rischio e sull'Alzheimer conclamato.   Il training cognitivo in anziani a rischio Alzheimer Un ... »

Di Francesca Cilento

Se vi si chiedesse di dire la prima cosa che vi viene in mente in relazione alla parola “albero” quasi sicuramente assocereste a questo concetto o idea generale immagini o ricordi legati in qualche modo alla vostra esperienza personale: una vecchia quercia visitata in un tranquillo luogo di vacanza, un gelso del quale da bambini assaggiavate i frutti gustosi o il platano che ad ogni primavera vi fa starnutire con i suoi pollini… Questo esperimento di associazione fu studiat... »

Di Cristina Rubano

Memorie, ricordi, frammenti di vita shakerati e ricombinati in modo random: siamo sicuri che ciò che noi ricordiamo sia tutto reale? Quanti di noi hanno detto, almeno un milione e mezzo di volte nella vita "eppure mi ricordo benissimo di averlo messo lì… che la cosa è andata così… che è successo questo o quello", ma di tutto ciò non c'era riscontro? I falsi ricordi esistono, gli americani li chiamano confabulation, e la loro origine &egr... »

Di Marica Fattiroso

1 di 3

Scarica flash player