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PICCOLA GUIDA DI MINDFULNESS

Quanti articoli avete sulla mindfullness? Si trovano tanti esercizi, ma come agisce veramente, e soprattutto a quale esigenza risponde? Vediamolo insieme

La mindfulness è una buona pratica che viene molto pubblicizzata di questi tempi; spesso se ne elencano le virtù e si illustrano pratici esercizi, ma non ci si focalizza sulle sue fondamenta.

Personalmente sono sempre un po' restia verso le mode del momento, soprattutto quando vengono presentate come una semplice panacea per tutti i mali (non è mai facile uscire da un periodo buio) e così oggi vi presentiamo questa piccola guida sulla mindfulness per chiarire soprattutto a quale esigenza risponde, chiarendo soprattutto che non si tratta di una terapia, ma di un'ottima pratica quotidiana.

I mali contemporanei e la mindfulness

Come mai la mindfulness sta avendo tanto successo ai giorni nostri? Sicuramente parte del successo sta nella sola apparente semplicità degli esercizi che richiedono molta più concentrazione e dedizione di quanto possa sembrare. Dall'altra parte occorre considerare quale sia la domanda a cui la mindfulness cerca di dare una risposta: come gestire il cambiamento?

La società contemporanea poggia su alcuni assiomi e desideri che si sono ormai consolidati in noi: tutto può essere programmato (dipende dalla nostra bravura e volontà), tutto deve piegarsi ai nostri desideri (on demand), non occorre aspettare e assolutamente mai accontentarsi. Tutto ciò si condensa in un atteggiamento tanto innaturale, quanto dannoso: la resistenza al cambiamento.

Se il principio della ricerca assoluta del mio piacere è al primo posto della vita, tutto ciò che fortuitamente o per forza maggiore contrasta con esso provoca un cambiamento cui resistere, da abbattere per essere pienamente felice, come sembra accadere a tutti.

 

Leggi anche La mindfulness per i bambini >>

 

Cambiamento e accettazione

Eppure se ci pensiamo, o meglio se pensiamo alle vite altrui, è del tutto naturale aspettarsi piccoli incidenti di percorso che non possono essere pre-visti e che non porterebbero tanto danno se venissero semplicemente accettati e assorbiti.

Quando tocca a noi, che succede? Una gravidanza che non arriva, una laura non presa al semestre deciso, un ritardo sulla tabella di marcia, diventa una tragedia che trasporta una serie di emozioni negative e di pensieri decisamente catastrofici che fomentano il disagio.

La mindfulness si propone quindi di rieducare la nostra mente alla consapevolezza di quanto ci stia accadendo e all'accettazione della realtà in tutte le sue sfumature. Essere più consapevoli della realtà che ci circonda ci permette di comprendere gli imprevisti come parte di essa e a vederne le possibili potenzialità. Spesso agiamo in modo automatico secondo schemi prestabiliti, ed è proprio questo atteggiamento a nascere ed alimentare l'illusione del controllo.

 

Gusta il viaggio grazie alla mindfulness

La mindfulness è quindi quell'atteggiamento che ci permette di non correre verso la meta, ma di gustarci tutto il viaggio, aumentando così le possibilità di godere di qualcosa di bello.

Rieducare la nostra mente a questo atteggiamento non è semplice perchè si tratta di integrare nella quotidianità un nuovo modo di essere.

Non bisogna spaventarsi, ma darsi obiettivi concreti effettivamente integrabili nella nostra vita.

2 sono le principali possibilità:

  1. pratica informale: aumentare la consapevolezza a quegli aspetti della realtà che in genere trascuriamo (il suono del telefono, la temperatura dell'acqua che cambia, la brezza che ci sfiora il viso, ecc.)
  2. pratica formale: esercizi di meditazione guidati che si concentrano su un aspetto.

A voi la scelta!

 

Praticare la mindfulness per riconoscere le proprie emozioni

 

 

 

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