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LA PROPRIOCEZIONE: COS'È E A COSA SERVE

La propriocezione è una forma di percezione al contrario che si basa sull'ascolto dei segnali che arrivano dal corpo. Si tratta di un processo utile durante la crescita, ma anche per la riabilitazione e la pratica sportiva

La percezione è un insieme di meccanismi attraverso il quale riceviamo ed elaboriamo le informazioni che giungono dall'esterno. Esiste anche un percorso a senso inverso: la propriocezione.

I propriocettori sono i terminali nervosi, le strutture che ricevono i segnali che provengono dal nostro organismo e ci segnalano cosa stia avvenendo al nostro interno.

Come per la percezione ognuno di noi è dotato di un particolare grado di sensibilità sullo stato dei nostri muscoli, sull'attività dei nostri organi e sul grado di benessere generale dell'organismo.

 

Come funziona la propriocezione: un po' di biologia

Come funziona la propriocezione? Il tutto parte da terminazioni nervose che ricevono gli stimoli da muscoli, tendini e altre strutture e li trasmettono al midollo spinale e da qui arrivano al cervello.

I propriocettori sono di ausilio al corpo sia in termini di prevenzione (cogliendo quando si arriva al limite dello sforzo in modo da non andar incontro al dolore o a un danno), ma anche nella semplice regolazione dei movimenti.

Un esempio che potrebbe riuscire a dare l'idea della funzionalità di queste strutture è l'equilibrio. Camminare per noi adulti è un processo del tutto automatico, quasi banale, ma la difficoltà del mantenere l'equilibrio la possiamo comprendere attraverso gli sforzi e la fatica di un bambino che sta imparando.

Osservando i piccoli infatti scopriamo che tanti sono i settori da tenere sotto controllo, indicativamente dobbiamo coordinare i piedi (l'appoggio e la spinta), le ginocchia, i muscoli, le braccia e la testa che ondeggia di qua e di là.

La propriocezione si innesta proprio in questa serie di movimenti cercano di coordinarli in modo che fluidamente si susseguano permettendo di perdere e ritrovare l'appoggio sul baricentro senza cadere.

 

Training propriocettivo

La propriocezione ha un ruolo importante soprattutto nel caso della riabilitazione o della pratica sportiva; in questi casi si può optare per un training propriocettivo.

L'obiettivo di questi percorsi è proprio quello di stimolare e affinare la nostra capacità di ascolto di ogni singolo movimento associato ai grandi e complessi gesti quotidiani.

L'allenamento si basa sulla capacità di ascoltare il proprio corpo, estraniandosi per un momento dai segnali esterni e concentrandosi su di sé. Ovviamente il percorso parte dal riconoscimento di segnali più macro ed evidenti, come la frequenza respiratoria o il battito cardiaco, per giungere ai movimenti più fini

Sembra banale? Facciamo una prova! Quanti di noi sanno esattamente come camminano, appoggiate prima la punta o il tacco? Il peso cade sull'interno o sull'esterno del piede.

Provate a camminare e ad ascoltare i vostri piedi trattenendovi dal guardare cosa accade lì sotto. Potreste per un attimo perdere l'equilibrio, ma vi conoscerete un po' di più.

 

Come imparare a respirare consapevolmente

 

 

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