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IMPARARE A DELEGARE (NEL LAVORO E NELLA VITA)

Imparare a delegare per migliorare la qualità della vita al lavoro e fuori. Non è infischiarsene, ma valorizzare il proprio tempo e quello altrui.

Il mondo di oggi vede sulla scena tanti Superman e Wonder woman, uomini e donne super impegnati e fagocitati dagli impegni e cose da fare, con altissimi livelli di stress, difficoltà nella gestione della quotidianità e soprattutto incapaci di delegare e condividere le cose da fare con altri.

Al lavoro, quanto nella vita, cercano di tenere tutto sotto il proprio controllo, organizzando le agende al minuto, faticando a controllare gli imprevisti e successivamente facendo fatica a risolverli, orari al lavoro assurdi e assenza di richieste di aiuto.

Imparare a delegare, ovvero ad affidare ad altri un compito, sgravandosi di un impegno e liberando del tempo prezioso è importante per migliorare la qualità sia della vita lavorativa che extra-lavorativa. 

 

Imparare a delegare nel lavoro

La delega sul lavoro è senza dubbio una delle più faticose. Richiede di attribuire ad altri propri doveri e mansioni con la paura che se qualcosa va storto o l’altro non porta a termine correttamente si possa andare incontro anche a conseguenze gravi. Meglio tenere tutto sotto il proprio controllo, fare da sé, anche se questo comporta molta fatica e sacrificio.

Tuttavia, Imparare a delegare è importante perché non solo riduce il carico personale, ma permette anche di dedicarsi ad altro o concentrare maggiore energia su cose più importanti, stimola la creatività nella persona delegata, l’autonomia e l’acquisizione di maggiore responsabilità, con ottime conseguenze sulla motivazione e compliance.  

 

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Imparare a delegare nella vita

Se nel lavoro è difficile, nella vita privata appare quasi impossibile. Questo è vero specialmente per le donne che oltre al lavoro, tendono ad accentrare il più possibile, vorrebbero tenere sotto il proprio controllo, dalla gestione della casa, alla preparazione dei pasti, alla spesa, i figli e tutti i loro impegni e così via. Non chiedono aiuto perché questo, secondo un pensiero erroneo, nasconderebbe un’ammissione di debolezza.

Nella realtà non è così, imparare a delegare garantisce la possibilità di assaporare maggiormente la bellezza dei semplici momenti, senza essere sempre di corsa e orientata alla prossima tappa della tabella di marcia giornaliera. È possibile godersi un momento con uno dei propri figli mentre il marito, un nonno, una zia accompagnano l’altro a fare sport, godersi una pausa pranzo in tranquillità con i colleghi senza correre da una scuola all’altra, oppure semplicemente prendersi un piccolo momento per sé.

Non vuol dire essere una mamma, moglie, marito o papà meno abile e presente, ma dare una qualità diversa alle singole cose e momenti e soprattutto mostrare all’altro, fiducia. Delegare implica fidarsi dell’altro e questo è sicuramente gratificante per il delegato perché ha un messaggio di accettazione, coinvolgimento e, specialmente nei casi dei nonni,  dona la sensazione di essere utili e importanti.

Non è scaricare le responsabilità ma semplicemente condividerle con qualcuno di fidato e disponibile a donare supporto.

 

Come delegare?

Delegare da zero non è di certo una cosa semplice, quindi per iniziare si potrebbero seguire piccoli step. La prima cosa è fare una lista, sia nel lavoro che nella vita, delle cose da fare, individuare quelle più semplici, con meno conseguenze gravi o tranquillamente svolgibili da qualcuno attorno a sé, sforzarsi la prima volta di chiedere aiuto e cercare di non andare a controllare ogni istante l’operato dell’altro.

Se la cosa delegata è semplice ci sono buone probabilità di successo e nel caso sarà per voi facile rimediare e tornare sui propri passi.

Ovviamente la delega si fa a persone fidate, quindi è bene fare una lista delle persone a cui poter chiedere, comprendere le loro capacità e potenzialità, cosa sanno fare e cosa no e individuare quella giusto per ogni compito.

Fidarsi non è semplice, specialmente quando in gioco ci sono cose molto importati come la gestione dei propri figli, però selezionare le persone accanto potrà sicuramente ridurre l’angoscia.

Le prime volte è anche possibile che non si riesca a non controllare, è normale e fisiologico, l’importante è almeno provare a ridurre questa tendenza,godendosi i vantaggi della delega.

 

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Foto: Olena Yakobchuk / 123rf.com 

 

 

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