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GIOCHI DI SEDUZIONE E ATTRAZIONE

La seduzione è anche un sottile gioco strategico in cui i potenziali partner si avvicinano lentamente senza mai esporsi completamente. Si tratta di una forma di discomunicazione che usa segnali verbali e non verbali. Vediamo quali sono i giochi di seduzione che adoperiamo più spesso per attrarre l'altro

Come l’ironia e la menzogna, anche i giochi di seduzione si basano su una forma di discomunicazione, cioè quel modo di comunicare in cui l’implicito prevale sull’esplicito.

Quando ci si interessa a qualcuno arriva il momento di dover manifestare le proprie intenzioni e avviare il corteggiamento, nella speranza di essere ricambiati. Il potenziale rifiuto e l’eventuale importanza che ha l’altra persona può essere fonte di vulnerabilità: ecco che ci vengono in soccorso le tattiche di corteggiamento.

I giochi di seduzione sono una sequenza di mosse strategiche attraverso le quali attrarre un’altra persona, diminuire la distanza psicologica tra gli interlocutori senza mai esporsi completamente. Lo scopo è di lasciare aperta una via di fuga dignitosa qualora l’altro non manifesti interesse.

 

I giochi di seduzione nella danza di corteggiamento

L’avvicinamento ad un potenziale partner è sia un gioco che una danza. Anche quando entrambi gli interlocutori sono interessati, il corteggiamento è tendenzialmente graduale e indiretto e prevede una serie di tappe:
scelta e individuazione di un partner;
stabilire un contatto con la persona scelta e tentare di farsi notare e quindi farsi scegliere a sua volta;
• iniziare il reciproco avvicinamento per ridurre progressivamente l’incertezza delle intenzioni;
• decidere di mantenere il legame in forma più o meno stabile e svelamento totale;
Di questi passaggi, il terzo è quello più intrigante e  che ha il sapore della sfida, in cui si mette in gioco la faccia sociale.

 

I paradossali giochi della seduzione

La fase di avvicinamento psicologico è quella che maggiormente presenta i caratteri della discomunicazione. È anche identificabile come la fase dell’esibizione durante la quale il corteggiatore cerca di passare dall’essere chiunque all’essere qualcuno.

Generalmente ciò avviene mascherando i difetti e cercando di aumentare l’attrattiva nei confronti del corteggiato. L’esibizione per certi versi è simile ad un’esibizione teatrale perché si usa un’immagine truccata per evidenziare i tratti desiderabili: si mette in atto una strategia dell’apparenza e si attuano i giochi della seduzione entro uno spazio comunicativo che è all’incrocio tra il vero, il finto e il falso. La natura dell’esibizione è paradossale perché pur essendo esplicita non viene dichiarata.

Questa caratteristica è stata definita obliquità della comunicazione seduttiva: dire abbastanza, ma mai troppo in modo tale da lasciare spazio alla possibilità di reinterpretare il proprio comportamento e tirarsi indietro.

 

I giochi di seduzione e il non verbale

La comunicazione non verbale ha un ruolo fondamentale tra i giochi di seduzione, sia per catturare l’attenzione, sia per attrarre il possibile partner. I segnali permettono di inviare messaggi specifici, ma consentono anche di sintonizzarsi con l’altro aiutando il crearsi di una certa vicinanza. I segnali non verbali più rilevanti nei giochi di seduzione sono:
sguardo: il contatto oculare dà l’impressione di sincerità e credibilità. La dilatazione della pupilla dell’interlocutore è un possibile segnale di interesse;
espressioni facciali: il sorriso timido è un forte segnale di interesse soprattutto femminile. La sincronizzazione delle espressioni è un altr segnale di reciproca intesa generalmente molto apprezzato;
segnali vocali non verbali: una voce attraente è associata a piacevolezza e desiderabilità sociale.

 

Seduzione femminile: le tecniche

 

Immagine | gaze, erjkprunczyk

 

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