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L'identità

L’identità è ciò che si pensa e si sente di essere in base a quelle caratteristiche relativamente stabili che ci si attribuisce. Essa deriva sia dai ruoli sociali ricoperti nei propri contesti di appartenenza; sia dal possesso di una sana autostima e di adeguati valori morali che consentano di mantenere un’adeguata percezione di se stessi anche di fronte a fallimenti, insuccessi e difficoltà. Nello sviluppo verso l’età adulta si diventa via via meno dipendenti da conferme esterne per mantenere uno stabile senso d’identità, sebbene questo bisogno permanga, in forme più mature, per tutta la vita.

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Artemide è l’archetipo femminile che guida la donna nel coltivare la propria autosufficienza e realizzazione personale. Persegue con idealismo e determinazione le cause in cui crede, spesso vicine ai principi del femminismo e alla tutela delle minoranze. La sua energia può essere davvero in grado di “scalare le montagne”, ma anche rivelarsi distruttiva se non accosta la sua razionalità estrema con l’indulgenza proveniente da altre energie del femmi... »

Di Cristina Rubano

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Di Cristina Rubano

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Di Francesca Cilento

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Di Cristina Rubano

Il legame fra narcisismo e esagerata sicurezza in se stessi è confermato da numerosi studi sia clinici che sperimentali. Ma non è tutto: questo aspetto potrebbe esasperarsi in persone narcisiste che ricoprono ruoli di potere. Questo renderebbe leader e top manager con elevati tratti di narcisismo, “ciechi” di fronte ai rischi delle proprie scelte conducendoli a prendere decisioni avventate e controproducenti.   Una rassegna su potere e narcisismo Un’intere... »

Di Cristina Rubano

Facebook è solo uno dei tanti social network che abbiamo inglobato nella nostra quotidianità, ma per molti resta un simbolo di tutto quanto c’è in Rete. La piattaforma ormai è un modo per cercare informazioni, tenersi in contatto e inviare al mondo le proprie opinioni, gli articoli interessanti in linea con i nostri interessi e le foto che ci ritraggono in momenti più o meno particolari. Quanto dicono di noi questi elementi, e quanto le foto possono sv... »

Di Francesca Cilento

Il Piccolo Principe è solo in apparenza un libro per bambini, seppur narrato dal punto di vista del piccolo protagonista, è una fiaba di un sapore quasi onirico che insegna a ritrovare sé stessi nei rapporti umani. Il capolavoro di Saint-Exupéry mira dritto al cuore delle cose insegnandoci come le relazioni con gli altri, i legami affettivi e l’intimità emotiva rappresentino il principale fulcro della nostra identità.   Definire sé s... »

Di Cristina Rubano

Maschile e Femminile: processi di sviluppo della personalità La teoria dell’attaccamento individua le fondamenta della personalità nei primi anni di vita e in particolare nel tipo di relazione che esiste tra madre e bambino. Tra il 1964 e il 1979 Bowlby scrive la trilogia “Attaccamento e Perdita”  in cui elabora il proprio protocollo di ricerca sulla base delle osservazioni empiriche realizzate prima di lui sul comportamento dei neonati e dei bambini ... »

di Dott.ssa Imbrescia Rita Psicologa e Psicoterapeuta della Gestalt

Il termine falso sé, dello psicoanalista Donald Winnicott (Sviluppo affettivo e ambiente, 1965), indica una modalità patologica di sviluppo dell’identità che prende le mosse dai primissimi stati dello sviluppo infantile là dove il bambino non trova nella madre rispecchiamento dei suoi bisogni e desideri, ma cresce assecondando i bisogni e desideri di lei e imparando via via a fondare il proprio senso di identità nell’accondiscendere alle richiest... »

Di Cristina Rubano

Come agisce l’influenza sociale sull’alimentazione? Attraverso il cibo definiamo un’immagine “pubblica” e “privata” di noi stessi comportandoci diversamente a seconda dei contesti in cui siamo. Possiamo cioè mangiare non soltanto per soddisfare necessità interne o personali, ma anche mirando a produrre un’impressione negli altri: il nostro comportamento alimentare quindi può essere intimo e velato (alcuni come davvero deside... »

Di Cristina Rubano

Dove c'è molta luce, l'ombra è più nera. Johann Wolfgang Goethe L’ombra e la luce In termini evocativi la parola "ombra" richiama un rapporto di immagini piuttosto che un confronto tra concetti razionali e strutture psichiche definite e circoscritte. La parola ombra evoca un contrasto – ma anche una complementarietà – tra luce e ombra, tra chiaro e scuro; permettendoci di cogliere la corporeità e la profondità di un’immagine c... »

Di Rita Maria Esposito

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Di Laura Gazzella

Non solo a carnevale, ma in ogni circostanza adottiamo comportamenti differenti e ci conformiamo a determinate aspettative, ogni ruolo sociale che ricopriamo ci induce in un certo senso a indossare una maschera: è un modo per nascondersi o per esprimere sé stessi?   La maschera che indossiamo consapevolmente Nel 1955 Joseph Luft e Harry Ingram idearono la nota Finestra di Johari (J.Luft, Introduction à la dynamique des groups, Toulouse, 1968): uno schema derivato dal... »

Di Cristina Rubano

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Di Francesca Cilento

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