Ansia da esame: sconfiggere il blocco dello studente con le Nuove Tecnologie

Da cos’è generata la paura che ci attanaglia durante gli esami? È possibile gestirla in modo positivo per affrontare con maggiore serenità tutte le prove scolastiche e universitarie

Ansia da esame: sconfiggere il blocco dello studente con le Nuove Tecnologie

L’ansia è la normale risposta fisiologica dell’organismo che si prepara a fronteggiare una situazione potenzialmente pericolosa o di fronte alla quale ci si sente vulnerabili. In queste occasioni assistiamo a una serie di manifestazioni, sia fisiche, sia psicologiche: pensieri ansiosi (ce la farò?), emozioni ansiose, sensazioni corporee alterate (vertigine) e comportamenti alterati (agitazione). Il tutto si traduce in un’attivazione generale del corpo che mette in circolo delle energie utili ad affrontare con successo la situazione problematica (ad esempio, aumento dell’apporto di ossigeno nel sangue e di zuccheri nei muscoli).

Cause e sintomi dell’ansia da esame


Nella vita di uno studente, l’esame è senz’altro un momento particolare e impegnativo, di fronte al quale ci si può sentire vulnerabili (a volte conta anche la fortuna). L’ansia da esame è quello stato ansiogeno che può iniziare già da qualche giorno prima dell’esame (fino al momento della prova stessa) e che si manifesta con i seguenti sintomi: insonnia, nervosismo, irritabilità, difficoltà di concentrazione, vuoti di memoria e alcune manifestazioni di tipo psicosomatico.

Se un’attivazione moderata aiuta la prestazione (a chi non è capitato di ricordare improvvisamente un particolare che non sapeva neanche di aver appreso?!), livelli eccessivi di ansia possono bloccare uno studente. Tutto ciò si ripercuote negativamente non solo sulla singola prova, ma può influenzare un’intera carriera scolastica, a prescindere dal grado di preparazione.

L’ansia da esame non ha un’unica causa. Spesso si associa a scarsa autostima e alla paura di perdere l’affetto e la stima degli altri (genitori, amici, ecc) a seguito del fallimento. Una delle conseguenze peggiori di questo stato è che diventa la premessa per una cattiva performance. Ciò accresce la convinzione di essere fallimentari, innescando un circuito che si autoalimenta e che è difficile da interrompere.

La gestione dell’ansia da esame


L’approccio cognitivo-comportamentale è quello che ha ottenuto maggiori successi nel trattare questo genere di disturbo: nello specifico, la tecnica della desensibilizzazione sistematica è risultata molto efficace. Lo studente viene sottoposto a stimoli ansiogeni (di intensità crescente), durante i quali vengono associate delle emozioni positive attraverso tecniche di rilassamento corporeo.

Un valido aiuto arriva anche dalle Nuove Tecnologie. La dottoressa Alessandra Grassi ha messo a punto un percorso di gestione dell’ansia da esame, avvalendosi della Realtà Virtuale. Grazie a questi strumenti ha creato una serie di scenari che riproducessero sia esami dall’esito incerto, sia ambienti rilassanti in cui una voce guida accompagna lo studente con esercizi di controllo del respiro e di rilassamento muscolare. Strumenti che, una volta appresi, si utilizzano durante la vera prova d’esame, dopo averli liberamente scaricati su PC e telefono cellulare.

Questo percorso ha dato comunque ottimi risultati. Il punto critico resta sempre, però, la presa di coscienza del problema e la capacità di cogliere tempestivamente le prime avvisaglie di un’ansia eccessiva. Questo tipo di tecnica presenta più di un punto a suo favore, insegnando a non evitare il problema bensì ad affrontarlo e gestirlo. Accresce, infine, l’autostima del soggetto che aumenta le proprie skill personali, utilizzabili anche in altri contesti.