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IL PROBLEM SOLVING STRATEGICO

Il problem solving strategico è un modello che può essere applicato in ambito consulenziale e terapeutico con una buona probabilità di successo. Il modello nasce negli Stati Uniti dalle teorie di Milton Erickson e Gregory Bateson e successivamente sviluppato dai teorici della scuola di Palo Alto in California, in Italia Giorgio Nardone lo ha perfezionato durante gli anni 80

Il modello teorico del problem solving strategico si basa sul costruttivismo e sul linguaggio persuasivo. Secondo il costruttivismo, non è possibile conoscere la realtà per quella che è in quanto le informazioni che ci arrivano sono inevitabilmente filtrate dai sensi e dalle loro caratteristiche e limitazioni. Questa condizione ci porta a formulare ragionamenti, a creare delle teorie sulla realtà sulla base di informazioni parziali o comunque non ‘pure’. Secondo Paul Watzlawick, fondatore della scuola di Palo Alto, è quindi inevitabile ‘autoingannarci’ e allora occorre imparare a farlo in modo che sia utile. Ad esempio, posso pensare che un problema sia in realtà il motore di un cambiamento e innescare così un processo che porti ad una profezia che sia auto avvera.

 

Il cambiamento nel problem solving strategico

L’autoinganno ‘utile’ si può costituire grazie al cambiamento di prospettiva. Di fronte ad un problema occorre riconoscere e conoscere le abituali modalità di risoluzione che vengono adottate per poter cambiare ottica. Spesso solo per abitudine si continua a riproporre dei modelli di comportamento che, se anche sono stati funzionali, non necessariamente sono adatti in ogni situazione e provocano continue soluzioni disfunzionali. Rifacendosi alle teorie di Erickson, Watzlawick propone come possibile tecnica di cambiamento la capacità di usare sia il linguaggio digitale, sia quello analogico. Il linguaggio digitale è quello verbale, logico-matematico che usa una serie di simboli finiti e astratti. È economico, molto preciso e permette di immagazzinare in poco spazio, molte informazioni. Il linguaggio analogico è un insieme di linguaggi che fanno riferimento alle arti (musica, pittura, ecc.) e che utilizzano forme di espressioni non codificabili.

 

Il problem solving strategico come promotore del cambiamento

Il modello del problem solving strategico è stato implementato a livello consulenziale in Italia, dal Centro di Terapia Strategica di Giorgio Nardone. L’intervento si basa su quattro passaggi:

- definizione del problema in termini chiari e concreti:
- analisi delle soluzioni tentate;
- definizione di una nuova prospettiva (cambiamento);
- formulazione di un piano concreto per provocare il cambiamento nella giusta direzione.

L’ottica è improntata al futuro, ci si occupa del passato per non ripetere gli errori e non per attribuire responsabilità.

 

Fonte immagine: jean-louis zimmermann

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