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Il pensiero

Il pensiero è definito in psicologia come l'attività dedicata a formare concetti, formulare ragionamenti e arrivare a soluzioni di problemi. Il presupposto del pensiero è la categorizzazione: oggetti, idee e situazioni vengono ordinati e classificati in categorie comuni, riducendo così le variabili da esaminare ed economizzando sulle risorse mentali (secondo i principi del minimo sforzo). Le procedure utilizzate dal pensiero per "categorizzare" sono l'astrazione, con ricerca degli aspetti che due o più idee hanno in comune; la generalizzazione, che tende a mettere insieme oggetti simili.

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Evitare i propri pensieri a costo di autosomministrarsi scosse elettriche… queste le esilaranti conclusioni suggerite dai risultati di uno studio scientifico pubblicato su Science: ci sono persone che sembrerebbero preferire la ricezione di stimolazioni dolorose pur di ottenerne una distrazione che li distolga dai propri pensieri. A quanto pare star soli con i propri pensieri è più difficile di quanto ingenuamente si potrebbe pensare, siamo davvero una così brutta ... »

Di Cristina Rubano

Il pregiudizio di conferma è uno dei bis cognitivi a carico del nostro ragionamento. Tra questo genere di meccanismi è uno dei più studiati soprattutto a causa del suo "raggio d'azione". Nessuno sembra essere risparmiato dall'attaccamento alla prima idea/teoria/impressione che ha ricavato e per la quale sottostimerà ogni altra informazione.   Niente contraddizioni Il cervello umano si comporta come un potentissimo processore di informazioni, per evitare il sov... »

Di Francesca Cilento

Il bias attentivo, come le euristiche, è un meccanismo cognitivo che ci permette di elaborare un gran numero di informazioni senza perdere troppo tempo. Come ogni bias consiste in una sorta di scorciatoia che ci evita di elaborare ogni singola informazione in entrata, ma può causare qualche errore. Il bias attentivo è presente nella vita quotidiana, agisce senza che ce ne accorgiamo, ma in alcune patologie è presente a livelli più alti.   Cos'è i... »

Di Francesca Cilento

“La mappa non è il territorio” diceva Alfred Korzybski. Questa affermazione esprime una verità tutt’altro che scontata che ben aiuta a capire anche uno dei principi della moderna psicologia cognitiva. Le reazioni apparentemente “automatiche” e “obbligate” che abbiamo, dal punto di vista emotivo e comportamentale, davanti ad una situazione, non riflettono affatto l’obiettività di quanto ci accade, ma sono il prodotto di euris... »

Di Cristina Rubano

Una delle grandi illusioni della psicologia ingenua che gratifica ognuno di noi riguarda la nostra capacità di pensare in modo assolutamente razionale. D'altronde l'essere umano non ha prevalso sulla Natura grazie al proprio cervello? In realtà non è proprio così; il ragionamento logico è faticoso e costoso cognitivamente e quindi spesso usiamo delle scorciatoie cognitive, una razionalità limitata per risparmiare tempo e fatica. Esistono quindi modi d... »

Di Francesca Cilento

La funzione riflessiva è una delle funzioni del pensiero che si collega ad altri due fenomeni importanti: la metacognizione e l'attaccamento. La riflessività che fa riferimento alla capacità di pensare a se stessi implementa, quindi, sia una dote individuale di autoconoscenza, ma facilita anche la relazione con gli altri influenzando i rapporti primari.   La nascita del Sè riflessivo La funzione riflessiva o riflessività nasce da un concetto filosofico:... »

Di Francesca Cilento

Il pensiero indipendente in termini psicologici si avvicina a ciò che viene definito pensiero divergente. Chi lo possiede, o meglio chi lo usa per la maggior parte del tempo, ha la capacità di utilizzare le informazioni in suo possesso sfruttando strategie di pensiero molteplici e alternative. Questa "libertà cognitiva" ha anche un riflesso in termini comportamentali o si traduce solamente nell'insofferenza per il rispetto delle regole di ragionamento predeterminate? &nbs... »

Di Francesca Cilento

Lo studio del pensiero narrativo nel bambino e nell’adulto è un tema che ha affascinato molti studiosi per l’importanza di un’attività apparentemente banale. La narrazione è infatti, una delle prime modalità attraverso cui il bambino si esprime e comunica la propria visione del mondo, ma non per questo è un’attività semplice. Il pensiero narrativo si accompagna ad un intenso lavorio cognitivo che porta alla creazione del S&eacu... »

Di Francesca Cilento

È molto più diffusa di quanto a prima vista potrebbe sembrare la credenza secondo la quale gli psicologi siano dei personaggi da avvicinare con qualche riserva, di cui spesso diffidare a davanti ai quali far attenzione a come si parla e alle parole che si stanno usando quasi fossero capaci di leggere nel pensiero del malcapitato interlocutore! Ma è davvero così? Vediamo insieme perché lo psicologo non è colui che sa leggere nel pensiero.   Legger... »

Di Cristina Rubano

“Impossible is nothing”. Proprio così: tutto è possibile, ma solo per chi crede in sé stesso e negli altri. Infatti la nostra mente è strutturata in maniera tale da poter essere allenata a credere, pensare ed agire positivamente, ad avere fiducia. Quindi ci si può allenare a pensare ed agire in modo positivo riguardo a qualunque situazione: basta sapere cosa si vuole e fare tutti i passi necessari per attuarlo. Inoltre durante il proprio cammino ... »

di Paolo Tirinnanzi Psicologo, Psicologo dello Sport, Formatore

Qual è il rapporto tra metafore e pensiero? È di recente pubblicazione Chi manipola la tua mente? (2010) un libro di Anna Oliverio Ferraris incentrato sui così detti “persuasori occulti” dell’attuale comunicazione mediatica, sfruttatori dell’emotività delle menti del pubblico per influenzarne e controllarne opinioni e atteggiamenti. Anche i risultati di un recente studio della Stanford University sembrerebbero dimostrare il potere delle meta... »

Di Cristina Rubano

Il concetto di pensiero positivo fa prevalentemente riferimento a correnti non solo psicologiche ma soprattutto filosofiche e spirituali accostandosi spesso e volentieri a una certa parte della spiritualità new age, quella maggiormente divulgativa, che ritiene il pensiero una facoltà della mente che può essere riprogrammata per influenzare e condizionare in positivo le nostre energie e il raggiungimento dei nostri obiettivi all’interno di una riconnessione “ol... »

Di Cristina Rubano

Il problem solving sul lavoro non è altro che la risoluzione di un problema, la capacità per esempio di agire autonomamente (e magari anche in tempi rapidi) per rimediare a un intoppo venutosi a creare improvvisamente. Com’è noto è sempre più frequente leggere sui curricula espressioni del tipo: “capacità di problem solving”, in verità non sempre giustificate da esperienze professionali che abbiano rappresentato un vero contes... »

Di Raffaella Forte

Il problem solving infermieristico è una parte fondamentale del percorso formativo per le scienze infermieristiche ed è alla base della pratica professionale. Il problem solving si inserisce nel processo infermieristico, cioè quella serie di fasi attraverso le quali vengono soddisfatti i bisogni sanitari dei pazienti. Proprio a causa della diversità delle situazioni e del fattore umano (che è incontrollabile) la capacità di saper affrontare efficaceme... »

Di Francesca Cilento

Nel campo manageriale le decisioni importanti sono all’ordine del giorno, ecco perché tra le doti più richieste ci sono problem solving e decision making. Questi due termini possono essere erroneamente confusi, ma in realtà fanno riferimento a due processi ben distinti tra loro anche se in relazione. Lo scenario iniziale è dato da un problema, cioè uno scarto tra la situazione reale e una desiderata. Con il problem solving si sviluppano una serie di po... »

Di Francesca Cilento

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