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Gravidanza

La gravidanza è un processo trasformativo unico nella vita di ogni donna, non soltanto dal punto di vista fisico, ma anche e soprattutto da quello psicologico. Implica infatti una modificazione della propria identità di donna, una revisione del rapporto interiorizzato con la propria madre e la disponibilità a riconoscersi madre a propria volta. E’ un processo di sviluppo e di crescita non solo del bambino, ma anche della futura madre e della coppia genitoriale nel suo insieme che ha, in questi mesi, un tempo per riorganizzare la propria identità dall’essere in due all’essere in tre.

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Articoli più recenti

Quando i futuri mamma e papà procedono alla conservazione o alla donazione cordone ombelicale, mettono al sicuro un patrimonio biologico di  grande importanza. All’interno del sangue cordonale si trovano infatti le cellule staminali cordonali, unità base del nostro organismo, utilizzate dalla medicina moderna nel trattamento di svariate patologie. E i risultati sono incoraggianti, come testimoniano le tante storie di successo registrate in tutto il mondo. È il ... »

di Sorgente

Non c’è gioia più grande di un figlio che nasce. Ma quando a quello stesso bambino viene diagnosticata una malattia, lo sconforto prende il posto della felicità. La donazione cordone ombelicale, o in alternativa, la sua conservazione, possono rappresentare un alleato decisivo nella lotta contro la malattia: molte sono, infatti, le storie nel mondo che parlano di successi fino a prima considerati insperabili. Negli Stati Uniti, una bambina dell’Illinois affetta... »

di Sorgente

Si parla sempre più spesso di conservazione o donazione del cordone ombelicale. Molte sono le risposte che le coppie in attesa di un figlio vorrebbero avere sugli utilizzi delle cellule staminali del cordone e su come vengono raccolte e conservate negli anni. Proviamo in queste righe a offrire una panoramica sui processi attraverso cui queste preziose cellule vengono crioconservate per poi essere utilizzate in ambito clinico in caso di necessità. Le cellule staminali cordonali ... »

di Sorgente

Il ruolo del papà nel primo periodo dopo il concepimento è frutto di una costruzione mentale ("il parto di testa!") e può essere la somma dell’appagamento delle aspettative di uomo, della realizzazione di un progetto e di un sogno costruito assieme alla propria partner, della consapevolezza di acquisire uno status sociale di maggiore responsabilità e autorevolezza. Proprio per questa complessità di fattori è possibile che ci siano padri un ... »

di Emilio Castaldi Psicologo abilitato

Un recente studio condotto da Irene Lichtwark dell’università di Waikato in Nuova Zelanda evidenzia quanto sia diffusa nei futuri papà la presenza di sintomi psicosomatici e comportamentali analoghi a quelli delle loro compagne in gravidanza. Nausea, vomito, mal di testa o coliche addominali sarebbero solo alcuni dei segnali tipici della cosiddetta sindrome della couvade, una sorta di contagio psicosomatico che riproduce anche nell’uomo alcuni segnali fisiologici del... »

Di Cristina Rubano

Verranno prese in esame le antiche radici che legavano l'uomo all'evento parto da un punto di vista fisico, non verbale e non detto. Le fonti di riferimento per la trattazione seguono un percorso antropologico ancora poco investigato: rimane da capire se questo mancato interesse è dipendente in qualche modo dalla natura complessa e sfuggente del tema, o rientra comunque nello scarso filone di studi che ancora coinvolge tutta la paternità in generale. A prescindere da queste rifl... »

di Emilio Castaldi Psicologo abilitato

La maternità surrogata qualche anno fa era una scelta vista con un misto di orrore e incomprensione, ma oggi i tanti casi di cui si sente ne fanno una realtà sempre più vicina. Molte sono le star che hanno adottato questa soluzione che riduce i rischi di una gravidanza in età avanzata o evita anche i necessari stop alla vita professionale. Ciò che sta suscitando curiosità nella comunità scientifica è come vivano questa scelta di coppia l... »

Di Francesca Cilento

Mamme dopo i 50? Se un tempo poteva sembrare un’ipotesi da fantascienza, sempre più spesso oggi sentiamo notizia di donne, soprattutto fra le star, che si avvalgono delle tecniche di fecondazione assistita per portare avanti un tardivo progetto di maternità. Ne è un esempio Gianna Nannini che ha dato alla luce una bambina nonostante i suoi 54 anni o quello dell’attempata coppia dei coniugi di Mirabello (57 anni lei oltre i 70 lui) che si sono visti negare dal ... »

Di Cristina Rubano

La scelta di ricorrere alla fecondazione assistita è una questione delicata e fonte indubbiamente di notevoli problemi psicologici: di solito le aspettative sono esagerate rispetto alle limitate probabilità di successo. Di procreazione assistita si parla spesso, tanto più dopo il fallimento del referendum del 2005 che ha costretto molte coppie a praticare il cosiddetto “turismo procreativo”. Ma chi lo fa tende a sottolinearne gli aspetti tecnici e metodologici... »

Di Laura Gazzella

Alcuni recenti studi si stanno focalizzando sull’analisi della fertilità di coppia in relazione allo stress. Secondo una ricerca condotta da Sarah Berga, della Emory University, la principale causa di infertilità femminile potrebbe essere proprio lo stress. Lo studio ha infatti dimostrato che tecniche di rilassamento e psicoterapia hanno risolto i problemi di amenorrea (l’assenza di flusso mestruale) nell’80% delle donne prese in esame, che hanno ricominciato a... »

Di Laura Gazzella

Dati i buoni risultati ottenuti  dall’utilizzo del Training Autogeno nel trattamento dei disturbi psicosomatici, si è passati al suo impiego in gravidanza e durante il parto. I benefici rilevati sono molteplici sia durnate la gestazione che durante il puerperio. Dati scientifici osservano che il suo regolare utilizzo reduce i distrubi funzionali della gravidanza e l’impiego di farmaci. Ecco una lista dei disturbi che la pratica costante del Training autogeno può... »

di Chiara Corvini psicologa

La relazione intrauterina: qualcuno la mette ancora in dubbio. E pure la storia comincia da lì. Ci avete mai pensato? XY incontra XX e voilà, danze spiraleggianti di eliche di DNA cominciano a volteggiare e a dare forma ad un nuovo essere che è già vita e già individuo. Parole grosse? Vita, individuo… mah! Nell'utero accade una magia meravigliosa che la donna accoglie e l'uomo permette: il miracolo della vita si compie e inizia davvero una storia, la ... »

Di Marica Fattiroso

Subire un aborto spontaneo è un evento traumatico per molte donne, soprattutto se con problemi di poliabortività che si trovano, quindi, ad attraversare più di una volta questa triste vicenda. In realtà non viene data molta attenzione a questa tematica da parte dei servizi sanitari e ospedalieri; molto si fa in termini di assistenza e di informazione, quando una gravidanza viene portata avanti o quando, al contrario, si hanno problemi di infertilità, ma il t... »

Di Cristina Rubano

Lo sviluppo del feto inizia dal momento in cui un ovulo viene fecondato. Durante lo sviluppo il feto viene chiamato embrione fino alla fine della 10ª settimana. I primi tre mesi sono fondamentali per lo sviluppo del feto: gli organi si sviluppano e i sensi già compaiono. L'età dello sviluppo del feto è alterata di circa due settimane: se l'età gestazionale indica la durata della gravidanza a partire dal primo giorno dell'ultima mestruazione, l'età conce... »

Di Marica Fattiroso

Dopo la fecondazione, la moltiplicazione delle cellule e l'annidamento, il feto, ancora embrione finchè non compie 10 settimane, passa da essere un blob di cellule ad assumere una forma sempre più vicina a quella di un bimbo. Dalla fine del terzo mese lo sviluppo del feto è arrivato ad un punto che sembra già perfetto. Quello che farà in seguito sarà specializzare e far crescere tutti gli organi che ha costruiti nei primi tre mesi che, ricordiamolo, s... »

Di Marica Fattiroso

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