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Fritz Perls

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Medico e psicoterapeuta, Fritz Perls è stato il fondatore della terapia della Gestalt e una delle figure chiave dell’evoluzione culturale della sua e della nostra epoca

 

Fritz Perls (Berlino 8 luglio 1893 – Chicago 14 maggio 1970)

 

Friedrich Salomon “Fritz” Perls nasce a Berlino da una famiglia della piccola borghesia ebraica: il padre è un commerciante di vini e un convinto massone, la madre invece è una donna religiosa, che trasmette ai figli l’amore per il teatro e l’opera. Pur attratto dal palcoscenico, Fritz sceglie di iscriversi a medicina. Si laurea nel 1921 e dopo la specializzazione in psicologia, nel 1926, inizia un lavoro di analisi personale con la psichiatra Karen Horney che lo conquista definitivamente al mondo della psicanalisi. La sua formazione si svolge tra Berlino, Vienna e Francoforte, dove lavora come assistente nell'istituto di Kurt Goldstein, celebre neuropsicologo. Sempre a Francoforte conosce Paul Tillich, Martin Buber, Max Scheler e altri pensatori esistenzialisti, e studia con Wilhelm Reich. Ma l’avvento del nazismo e l’intensificarsi delle persecuzioni razziali lo costringono ad abbandonare la Germania e a rifugiarsi prima a Johannesburg, in Sudafrica – dove nel 1935 fonda l’Istituto Sudafricano di Psicoanalisi – e poi a New York. Qui dà vita alla scuola di terapia della Gestalt e può riprendere la sua mai sopita passione per il mondo dell’arte e dello spettacolo. Ama circondarsi di pittori, musicisti e gente di teatro ed entra nell’orbita dell'Esalen Institute, un vivace centro di sperimentazione culturale sulla costa californiana animato da numerose personalità dell’epoca, tra cui Aldous Huxley e Abraham Maslow. Fritz Perls muore a Chicago nel 1970.

 

La nascita della Terapia della Gestalt

 

Fritz Perls comincia a elaborare la sua critica alla psicoanalisi durante la sua breve permanenza in Sudafrica, dove scrive il suo primo libro: L'io, la fame e l'aggressività (1942). Tuttavia, l’espressione “terapia della Gestalt” appare per la prima volta solo nel 1951, quando negli Stati Uniti esce il libro omonimo (Gestalt Therapy, Excitement and Growth in the Human Personality). Scritto da Perls con la collaborazione di Ralph Hefferline e Paul Goodman, il testo dà la prima formulazione coerente al nuovo modello psicoterapeutico, che si fa sintesi e superamento di diverse correnti di pensiero: dalla psicoanalisi alle terapie psicocorporee di ispirazione reichiana, dallo psicodramma ai gruppi di incontro, dall'approccio fenomenologico a quello esistenziale, fino ad arrivare alle filosofie orientali.

 

I principali libri di Fritz Perls in italiano

 

Teoria e pratica della terapia della Gestalt. Vitalità e accrescimento della personalità umana. Astrolabio Ubaldini, 1997
Qui e ora. Psicoterapia autobiografica. Sovera Editore, 1991
La terapia gestaltica parola per parola, Astrolabio Ubaldini, 1980
L' approccio della Gestalt. Testimone oculare della terapia. Astrolabio Ubaldini, 1977

 

 

Se ti assumi la responsabilità di quello che stai facendo, del modo in cui produci i tuoi sintomi, del modo in cui produci la tua malattia, del modo in cui produci la tua esistenza – al momento stesso in cui entri in contatto con te stesso – allora ha inizio la crescita, ha inizio l'integrazione.
Fritz Perls

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