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Supervisione a cura della dott.ssa Giuliana Rubano, psicologa e life & corporate coach
È dalla lotta contro il proprio corpo e da un rapporto malsano nei confronti del cibo che nascono i disturbi alimentari, conosciuti anche come disturbi del comportamento alimentare (DCA) o disturbi alimentari psicogeni (DAP). Sono disturbi complessi, invalidanti e pericolosi. Chi soffre di disturbi alimentari presenta evidenti alterazioni del comportamento alimentare, in primo luogo una percezione distorta del proprio peso e della propria immagine corporea. Sono prevalentemente giovani, molto spesso donne, per le quali appaiono di vitale importanza aspetti come i voti scolastici, l’arredamento della casa, l’abbigliamento, e tutto ciò che contribuisce all’immagine esteriore.
I DCA sono diffusi soprattutto nei Paesi occidentali industrializzati, lì dove prevale l’adesione acritica a modelli estetici che esaltano la magrezza come via di accesso alla felicità e al successo. Guarirne è possibile, a patto che si intervenga per tempo, mettendo da parte la vergogna e affidandosi a uno specialista. In Italia esistono numerosi centri per la cura dei disturbi alimentari.
Secondo il DSM IV* , i disturbi alimentari si dividono in due grandi categorie: l’anoressia nervosa e la bulimia nervosa.
A queste si sono aggiunti di recente altre patologie, i cosiddetti disturbi dell’alimentazione atipici, come:
- sindrome chewing and spitting (letteralmente, “mastica e sputa”): la persona si limita a masticare il cibo, assaporandone il gusto per poi sputarlo senza inghiottire;
- dieting o dieta cronica: figlio della proliferazione di diete fai-da-te e delle mode alimentari, imperversa soprattutto tra i più giovani, che per dimagrire si affidano a regimi alimentari scriteriati senza la supervisione di un medico; spesso è l’anticamera di anoressia o bulimia;
- Binge Eating Disorder (BED) o disturbo da alimentazione incontrollata: colpisce le persone già in sovrappeso che, pur detestando le proprie rotondità, si abbandonano ad abbuffate compulsive;
- vigoressia o complesso di Adone: tipicamente maschile, nasce dalla fissazione per la forma fisica e il tono muscolare;
- ortoressia: fissazione per l’alimentazione sana, che costringe, tra le altre cose, a pianificare con largo anticipo i pasti, così da rimanere fedeli al piano alimentare prefissato.
Vediamo ora più nel dettaglio anoressia e bulimia.
Anoressia nervosa (o mentale): chi soffre di anoressia ha paura di diventare grasso anche quando è sottopeso e mette in atto comportamenti volti a conquistare una magrezza sempre più estrema, come per esempio un’intensa attività fisica. I medici distinguono tra “anoressia di tipo restrittivo” e “anoressia accompagnata da abbuffate e condotte eliminatorie”. Nel primo caso la persona ottiene la perdita di peso con la riduzione eccessiva del cibo, con il digiuno e con l'attività fisica; nel secondo passa dal digiuno all’assunzione di enormi quantità di cibo, che poi elimina con il vomito autoindotto o l’assunzione di diuretici e lassativi. In genere l’anoressia insorge tra i 13 e i 18 anni, e colpisce soprattutto le donne (al 90%, con oltre 9.000 nuovi casi all’anno solo in Italia). Si sta diffondendo però anche tra gli uomini; in poco meno di dieci anni il numero di casi di manorexia, l’anoressia maschile, si è triplicato. L’anoressia nervosa può essere molto rischiosa, tanto da avere un tasso di mortalità del 18% (dati a cura del ministero della Gioventù).
Bulimia nervosa: il più diffuso tra i disturbi alimentari, la bulimia si manifesta nella stessa fascia di età dell’anoressia (13-18 anni) e si caratterizza per i frequenti episodi di abuso del cibo a cui seguono comportamenti compensatori come vomito autoindotto, assunzione di lassativi e diuretici, o ritorno al digiuno spinto e all’esercizio fisico esagerato. In alcuni soggetti anoressici si possono presentare episodi bulimici.
Briciole, film sull’anoressia tratto dall’omonimo libro di Alessandra Arachi. Andato in onda per la prima volta nel 2005 su Raiuno, ora è disponibile per intero anche su YouTube (in undici puntate).
* Quarta e ultima edizione del Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali, vademecum in uso a medici, psichiatri e psicologi di tutto il mondo.
PAROLE CHIAVE: disturbi alimentari, disturbi del comportamento alimentare, disturbi alimentari psicogeni, anoressia nervosa, bulimia nervosa, chewing and spitting, dieting, binge eating disorder, vigoressia, ortoressia