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GENDER GAP: COS'È IL PAVIMENTO APPICCICOSO

Gender Gap, il divario tra uomini e donne e il fenomeno del pavimento appiccicoso: non soltanto ai piani alti l'accesso è troppo spesso negato alle donne. Il percorso spesso si rivela insidioso sin dall'inizio della carriera.

Nonostante le innumerevoli lotte per la parità di genere e l’eliminazione di alcune barriere e vincoli per il mondo femminile, ancora molto elevato è quanto viene definito Gender Gap, ovvero il divario di genere.

Questo è vero in differenti aree e modalità, ma quella che ancora più fatica ad annullare le differenze tra uomini e donne è quella lavorativa, in cui il genere femminile risente ancora di tanti ostacoli e vincoli.

La società scientifica si è mossa per comprendere attraverso studi e ricerche la natura e causa di questi limiti, attribuendo spesso ad essi nomi d’effetto come quello del fenomeno denominato “pavimento appiccicoso.

 

Pavimento appiccicoso

Camminare su un pavimento appiccicoso è qualcosa di altamente fastidioso e irritante, che al tempo stesso rende faticoso camminare, limitando i movimenti e la loro fluidità, in qualche modo rallentando e fermando.

Questa immagine spiega molto bene quello che accade a livello lavorativo laddove vincoli e ostacoli, limitino o rallentino la possibilità lavorativa e di carriera delle donne, in una prima fase di accesso nell’azienda o organizzazione lavorativa, ma anche semplicemente all’ingresso nel mondo del lavoro.

È un fenomeno opposto al più conosciuto e dibattuto “Soffitto di Cristallo” che rappresenta quella serie di impedimenti che ha una donna nel raggiungimento delle posizioni ai vertici.

Molte ricerche infatti hanno dimostrato che le donne appena entrate in una realtà lavorativa, debbano faticare maggiormente rispetto ai colleghi maschi, anche di pari età ed esperienza lavorativa, per ottenere riconoscimento del proprio valore e competenza professionale, assunzione di ruoli definiti e idonei ai livelli di formazione e istruzione, alla qualifica ottenuta, opportunità, ecc.

Questo è vero ad ogni livello. Un caso su tutti quello dell’apprendistato, in cui una ricerca condotta dall’Associazione britannica Young Woman Trust, ha dimostrato come un numero maggiore di donne venga impiegato in attività meno qualificanti e formative rispetto agli uomini e, soprattutto, venga lasciato a casa a fine contratto, rispetto alla controparte maschile che riceve maggiori proposte di contratto e assunzione.

Anche in caso di posizione più definita, rispetto a quella dell’apprendistato, sembra che la società lavorativa ancora fatichi a riconoscere alla donna la possibilità di svolgere il proprio lavoro al pari degli uomini, con l’opportunità di dimostrare il proprio valore e la propria abilità, ma anche spendere le proprie conoscenze e formazione. Da parte delle organizzazioni, ma anche comunità più in generale, è quindi importante imparare ad osservare l’operato delle lavoratrici per quello che è, osservando i risultati ottenuti, i traguardi raggiunti ma anche le modalità di lavorare e agire nel contesto.

 

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Pavimento appiccicoso: la cause

A rendere il pavimento appiccicoso e quindi difficoltoso ci sono differenti fattori.

Primi fra tutti gli stereotipi di genere, che seppur minori rispetto ad un tempo, esistono e spesso rendono complessa la fuoriuscita del talento e potenzialità femminile. “L’errore” tuttavia non è solo di chi agisce lo stereotipo e il pensiero svalutante e negativo, ma anche delle donne stesse, che spesso faticano ad emergere e mettersi in gioco, cercando di dimostrare con determinazione e coraggio quello che valgono, per paura di giudizio negativo, porte in faccia e delusione. 

È importante invece alzare la testa e comprendere quali sono le modalità per riuscire a lavorare in sinergia con la controparte maschile, non in antagonismo, ma come due facce della stessa medaglia, ognuna con proprie capacità umane e formative che possono essere messe in campo all’unisono.

Accanto agli stereotipi, le difficoltà sociali e scarse opportunità per una donna di avere la possibilità di investire nel proprio lavoro in modo forte e assiduo come per gli uomini. Questo è dovuto dal fatto che, ancora troppo spesso, le femmine sono poste di fronte alla scelta casa/famiglia o lavoro/carriera e causa degli scarsi sussidi sociali e comunitari che permettano ad una mamma o moglie di lavorare potendo gestire figli e casa. Le possibilità sonno innumerevoli, dall’asilo aziendale, al tempo ridotto in azienda e lavoro con la formula smart, piuttosto che riconoscimenti adeguati a livello economico a padri e madri, che permettano di sostenere spese importanti.

Il primo passo per ripulire il pavimento e favorire una camminata più facile risiede nel cambiare mentalità sia da parte della società e comunità lavorativa e aziendale, sia da parte delle singole lavoratrici. Riconoscere quindi le diversità tra uomini e donne anche di pari formazione e livello, dovute alla differente sensibilità, diverso modo di osservare le cose, intuizione, gusto, praticità, abilità umane in cui non vi è un meglio o peggio ma una diversità complementare, che deve avere la possibilità di esprimersi.

 

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Foto: maridav / 123rf.com

 

 

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