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BELLE VACANZE? UNA QUESTIONE DI TESTA!

Chi non vuole delle belle vacanze? Quanta energia impieghiamo per prepararci al tanto meritato relax e divertimento, ma dobbiamo partire dalla testa!

Ho proprio bisogno di staccare! Questa frase si sente spesso in giro a partire dall’inizio della bella stagione. I primi caldi, la fatica accumulata, il bisogno di cambiare il ritmo di vita ci portano a sognare di come sarà la nostra vacanza.

Quanto tempo impieghiamo a prepararci per questo momento (più o meno lungo), ma in effetti una bella vacanza si basa molto sulla nostra testa, sull’atteggiamento.

Il periodo di ferie, così come il weekend nel suo piccolo, ha degli effetti benefici sul nostro equilibrio psicofisico, ma dobbiamo allenarci a lasciarci andare.

 

Le ferie sono importanti

Andare in vacanza è quindi un passaggio importante, tanto da essere stata una fondamentale conquista per i lavoratori. Non si tratta di pigrizia o di poca voglia di fare, ma di eventi che apportano più di un beneficio a livello psicofisico.

A livello sociale ci permettono di consolidare i legami familiari senza essere continuamente interrotti da altre incombenze. Anche le amicizie si possono recuperare e riscoprire cosa ci accomuna a persone che conosciamo da tempo.

Il momento di pausa ha degli effetti positivi anche a livello di funzionamento cerebrale. Le neuroscienze sottolineano come i circuiti cerebrali normalmente impegnati nei nostri ragionamenti finiscono con essere sempre i primi ad essere utilizzati creando percorsi di pensiero “sempre uguali”.

Il relax, come sottolineato dall’esperto Estanislao Bachrach, permette al cervello di funzionare ad un diverso regime. A livello fisiologico si verifica un incremento delle onde gamma e un diminuzione dell’attività del lobo frontale deputato al ragionamento logico.

Ciò comporta l’attivazione di percorsi di ragionamento alternativi e la possibilità di far “dialogare” tra loro parti del cervello lontane.

Un’ultima conseguenze delle vacanze è sicuramente il senso di euforia e divertimento che sperimentiamo grazie all’abbandono della routine e della sensazione di fare ciò che si vuole!


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Ma perché non va tutto bene?

Il rientro dalle vacanze per qualcuno è molto difficile, il ricordo delle belle giornate rende difficile riprendere le normali attività. Anche se si tratta di un momento difficile, queste giornate sono indice che le vacanze sono andate bene.

Per qualcuno invece sembra che nulla sia mai cambiato, rientrano più stressati di prima o con la sensazione di non essere riposati. Ma perché non va tutto bene? Possiamo individuare due grandi problematiche:

1. Piccole problematiche durante le vacanze diventano il fulcro dei nostri ricordi creando la sensazione che tutto sia andato male. Questo meccanismo mnemonico è stato definito da Daniel Kahneman la “regola del picco e della fine”.

2. I pensieri relativi al lavoro continuano a vorticare nella nostra testa e a causa dei device mobili ci sembra di essere ancora reperibili e forzati a rispondere alle mail o alle telefonate.

 

Belle vacanze, che fare?

Se la buona riuscita delle vacanze dipende in buona parte dalla predisposizione mentale, cosa possiamo fare per migliorare la nostra esperienza?

Un aiuto ci viene dalla mindfullness, una pratica meditativa che ci aiuta a concentrarci sul momento. Inizialmente si tratta di una sorta di forzatura, cioè uno sforzo volontario a riportare la nostra attenzione sul presente e su quanto si sta vivendo.

Più ci si allena nel corso dell’anno più diventa facile liberare la mente dai pensieri oppressivi rendendoci più predisposti ad accogliere momenti belli e piccoli inconvenienti, lasciando andare le preoccupazioni.

Se proprio non potete spegnere il cellulare, ricordate di disattivare le notifiche non necessarie!

 

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