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PSICOTERAPIE

Counseling

Supervisione a cura del dott. Alessio Fagioli, psicoterapeuta


Counseling: in teoria


Si può convenzionalmente situare la nascita del counseling agli inizi del XX secolo negli Stati Uniti, quando alcuni operatori sociali adottano il termine per definire l'attività di ricollocazione sociale e professionale destinata ai reduci di guerra. Nel 1951 il termine counseling (o counselling) è usato dallo psicologo statunitense Carl Rogers (1902-1987) per indicare una relazione nella quale il cliente è assistito nelle proprie difficoltà senza rinunciare alla libertà di scelta e alla propria responsabilità. Gli anni Cinquanta vedono anche la nascita del dipartimento di Counseling Psychology dell'APA (American Psychological Association) e dell'ACA (American Counseling Association).

In Italia si possono rintracciare attività affini al counseling nella storia dell'assistenza sociale, a partire dagli anni Venti. Il termine counselor inizia a essere utilizzato a partire dagli anni Novanta nei corsi di formazione organizzati da alcune scuole di psicoterapia. Nel 2000, negli elenchi del "IV Rapporto di monitoraggio sulle associazioni delle professioni non regolamentate" del CNEL (Consiglio nazionale dell'economia e del lavoro), appaiono per la prima volta due associazioni di counseling.

Il counseling non appartiene alla classe delle cosiddette “psicoterapie”, ma si inscrive nel più ampio movimento umanistico-esistenziale e olistico finalizzato alla prevenzione dei problemi psicologici e teso all'abbandono dei modelli centrati sulla psicopatologia.
L’obiettivo del counseling è aiutare il cliente, come individuo e come membro della società, a trovare soluzione a specifici problemi di natura non psicopatologica e a prendere decisioni, a gestire crisi, a migliorare relazioni, in poche parole a sviluppare risorse e consapevolezza personale su specifici temi.

 

Counseling: in pratica


L’attività di counseling consiste nel dare aiuto a una persona nell’esplorazione della natura dei suoi problemi attraverso:

  • analisi di situazioni presenti;
  • esplorazione di possibili alternative;
  • scoperta di modi meno faticosi di risolvere problemi;
  • ampliamento di significati nella lettura dei contesti personali e interpersonali;
  • ristrutturazione cognitiva delle credenze disfunzionali all’origine del problema.


Il rapporto counselor-cliente è di tipo contrattuale ed è solitamente di breve durata (termina con la conclusione del contratto). Inoltre, come spesso specificato nei codici deontologici della professione, è dovere del counselor mantenere la relazione di counseling entro limiti di tempo, di obiettivi e di contenuti tali da non creare sovrapposizioni indebite con quanto attiene a un trattamento psicoterapeutico.

 

Counseling: per chi e per quali problematiche


Il counseling si occupa esclusivamente di prevenzione e supporto ai problemi psicologici di natura non patologica. Il counseling può riguardare qualsiasi ambito nella vita, ma le aree d’intervento in cui è più frequentemente applicato sono l'orientamento scolastico e professionale e l'assistenza sociale.

 

Counseling: certificazioni e deontologia


Attualmente il counseling in Italia non è una professione regolamentata: lo Stato non indica cioè i requisiti necessari per esercitarla. Non esiste alcuna normativa di riferimento, nessun percorso formativo obbligatorio né tanto meno l'obbligo per il professionista di iscrizione a un qualche albo professionale. In Italia, d’altronde, il percorso di regolamentazione del counseling è fortemente osteggiato da alcuni ordini territoriali e associazioni di categoria di psicologi.

Tuttavia alcune tra le principali associazioni italiane e internazionali hanno da tempo intrapreso il percorso dell’autoregolamentazione. Gli elementi ritenuti essenziali alla pratica del counseling sono una formazione teorica e pratica adeguata e l’adempimento ai doveri fiscali e previdenziali.

 

Counseling: organizzazioni italiane e internazionali

 

 

La risorsa in più – Una riflessione sul "counseling scolastico" di Guido Arnò

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