Psicologia della stretta di mano, cosa dice di noi

La stretta di mano, un biglietto da visita sulla nostra personalità. Anche al primo contatto vale fare distinzioni tra il linguaggio del corpo maschile e femminile.

Psicologia della stretta di mano, cosa dice di noi

Stringimi la mano e ti dirò chi sei. A livello popolare si dice che la stretta di mano di una persona rivela la sua personalità e caratteristiche salienti del suo modo di fare ed essere, fondamentali nell’interazione.

La scienza ha dimostrato una valenza in questa credenza popolare, individuando diversità nelle strette di mano e una forte associazione con la personalità degli individui e il loro modo di porsi e vivere le diverse circostanze.

 

Perché ci stringiamo la mano?

Forse nessuno di noi nella quotidianità si è mai chiesto perché quando ci si approccia a una nuova relazione ci si stringe la mano per presentarsi e salutarsi.

È un gesto trasmesso culturalmente e come questo ce ne sono molti alti come l’inchino nelle tradizioni orientali. Stringere la mano è un segno di accoglienza, di apertura all’altro e alla relazione, un gesto che permette di rompere il ghiaccio e l’impasse tipiche di ogni nuovo approccio e contatto sociale.

Indica anche rispetto, educazione e adesione a canoni sociali riconosciuti e condivisi.

Ma oltre al fattore culturale, alcuni ricercatori hanno individuato una motivazione fisiologica e potremmo dire di “sopravvivenza”. Sì, perché stringere la mano permette di avvicinarsi all’interlocutore, ridurre le distanze e quindi sentire il suo odore, uno degli stimoli più antichi usati dai mammiferi nel riconoscimento dell’altro e nel valutarlo come pericoloso e possibile minaccia o al contrario sicuro.

Quindi, con una semplice stretta di mano inviamo inconsapevolmente al cervello segnali utili a valutare l’altra persona e quindi anche la relazione.

 

La stretta di mano: cosa dice di noi

La stretta di mano, dunque, rileva aspetti sulla personalità dell’individuo. A tal proposito molti ricercatori (come ad esempio William Chaplin e collaboratori, 1999) hanno condotto esperimenti in cui è emerso generalmente che:

una stretta energica e calorosa sia tipica degli estroversi, di persone espressive, aperte e con personalità forte e determinata, senso di controllo, tipica solitamente dei leader e uomini di affare.

al contrario una stretta di mano esitante, “molle” e con una presa poco certa e sicura è indice di una persona timida, ansiosa ed in difficoltà nelle relazioni

Si ha poi una stretta a pinza in cui si afferrano sole le dita dell’altro trasmettendo ansia, preoccupazione e desiderio di distacco e la “stritolatrice" in cui l’altro volendo trasmettere sicurezza e determinazione in realtà veicola aggressività e prevaricazione.

Importante è anche la posizione: se la persona tende a girare la mano dell’altro verso il basso solitamente è indice del desiderio di controllare esprimendo superiorità, se invece la gira verso il basso è indice di sudditanza e di scarsa sicurezza di sé.

Sono tutti indici del linguaggio corporeo a cui non tutti prestano attenzione ma che in realtà svelano aspetti importanti del sé e del proprio modo di porsi verso gli altri.

 

Stretta di mano: differenza tra uomini e donne

Se a livello generale le differenze nella stretta di mano sono le stesse tra maschi e femmine, alcuni autori hanno voluto sottolineare alcune leggere differenze che, soprattutto a livello professionale e di immagine sociale, possono essere significative.

Se infatti la stretta di mano decisa indica sempre un carattere estroverso e a livello generale gli uomini hanno una presa più stretta delle donne, la percezione trasmessa è diversa.

Se infatti a stringere la mano in modo forte, deciso è una donna l’aumentare della forza incrementa la considerazione di lei come persona decisa, determinata, aperta alla novità, caratterizzata da curiosità e apertura mentale.

Caratteristiche molto apprezzate in persone che occupano posizioni di potere e quindi una buona stretta di mano è un ottimo biglietto da visita che può aumentare la considerazione altrui.

Se al contrario la stretta di mano eccessivamente forte, quasi come se stritolasse è maschile, non è interpretata altrettanto bene: l’interlocutore percepirà aggressività ed esagerazione. Quindi meglio calibrare la forza.

Il linguaggio del corpo è sorprendente e spesso svela aspetti di noi che nemmeno immaginiamo, non è facile modificarli perché spesso spontanei e automatici ma sicuramente si può migliorare gli aspetti che si celano alla base.

 

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Foto: olegdudko / 123rf.com