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TECNICHE DI MEDITAZIONE BUDDISTA: LA MEDITAZIONE ZEN

Lo zazen, o meditazione seduta, è un'antica tecnica di meditazione buddista che ha trovato il suo massimo sviluppo nel Giappone del XIII secolo. Qui ne ripercorriamo la storia, le origini e i precetti fondamentali

La meditazione zen è una pratica meditativa che accomuna le quattro scuole del buddismo zen (Rinzai, Soto, Fuke e Obaku), che a loro volta costituiscono una delle quattordici shū (dottrine) del buddismo giapponese. L’attenzione qui viene portata sulla postura e sul respiro: come insegnano le scuole zazen, durante la meditazione è necessario “essere seduti e stabili come una montagna”.

 

Significato del termine zazen

Zazen è un nome composto da za (“da seduti”) e zen, parola giapponese, che, attraverso il cinese e il pali, risale al sanscrito dhyāna, contemplazione. Zazen è quindi la “meditazione da seduti”. Secondo la tradizione, lo zazen è in origine la postura del Budda Shakyamuni (altro appellativo con cui è conosciuto il Gautama Budda), tramite la quale egli raggiunse la completa liberazione, la suprema saggezza e la vera libertà.

 

Quando e dove nasce la meditazione zen

La meditazione zen è parte integrante del buddismo zen, setta buddista che nasce in Giappone nel dodicesimo secolo, durante il periodo Kamakura (1185-1333). Sono espressioni dello spirito zen valori e tratti tipici della cultura nipponica quali l'onorabilità, la purezza e la delicatezza estetica e la gentilezza nei rapporti sociali (indicativa è la cerimonia cha-no-yū, con cui si offre e si beve il tè). È in Giappone che lo zen conosce il suo apice e la sua massima diffusione, ma le sue origini sono assai più remote, e possono essere fatte risalire alle esperienze del Budda nell’India del VI secolo a.C. Nei secoli la pratica dello zen fu trasmessa di maestro in discepolo fino ad arrivare ai monasteri cinesi. Da qui partì anche il maestro Dogen, monaco di origine giapponese che dopo un lungo soggiorno in Cina rimpatriò portando con sé gli insegnamenti zen. Dogen diede un contributo essenziale allo sviluppo del buddismo giapponese, fondando la scuola zen Soto (XIII secolo).

 

Precetti fondamentali della meditazione zen

Gli elementi centrali della meditazione zen sono la postura e il respiro leggero, su cui focalizzarsi per ritrovare la presenza mentale in ogni singola azione del quotidiano: "Quando cammini cammina, quando sei seduto sii seduto e soprattutto non vacillare". Il zazen invita ad guadagnare la piena consapevolezza del proprio stato, del “qui e ora”. Una volta raggiunta la stabilità della posizione e normalizzato il respiro, bisogna rilassare il basso addome e tentare di abbandonarsi al flusso del pensiero. I pensieri, positivi o negativi che siano, vanno accolti, mai respinti o combattuti. Gradualmente, la mente si pacifica, si rischiara, e i pensieri, così come sono venuti si allontanano. Corpo e mente si riconciliano, e l’individuo può dedicarsi appieno a quei valori di compassione e sviluppo del sé che costituiscono tanta parte della filosofia zen.


Immagine I alicepopkorn

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