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TERMINOLOGIA E DINTORNI

Autoefficacia

Autoefficacia: definizione

L’autoefficacia fa riferimento a un insieme di credenze circa le nostre possibilità di raggiungere determinati obiettivi o di compiere certe azioni.

La percezione di possedere delle abilità influisce sulla vita dell’individuo a diversi livelli: nelle scelte dei propri scopi, nella motivazione a perseguirli e infine, nel livello di soddisfazione che ne segue il raggiungimento. Le convinzioni di autoefficacia non costituiscono un blocco unico, ogni ambito di vita ne è caratterizzato in modo specifico (lavoro, attività sportiva, amore, amicizia, ecc).

L’autoefficacia, unita al Locus of control (attribuzione interna o esterna di responsabilità di un evento), ha effetti diretti sull’autostima.

L’attribuzione interna di un successo e l’attribuzione esterna di un fallimento, proteggono l’autostima individuale migliorandola. Chi, viceversa, crede di essere responsabile di ogni evento negativo, mentre vede nel fato o nella fortuna (cause esterne) gli artefici di ciò che è positivo, vedrà diminuire le proprie credenze di autoefficacia e la propria autostima.

 

Autoefficacia : un po’ di storia

Il primo ad occuparsi di autoefficacia e a coniare il termine Self- Efficacy è stato Albert Bandura nel 1986. Secondo la sua teoria socio-cognitiva si tratta di una variabile che è circoscritta ad un ambito specifico, influenzandone il comportamento ad esso legato. A livello teorico è stata anche considerata come un tratto di personalità centrale e stabile, che influenza indiscriminatamente le scelte individuali.


Autoefficacia:  disturbi e trattamenti

Non esistono patologie direttamente collegate a scarsa autoefficacia, ma sicuramente questo insieme di credenze ha un ruolo fondamentale nella forma iniziale e nel mantenimenti di molti disturbi psicologici, come le forme di depressione e le dipendenze.

La convinzione di non essere in grado di padroneggiare le situazione e di poter gestire solo situazioni di poco conto, può portare a vivere le sfide quotidiane con maggiore difficoltà fino ad auto sabotarsi.

 

Comportamento alimentare: quanto conta l'autoefficacia?

Altri articoli sull'autoefficacia:

> Autostima e autoefficacia per la salute degli anziani

> Autoefficacia e autostima, le differenze

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