Deva Work® su Re Nudo

L'articolo pubblicato sul numero 29 della nota rivista Re Nudo illustra come agisce Deva Work®, il lavoro interiore molto efficace per contattare la parte più espansa della coscienza.

Deva Work® su Re Nudo

Non siamo esseri umani che cercano di essere spirituali, siamo esseri spirituali che cercano di essere umani.” (Rick Phillips).

C'era una volta un manager che aveva messo in piedi una florida azienda partendo da zero. Poi, improvviso, il crollo. Apparentemente, il destino era l'unico responsabile.

Il manager riparte da zero, per la seconda volta, in questa vita. Seconda florida azienda... ma arriva anche il secondo fallimento, razionalmente inspiegabile.

A questo punto il manager incontra “Danzando nella Luce” di Shirley MacLaine, un libro che lo invoglia a contattare Rick Phillips alla Deva Foundation per un lavoro sulla natura più profonda dell'anima. Il lavoro è intenso e si compone di varie sessioni... in quella conclusiva il manager si ritrova a vivere le vesti di un monaco che aveva fatto voto di povertà... ed era morto fedele al suo voto!

La nuova luce folgora la sua coscienza: con l'aiuto di Rick pulisce tutti i residui di quella memoria, saluta, e riparte da zero con la terza azienda, nata dalle ceneri della memoria liberata dal voto di quel monaco. Un'azienda che è oggi uno dei leader americani nel settore dei computer.

Il lavoro che il manager fece con Rick Phillips era Deva Work®. Immaginiamo l'Oceano: il moto ondoso è la nostra mente egoica, il livello di pensiero e azione quotidiana: solo il 10% delle nostre potenzialità, secondo gli stessi psicologi. Andando verso la profondità delle acque oceaniche, attraversiamo uno spesso strato: l'inconscio. Freud ne capì l'importanza e Jung cercò di codificarne il linguaggio.

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E' tutto ciò che contiene i nostri condizionamenti individuali e collettivi, la nostra anima soggettiva, il corpo astrale con i suoi attaccamenti emozionali. E' quel 90% che guida la nostra vita indipendentemente dalla nostra volontà. E' l'anima del monaco non più monaco che però portava ancora con sé il suo voto.

Ora andiamo ancora più a fondo, alla base dell'Oceano: entreremo nel Silenzio, nella dimensione unitaria dello Spirito, nel Vuoto che tutto contiene, nell'Essere. Una percezione tuttavia ostacolata dallo strato astrale troppo denso di attaccamenti.

Ecco come agisce questo metodo: il facilitatore aiuta la persona a “nuotare” verso il fondo, dove la frequenza vibratoria della coscienza aumenta, dove risiede il nostro Sé Superiore: quella parte di noi che non siamo abituati a contattare, ma che sa oltre il sapere della mente. Non l'istinto, non l'intuizione, una vibrazione diversa e molto più intensa e potente. Questa frequenza non ordinaria attiva come una centrifuga nodi e blocchi, siano essi karmici, emozionali, fisici, di qualsiasi natura, che così cominciano a liberare verso la superficie le particelle più grosse.

Quando raggiungono il livello cosciente, diventano percezioni, quelle che Grof chiama avventure in realtà non ordinarie. Allora lì sul lettino vivremo vite precedenti (ma come sapere se siano vite precedenti o solo un linguaggio del nostro inconscio?), vivremo molto altro, vivremo anche potenzialità mai espresse.

Il nostro film inconscio è diventato realtà percettiva, è ora ultra reale, intenso e trasformante. Libera l'anima e la potenzia, perché la rende capace di lasciare ciò che non serve e unirsi alla Fonte spirituale dalla quale proviene, sul fondo dell'Oceano. Tutto questo avviene in piena, anche se molto profonda, coscienza.

E' la persona che decide dove, come e quando andare a vedere, sentire, cambiare, trasformare, espandersi. Prima sul lettino, dopo anche nella vita reale, perché una volta sperimentata la chiarezza di quell'ultra realtà non possiamo più ignorarla.

 

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