Cos'è la depressione mascherata?

La sofferenza depressiva può manifestarsi anche in forme atipiche come quella della depressione mascherata. In questo caso è il corpo a manifestare un malessere affettivo che va riconosciuto come tale per essere curato in maniera appropriata.

Depressione mascherata

Credit foto
©Wavebreak Media Ltd / 123rf.com

La depressione maggiore, o depressione endogena, è una delle maggiori cause di disabilità nel mondo. L’OMS  stima che il suo impatto sulla salute globale aumenterà ulteriormente diventando la prima causa di giorni di lavoro persi entro il 2030. 

 

I sintomi della depressione non rientrano in un quadro così uniforme come si può pensare, accanto alle manifestazioni classiche, in cui predominano umore depresso e perdita di interesse, esistono forme atipiche come la depressione ansiosa (dove l’ansia depressiva si sovrappone ad una tristezza marcata) o come la depressione mascherata

 

Quest’ultima si esprime con lamentazioni di natura somatica (dolori psicosomatici, affaticamento e altri sintomi) in assenza di una soggettiva sofferenza psicologica.  I sintomi fisici e mentali infatti possono variamente sovrapporsi o avvicendarsi nell’esprimere, in forme spesso variegate tra loro, un disagio di tipo psicologico. Vediamo allora meglio in cosa consiste la depressione mascherata.
 

I sintomi della depressione mascherata

I sintomi della depressione “classica” sono quelli in cui predominano: umore depresso, perdita di interesse, sensi di colpa, sentimenti di disperazione, pensieri di morte, difficoltà di concentrazione insieme a affaticamento e possibili alterazioni del sonno e dell’appetito (APA, 2014). 

 

Nella depressione mascherata invece la persona manifesta esclusivamente sintomi fisici senza riferire nessuna alterazione dell’umore o alcun tipo di sofferenza a livello psicologico. Questi disturbi somatici sono reali, non si tratta di un disturbo fittizio né di una simulazione, anche se, a una successiva indagine medica, non possono essere ricondotti a una malattia fisica.

 

I sintomi fisici più spesso presenti nelle persone con depressione mascherata possono essere (Wrodycka, 2006; Shetty et al., 2018):

  • mal di testa
  • vertigini
  • mal di schiena o cervicalgia
  • dolori articolari
  • contratture muscolari
  • stanchezza e affaticabilità
  • disturbi gastrointestinali.

 

Queste persone consultano il proprio medico di medicina generale o altri specialisti convinte di avere una malattia fisica. Non avvertono alcun sintomo psicologico della depressione, il loro malessere emotivo è infatti poco evidente e spesso viene scambiato per una conseguenza dei disturbi fisici stessi.

 

Sono persone che possono avere grande difficoltà ad alzarsi al mattino, essere troppo stanche per lavorare o fare altro e arrivare a ritirarsi notevolmente dalle loro consuete attività esattamente come avviene per le persone che soffrono di un classico quadro depressivo. I loro sintomi somatici spesso tardano ad essere inquadrati correttamente e può trascorrere molto tempo prima che venga riconosciuta la sofferenza depressiva sottostante (Pancheri, 2006).
 

Come riconoscere la depressione mascherata

Cosa distingue i casi di depressione mascherata da altre condizioni fisiche? La diagnosi spesso può avvenire solo dopo aver escluso una serie di possibili altre cause: gli esami clinici di questi pazienti infatti, nonostante le sofferenze che essi lamentano, risultano sempre negativi senza che nessuna loro lamentela somatica possa essere ricondotta ad una malattia definita o ad eventi  specifici come un’indigestione, uno sforzo muscolare o altro.

 

Questo è solitamente il primo segnale di una possibile origine psichica di sintomi fisici. Ulteriori elementi che possono avvalorare l’ipotesi di una depressione mascherata sono:

  • familiarità per disturbi depressivi o somatoformi
  • una precedente diagnosi di disturbo depressivo
  • la modalità e l’andamento con cui si presentano i sintomi fisici (aumentano in condizioni di stress o hanno andamento stagionale, proprio come i classici sintomi depressivi possono fare)
  • un vissuto depressivo in relazione ai sintomi somatici (spesso l’unica forma in cui queste persone manifestano un abbassamento del tono dell’umore)
  • una risposta positiva ad un trattamento con antidepressivi.

 

In altre parole: qualora risultino fattori di rischio per la depressione e/o un andamento dei sintomi fisici sovrapponibile a quello del sintomi depressivi “affettivi” l’ipotesi che si tratti di una depressione mascherata diventa più consistente.
 

L’espressione culturale della sofferenza

I motivi per i quali determinate persone possono manifestare un disturbo dell’umore esclusivamente attraverso sintomi fisici sono varie. I fattori principali risultano essere:

  • scarso insight e elevata alessitimia (la persona ha difficoltà a riconoscere le proprie emozioni come tali e tende a sperimentarle come disagi a livello fisico senza averne consapevolezza psicologica);
  • fattori familiari e culturali che rendono la sofferenza fisica più “accettabile” e condivisibile rispetto a quella psichica, una lamentazione somatica avrà dunque più probabilità di richiamare l’attenzione e il sostegno degli altri.

Ogni cultura infatti ha una sua peculiare espressione della sofferenza, modalità proprie per denominarla e concepirne le cause e le terapie. Ad esempio, il dolore epigastrico è uno dei sintomi fisici più comunemente lamentati dalle persone depresse nella cultura giapponese proprio perché il Giappone, con Grecia Germania e Nigeria, è fra quei paesi dove si ha una resistenza culturale maggiore ad accettare una sofferenza di tipo psicologico. 

 

In contesti culturali di questo tipo, dunque, la depressione si manifesterà con più spesso attraverso sintomi fisici di quanto non accada altrove (Mari & Ramacciotti, 2006; Biswas et al., 2016).
Curare la depressione, anche nella sua forma mascherata prevede la strategia terapeutica comprende farmaci e psicoterapia spesso in integrazione.

 

Bibliografia

American Psychiatric Association (2013). Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders, Fifth Edition, DSM-5. Arlington, VA. (Tr. it.: Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali, Quinta edizione, DSM-5. Raffaello Cortina Editore, Milano, 2014).
Biswas J, Gangadhar B.N., Keshavan M. (2016). Cross cultural variations in psychiatrists' perception of mental illness: A tool for teaching culture in psychiatry, Asian J Psychiatr, 23: 1-7.
Mauri M. & Ramacciotti D. (2006). Sintomi Psichici e Somatici dei Disturbi dell’Umore: razionali di terapia, Giornale Italiano di Psicopatologia, 12: 267-279.
Pancheri, P. (2006). La depressione mascherata. Masson, Milano.
Shetty P., Mane A., Fulmali S. & Uchit G. (2018). Understanding masked depression: A Clinical scenario, Indian J Psychiatry, 60(1): 97-102.
Wrodycka B., Chmielewski H., Gruszczyński W., Zytkowski A. & Chudzik W. (2006). Masked (atypical) depression in patients with back pain syndrome in outpatient neurological care, Pol Merkur Lekarski, 21(121): 38-40.