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COS'È IL GIOCO EURISTICO

Il gioco euristico, nei bambini dai 12 ai 24 mesi, permette di scoprire e venire a contatto con la realtà esterna attraverso l'esplorazione di oggetti di uso quotidiano.

II gioco è una delle esperienze di crescita e apprendimento più potente e a disposizione dei bambini, fin dai primissimi mesi di vita. Differenti sono gli studi e le teorie che hanno messo in luce come nel gioco l’individuo sviluppi capacità sensoriali, motorie, cognitive e comportamentali, ma anche emotive e relazionali. 

Con l’attività ludica il bambino sperimenta se stesso e l’ambiente circostante, imparando a conoscersi e conoscere e comprendere le possibilità di azione e caratteristiche.

I ricercatori hanno cercato di delineare alcune tipologie di gioco e loro peculiarità, tenendo conto dell’età del bambino. Uno fra tutti il gioco euristico.

 

Cos'è il gioco euristico

Il gioco euristico, dal termine greco heurisko ovvero utile a scoprire o a raggiungere la comprensione di… è stato definito dalla pedagogista Elinor Goldschimied come un’attività in cui il bambino autonomamente può scoprire e venire a contatto con oggetti di uso comune e, quindi tramite essi, con l’ambiente.

Il principio di fondo è infatti quello di fornire ai piccoli, solitamente di età compresa tra i 12 e i 24 mesi, una serie di oggetti, spesso riposti in dei sacchettini, che sono presenti nell’ambiente di vita, così che possano sperimentare, esplorarli ed entrare in contatto con tutte le loro caratteristiche autonomamente.

Nel gioco il bambino ha la piena possibilità di osservare le relazioni tra gli oggetti, manipolarli, annusarli, muoverli, conoscendo quindi anche possibili limiti di azione su di essi (basti pensare all’impossibilità di infilare un cucchiaio in uno spazzolino o unirli tra loro), ma anche sperimentare un loro possibile utilizzo, non necessariamente adeguato e corretto, ma corrispondente alle sue caratteristiche (pensiamo ad esempio a una molletta che pinza il bordo di un barattolo).

 

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Gioco euristico: ruolo dell’adulto

L’adulto nel gioco euristico ha il solo compito di scegliere accuratamente il materiale e darlo al bambino, sorvegliando il gioco al fine di evitare pericoli o rischi.

Tuttavia, non deve assolutamente interferire con l’esplorazione del bambino dando consigli su come giocare, direttive e guida, ma rispondendo solamente alle richieste di interazione del bambino, seguendo il suo ritmo, la sua intenzionalità e la sua scelta degli oggetti.

Osservare come il bambino utilizza gli oggetti, quali preferisce e cosa inventa con essi è importante, per entrare nel suo mondo, ed essere pronti a interagire funzionalmente in caso di sua richiesta

 

Caratteristiche del materiale nel gioco euristico

Il materiale dato deve appartenere alla realtà ed essere quindi selezionato dal normale contesto di vita. L’importante è che non sia pericoloso per i piccoli e che copra il maggior numero di caratteristiche possibili a livello di forma, colore, materiale, suono, consistenza, morbidezza, profumo, ecc.

Nei sacchettini è possibile inserire mollette, cucchiai, gomitoli, stoffe, bottoni, spazzolini, scatole, tubetti, fogli, fazzoletti di carta, bottiglie di plastica, cuscini, ecc: oggetti di uso comune e non giocattoli.

In questo modo si offre ai piccoli un’esperienza multisensoriale che permetterà di stimolare vista, tatto, udito, gusto e olfatto e integrarli tra loro nell’esplorazione dell’oggetto dato. È un’esperienza molto importante, specialmente quando sono così piccoli in cui il movimento e le sensazioni sono la fonte di apprendimento principale.

Maggiore è la varietà di stimolo e loro caratteristiche, maggiore sarà la stimolazione e gli effetti sull’apprendimento e sviluppo di capacità come ad esempio la manualità, le abilità cognitive e anche relazionali, specialmente laddove l’esperienza di esplorazione avvenga con altri piccoli, oppure richieda la presenza dell’adulto.

Lasciare quindi ai bambini la possibilità di esplorare, scoprire e affascinarsi davanti alle cose della realtà, così che possano costruire il loro bagaglio di conoscenza e sviluppare abilità importanti per la vita.

 

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Foto: Ekaterina Pokrovsky / 123rf.com

 

 

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