Questo sito contribuisce alla audience di DeAbyDay.tv

APPRENDIMENTO VICARIO: IMPARARE OSSERVANDO FIN DA PICCOLI

L'apprendimento vicario, o visivo, è uno dei maggiori contributi di Albert Bandura che sottolinea la rilevanza dell'osservazione come fonte di apprendimento.

L'apprendimento vicario o apprendimento osservativo è una teoria sviluppata da Albert Bandura nell'ambito della prospettiva cognitivo-sociale. Le teorie sull'apprendimento vengono sviluppate fortemente dal Comportamentismo che ne fece uno dei meccanismi fondamentali dello sviluppo psicologico umano. Bandura parte proprio da queste riflessioni per poi approfondire allontanandosi da una visione eccessivamente meccanicistica (stimolo-reazione) e arricchendolo di elementi prettamente umani.

 

Il ruolo dell'osservazione

Secondo Albert Bandura si parla di apprendimento vicario quando il bambino (ad esempio, ma non solo) apprendere come comportarsi attraverso l'osservazione.

Ci sono 4 elementi che determinano questo tipo di processo:

1.       Attenzione: il soggetto non deve guardare, ma dedicare le proprie risorse attentive all'evento che si sta verificando,

2.       ritenzione: ciò che ha colpito il soggetto e quindi le informazioni che sono state elaborate devono essere immagazzinate in memoria, sottoforma di immagini o di parole/narrazione;

3.       produzione: una volta in memoria è possibile fare ulteriori analisi dei comportamenti osservati e metterli a confronto con le abilità già possedute, già prodotte;

4.       motivazione: anche se il soggetto ha compreso il nuovo comportamento e ha le capacità per eseguirlo deve essere anche motivato a metterlo in atto, altrimenti l'apprendimento non si realizzerà in modo visibile.

 

Leggi anche I bambini e il gioco >>

 

Il rinforzo vicario

L'apprendimento vicario quindi è solo apparentemente un processo passivo, in realtà sottende un enorme lavorio cognitivo che non necessariamente è visibile nell'immediato. Saper fare qualcosa non significa eseguire l'azione corrispondente a meno che non ci sia una spinta, una motivazione. Il rinforzo è proprio quella ricompensa/punizione che associata al modello di comportamento appresa ne determina l'esecuzione.

Così come per il processo di apprendimento anche il rinforzo può essere vicario, cioè se io vedo che il mio modello comportandosi in un certo modo ottiene una ricompensa, questo rinforzo, pur non agendo direttamente su di me, aumenta le probabilità che io imiti il modello.

 

L'esperimento di Bandura

Per verificare il funzionamento del rinforzo primario, Bandura propose a dei bambini un filmato di 5 minuti in cui un adulto metteva in atto comportamenti aggressivi nei confronti di una bambola accompagnandoli con verbalizzazioni ("stai giù", "non ti muovere").

3 erano le condizioni sperimentali, corrispondenti a  tre finali per il video:

1.       Un altro adulto entra in scena elogiando il modello e gli offre delle caramelle;

2.       un altro adulto entra in scena e sgrida il modello e gli da una sculacciata;

3.       il filmato termina senza ulteriori aggiunte.

A questo punto i bambini venivano lasciati soli e osservati da uno specchio mentre giocavano nella stanza (esecuzione spontanea), dopo una decina di minuti lo sperimentatore offrendo dei rinforzi chiedeva loro quali atti si ricordavano di aver visto (aquisizione). I risultati mostrano come il rinforzo vicario (positivo o negativo) abbia influenzato l'esecuzione spontanea di atteggiamenti aggressivi dei bambini nei confronti dei giocattoli.

Dare l'esempio, quindi, non consiste solo nell'essere un buon modello, ma nell'offrire un'interpretazione di un modello comportamentale attraverso il rinforzo vicario.

 

Leggi anche Intelligenza emotiva per i bambini >>

 

Iscrivendoti accetti le condizioni d'uso e l'informativa sulla Privacy


Ti potrebbe interessare anche: